Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

“Non dire cazzo” di Francesca Rimondi. Frammenti di una quotidianità non troppo romanzata

“Non dire cazzo” di Francesca Rimondi. Frammenti di una quotidianità non troppo romanzataUna storia strappa sorrisi, realistica e, a tratti, delirante. Non dire cazzo, edito da Frassinelli, è l’ultimo lavoro di Francesca Rimondi; autrice che nel 2000 ha pubblicato La domenica non si lavora (DeriveApprodi) e che, tuttora, scrive di cinema e corregge libri scolastici.

Fra le pagine di questo romanzo c’è di tutto: la vita famigliare, la difficoltà di crescere dei figli, il lavoro, l’amore non sempre infelice, avventure fra l’improbabile e l’assurdo. C’è una madre con i suoi due figli: uno troppo piccolo per capire la maggior parte di ciò che accade mentre l’altro ha appena inforcato lo svincolo dell’adolescenza e per questa ragione capisce molto più di quello che ci si potrebbe immaginare.

Ci sono poi i nonni, la città, la scuola, la musica, i concerti e le parolacce. Non dire cazzo, in ultima analisi, non è altro che uno spiritoso incastro di frammenti colti direttamente dalla quotidianità di una donna che lavora per crescere i propri figli ma che, non per questo, smette di vivere; né di sorridere.

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Non possiamo sapere con esattezza quanto di ciò che sta scritto fra le pagine sia reale, ma non è difficile sospettare che possa esserlo nella gran parte dei casi.

Ad ammetterlo è la stessa Francesca Rimondi, all’interno di un’intervista rilasciata a «Panorama»:

«Allora, sperando che mio figlio Numero Uno non legga mai questa intervista, devo dire che è tutto vero. Ma è anche tutto finto. Nel senso: la protagonista vive le mie stesse esperienze, abbiamo percorso le stesse strade. Ovvio che poi, tentando di dare forma letteraria alla mia pratica quotidiana di annullamento, ho esagerato, inventato, ricreato dialoghi che avrei voluto avere, incontri che avrei voluto fare.»

 

Una biografia romanzata insomma, sia per quanto riguarda la protagonista che i suoi stessi figli.

“Non dire cazzo” di Francesca Rimondi. Frammenti di una quotidianità non troppo romanzata

Non dire cazzo è un romanzo che empatizza con i lettori, soprattutto se donne e madri. Francesca Rimondi sembra infatti voler parlare indirettamente con questa categoria; dialoga con loro ed esprime, in una specie di stream of consciousness, tutti i pensieri che le passano per il cervello. Un semi-monologo sicuramente sopra le righe ma altrettanto sincero. L’autrice infatti non lascia da parte le critiche rivolte agli “usi e costumi” della nostra società odierna parlando, per esempio, dei gruppi What’sApp; con uno spiccato riferimento al gruppo relativo alle mamme. Non nega il proprio disappunto nei confronti dell’ignoranza di coloro che sfruttano male il proprio tempo abusando di una tecnologia utile ma spesso sfruttata nel peggiore dei modi.

In secondo piano emerge poi il tema del tempo, degli anni che scorrono senza fermarsi un momento e della vita che scivola via portando la protagonista da uno stadio all’altro dell’esistenza: nel momento in cui si accorge che i genitori stanno invecchiando, protagonista e autrice capiscono di non sentirsi più figlie ma madri destinate a diventare nonne a loro volta.

Un ciclo triste ma inevitabile contro il quale chiunque combatte, più o meno serenamente.

In questo caso, scrivendo Non dire cazzo, Francesca Rimondi, parla ai suoi lettori senza distinzioni di genere ed età e quello che emerge è un pensiero sull’esistenza affrontato in alcuni casi, attraverso un dialogo aperto con il figlio maggiore, il Numero Uno (questo è il suo nome all’interno del romanzo).

“Non dire cazzo” di Francesca Rimondi. Frammenti di una quotidianità non troppo romanzata

Lo stile di scrittura è originale, veloce e senza peli sulla lingua. L’autrice non sembra preoccuparsi dell’effetto che potrebbe suscitare, in chi la circonda, un romanzo tanto simile alla realtà dei fatti; probabilmente non le importa e questo è un punto a suo vantaggio.Leggendo Non dire cazzo ci si sente come spie, estranei che trovano per sbaglio il diario segreto di una donna e decidono di prender parte alla sua vita come fosse una serie televisiva.

Nella simpatica prefazione al romanzo, scritta utilizzando lo sguardo del figlio Numero Uno, Francesca Rimondi sembra alludere a una seconda versione della storia scritta, appunto, dal figlio maggiore e chiamata Non rompere il cazzo.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Non possiamo sapere con certezza se questo romanzo vedrà realmente la pubblicazione, ma l’idea è originale ed è questa una delle motivazioni che ci spingeranno a seguire con attenzione i prossimi passi dell’autrice bolognese.

Non dire cazzo si dimostra un romanzo leggero ma affatto inutile. Fra battute e sarcasmo Francesca Rimondi non manca di toccare, infatti, tematiche forti e attuali.


Per la prima foto, copyright: Bruno Nascimento.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.