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“Nel ventre della bestia”: riproposto il cult di Jack Henry Abbott

Jack Henry Abbott, Nel ventre della bestiaNorman Mailer ne aveva decretato il successo, trasformandolo da criminale a scrittore, uno dei più celebri d'America («amo Jack perché ce l'ha fatta a sopravvivere e per aver imparato a scrivere così bene»). Nel 1981, Jack Henry Abbott è stato l'autore di Nel ventre della bestia, una delle testimonianze più crude e sconvolgenti scritte in una prigione americana. Un libro che parte proprio dall'amicizia negli anni Settanta tra Abbott e l'autore di Il nudo e il morto, da un carteggio inizialmente pubblicato sulla «New York Review of Books» e poi nel volume sopra citato (oggi riproposto in Italia da Derive Approdi, con un'introduzione dello stesso Mailer).

Ma chi era Jack Henry Abbott? Nato negli anni Quaranta in una base militare, figlio di un soldato e di una prostituta, quando scrisse Nel ventre della bestia l'uomo si trovava in galera per una rapina a mano armata e poi per l'omicidio di un altro carcerato. Nel suo libro descrisse le brutalità del sistema carcerario americano, dei pestaggi subiti da parte dei secondini, del sesso coercitivo, della fame, delle umiliazioni. Un racconto impietoso in cui Mailer e altri intellettuali lessero una sorta di redenzione da parte di Abbott, che a malapena era riuscito a ottenere la licenza elementare, mentre in prigione aveva passato cinque anni e mezzo in massima sicurezza a leggere testi di filosofia e letteratura (in particolare Marx, ma anche Niels Bohr, Hegel, Russell, Whitehead, Carnap e Quine), costruendosi un vasto sapere da autodidatta.

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Le amicizie influenti e l'eco mediatica della sua opera permisero ad Abbott di ottenere la libertà condizionata. Si trasferì a Greenwich, a New York: ormai era una celebrità, era ricco, con nuove prospettive all'orizzonte. Ma solo dopo sei settimane, uccise un cameriere ventiduenne durante un alterco in un ristorante. Mailer ammise il suo errore di giudizio mentre Abbott, di nuovo incarcerato, solo e disperato, s'impiccò in cella nel 2002, a soli 58 anni.

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