Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Morto Aharon Appelfeld, scrittore dell’Olocausto. Qui l’incipit dell’ultimo romanzo

Morto Aharon Appelfeld, scrittore dell’Olocausto. Qui l’incipit dell’ultimo romanzoÈ morto a 85 anni lo scrittore israeliano Aharon Appelfeld che ha fatto del racconto dell’Olocausto il tema centrale delle sue opere.

Nato nel 1932 in Bocuvina del Nord, allora in territorio rumeno, Appelfeld è sopravvissuto all’Olocausto, ma perse la mamma e i nonni. Nel 1946 emigrò in Palestina, dove si laureò in letteratura presso l’Università di Gerusalemme.

È uno dei più importanti scrittori israeliani, tra le sue opere ricordiamo Un’intera vita (2007), Storia di una vita (2008), L’amore, d’improvviso (2011), Fiori nelle tenebre (2013) e Oltre la disperazione (2016), tutti editi da Guanda.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Qui di seguito il primo capitolo del suo ultimo libro, Il partigiano Edmond, edito sempre da Guanda nella traduzione di Elena Loewenthal.

 

Mi chiamo Edmond e ho diciassette anni. Dalla primavera avanziamo su queste colline: quasi tutte spoglie, poche miseramente boscose. Questa desolazione è la nostra disgrazie, ma noi abbiamo imparato a camuffarci, a nasconderci, a strisciare per terra, a sfruttare i terreni morti per sorprendere il nemico. Sapendo di avere a che fare con persone ferite e determinate, il nemico ci manda contro i suoi soldati più agguerriti, che reclutano spie fra i gendarmi e i contadini. Ma noi non ci arrenderemo facilmente.

La luce del giorno non sta dalla nostra parte, ma la notte sì. Anche di notte, in verità, ci vuole molta prudenza, ma col passare del tempo abbiamo imparato ad apprezzare le tenebre. Non c'è niente come un'imboscata in una notte d'estate: si è tesi in ascolto di ogni fruscio e pronti a balzare come pantere.

Alla fine dell'estate il comandante ha deciso che abbandoneremo questo posto per andare verso una zona di acqua, piena di paludi e laghi. Questo spostamento ci allontanerà dai campi e dalle coltivazioni che ci hanno assicurato la sussistenza, ma ci saranno anche dei chiari vantaggi: l'acqua stagnante è un ostacolo per un esercito che fatica ad avanzare tra le paludi, ad allontanarsi dai suoi posti di comando.

Morto Aharon Appelfeld, scrittore dell’Olocausto. Qui l’incipit dell’ultimo romanzo

Di giorno stiamo rintanati e la notte avanziamo. Lentamente, ma con costanza. A poco a poco ci avviciniamo alla meta. Le ultime notti già sentivamo l'odore dell'acqua, e regnava una gioia silenziosa. Ma guai a sedersi sugli allori, il nemico è vigile e ci segue continuamente. Cerca di stringerci d'assedio e bloccare il passaggio verso la terra dell'acqua. Noi lo inganniamo, gli tendiamo delle trappole. Sino ad ora tutto è stato sottilmente calcolato, senza troppi feriti, ma chissà come finirà quest'aspra lotta.

All'inizio di settembre siamo arrivati al morbido declivio sul Tanura, un lungo lago circondato di massi. Si è saputo che il giorno prima il comandante aveva inviato un plotone esperto a preparare delle zattere, e che gli uomini erano arrivati nel posto stabilito, avevano tagliato degli alberi e preparato dei remi. Al nostro arrivo alcune piccole zattere ci aspettavano in acqua.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Con la prima alcuni combattenti sono andati a controllare la riva opposta. Noi abbiamo seguito gli esploratori, pronti a proteggerli e a scattare in loro aiuto. Tutto è andato bene. Li abbiamo visti scendere, perlustrare attentamente il terreno. Dopo circa due ore ci hanno fatto segno di raggiungerli.

Le piccole zattere sono andate avanti e indietro portando uomini ed equipaggiamento. Quest'ultimo, fra l'altro, non è da poco: comprende mazze, coltelli, asce, segne, pentolame e provviste. Non c'è da preoccuparsi, tutto è bene imballato e si sposta sempre insieme a noi, sotto la supervisione di Hermann Cohen, di cui dirò in seguito.

A mezzanotte eravamo tutti dall'altra parte. Ci siamo subito resi conto che era una landa diversa, coperta di folta vegetazione, dove stagnava un forte odore di muffa.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.