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Nestor Burma e il mostro di Léo Malet

Nestor Burma e il mostro di Léo MaletI bambini hanno paura dei mostri. Nelle loro menti ingenue prendono forma figure, immagini, visioni che noi adulti diamo per scontate, ma per un bambino queste immagini li turbano e non li fanno vivere serenamente. Poi si cresce e le paure svaniscono o per lo meno mutano.

Eppure il mostro, la figura del mostro è sempre presente nel nostro vissuto, nel nostro immaginario collettivo. Se un bambino fa i capricci, lo “minacciamo” che chiameremo il mostro. Se qualcuno si macchia di un delitto efferato, al telegiornale sarà presentato come il mostro e per tutti sarà solo questo.

Infine ci sono anche casi in cui il mostro può diventare il protagonista di canzoni in cui è presentato non più come un soggetto negativo, ma come qualcuno che soffre per colpa della sua figura, della sua immagine, un mostro buono insomma. Sto pensando a Il Mostro di Samuele Bersani.

I romanzi noir, thriller e i polizieschison pieni di mostri e anche un autore come Leo Malet non è rimasto indifferente a questa figura tanto da intitolare un suo romanzo Nestor Burma e il mostro (Fazi Editore, traduzione di Federica Angelini).

 

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Sono passati ventidue anni dalla scomparsa di Leo Malet e forse pochi lo ricordano, altri ignorano completamente la sua produzione letteraria. Eppure insiemea Georges Simenone ad André Héléna è stato uno dei maggiori rappresentanti del romanzo poliziesco in lingua francese.

Nestor Burma e il mostro di Léo Malet

Il suo personaggio più celebre è sicuramente Nestor Burma, la prima volta che sentiamo parlare di questo personaggio risale al 1943 e da allora si sono succeduti circa una trentina di romanzi con inchieste sempre più sorprendenti da attirare anche il mondo della televisione che, tra il 1991 e il 1995, lo omaggerà con una serie Tv di ottantacinque episodi interpretati dall’attore francese Guy Marchand.

In questa nuova avventura, troviamo il nostro Nestor sempre a capo dell’agenzia Fiat Lux, in un momento di grande noia. È agosto, fa caldo e non succede nulla che possa movimentare i giorni che scorrono lenti e che sembrano sempre uguali. In più c’è un ambizioso giornalista che sfrutta le sue inchieste con un solo scopo: offuscare la fama di Nestor e rubargli il detective più geniale di Parigi. A un certo punto un giovane gangster di soli quindici anni si presenta alla Fiat Lux comunicando la morte sospetta di due suoi sottoposti, è l’occasione per Nestor di ritornare in campo con un’altra incredibile indagine. Durante la storia s’incontrano vari personaggi come un tassista ubriacone dal torbido passato, un medico incaricato di fare autopsie, un’affascinante donna a cui Nestor deve fare attenzione per non confondere vendette malavitose con delitti sentimentali.

Il grande merito di Léo Malet è che pur aderendo a diversi cliché del genere poliziesco con detective duri e senza paura, riesce a rendere credibile la storia senza trovarsi per forza ad ambientare la vicenda nelle periferie di New York o Los Angeles. In questa storia vediamo Parigi e i personaggi che incontriamo sono smaccatamente francesi tanto è vero che al detective che beve whiskey, qui c’è un protagonista che preferisce bere un calice di vino bianco in un tipico café della capitale francese.

Nestor Burma e il mostro di Léo Malet

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Ad alcuni, forse, questo può dare fastidio perché, si sa, i francesi non stanno simpatici al mondo intero. La loro grandeur, la loro arroganza, il loro essere fieri di essere francesi, li ha fatti diventare mal visti agli occhi degli europei e in particolar modo agli occhi di noi cugini italiani.

Leggendo il libro, più volte mi sono trovato a immaginare scene che avrebbe potuto dirigere Luc Besson in uno dei suoi film all’apparenza totalmente americani ma girati, prodotti, scritti e pensati in Francia.

Ma come ci insegna l’autore, non è sempre necessario scegliere il rappresentante migliore di un genere per apprezzare un buon libro.

Ancora una volta con questa nuova avventura ci troviamo di fronte a una lettura arguta, piacevole, scorrevole e divertente. Una lettura dove troviamo ben costruite vicende e tormenti umani dove tutto è imprevedibile e nulla è come sembra a prima vista.


Per la prima foto, copyright: Thomas Kelley su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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