Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Moleskine contro Evernote: come scrivere in maniera organizzata, finalmente!

EvernoteIl punto di questo post non è la nostalgia romantica; non è il fascino della carta; non è sentirsi come se fossimo intellettuali del passato seduti sugli scalini di Montmartre a Parigi o nel prato di Russell Square a Londra.

Vi parla chi dal 1994 frequentava i taccuini Moleskine, ne conserva decine: appunti, pensieri, pezzi di racconti, incipit, dialoghi, frecce e simboli acquisiti negli anni, bozze di progetti, idee, parole da cercare, sfoghi, titoli di libri, ecc. Ho fatto fatica a distaccarmene, ma poi addio all’anarchia delle pagine dei Moleskine, dove non c’è una logica se non quella temporale, intesa in termini cronologici, dove non è possibile creare priorità, dove non posso legare un’immagine o un video a frasi, o alcune parole da me registrate a un’idea, dove non fermo un attimo integrandolo con altro che ho già appuntato in un file del pc, dove non esistono tag per cercare velocemente quanto mi sta passando per la testa come un vago ricordo di parole già nero su bianco.

 

Di recente scopro Evernote (un app per cellulare e non solo) e mi cambia la vita.  

Non è la velocità grazie alla quale posso catturare certi momenti, è soprattutto l’organizzazione della scrittura. Un’organizzazione che spinge a legare parole e fatti con più armonia. Non ci sono problemi di memoria con Evernote. Un esempio. Chi frequenta i Moleskine lo sa, accade che stiamo scrivendo qualcosa e pensiamo: “Questo l’ho già appuntato o qualcosa di simile”, assaporando la forza del déjà vu. Prima azione: si torna indietro nelle pagine, sfogliando con celerità alla ricerca di quanto abbiamo associato con la mente. Non di rado capita di correre con la mano e rischiare di dimenticare anche quanto stavamo scrivendo. Anarchia. A volte si perde tutto, sia l’attimo sia quanto stavamo cercando, il déjà vu ci ha fregato. Non più con Evernote, possiamo organizzare le cose. I momenti immortalati alla vecchia maniera Moleskine incontrano una funzionalità ordinata, oltre che integrata e arricchita di legami prima impensabili. Altro esempio. A una conferenza la slide di un powerpoint mi interessa, la associo ad altro, come facevo prima? Appunti oppure una foto e poi a casa sistemato e riorganizzato. Evernote ti permette di fare subito tutto questo senza perdere tempo, trasferendo poi in un click nel punto dove desidero del mio pc.

 

Evernote è molto altro. Molto altro. Fidatevi, chi scrive era attaccato ai cari e vecchi Moleskine come un’ostrica attaccata allo scoglio.

Iniziate oggi, andate qui e ascoltate i tutorial.

Moleskine

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (3 voti)

Commenti

Ho uno smartphone da pochi mesi, non volevo convertirmi (e detto da un vecchio, vecchissimo, informatico, e' una chicca letteraria in se'!), ma da subito ho installato "evernote", non si puo' non averlo!!!
Ciao

Gianni

tutto questo è comprensibile. quello che mi sembra incompresibile è: quale autorevolezza ha "chi ci parla"? che valore possono avere quelle sue "decine" di moleskine accumulate? e, di conseguenza, i suoi futuri appunti online? i suoi non sembrano solo una scelta di patetici monologhi, di chi, non sapendo scrivere, cerca di spiegare agli altri come farlo?

Rispondo in ordine alle domande.

1) quale autorevolezza ha "chi ci parla"?
Risp: Nessuna, racconto ciò che scopro, oppure per condividere un'esperienza è ora necessaria un'autorevolezza?

2) che valore possono avere quelle sue "decine" di moleskine accumulate?
Risp: 41 per la precisione. Nessun valore per gli altri, soltanto un grande valore per chi li possiede, affettivo.

3) e, di conseguenza, i suoi futuri appunti online?
Risp: idem come sopra.

4) i suoi non sembrano solo una scelta di patetici monologhi, di chi, non sapendo scrivere, cerca di spiegare agli altri come farlo?
Risp: la scrittura è una cosa, gli strumenti utili per organizzare la scrittura è un'altra cosa.

Comunque apprezzo la diplomazia del commento. :)

Ma chi ha risposto? l'ultimo discendente dei Fabriano?

Caro Jacopo, mai rispondere a gente che non si firma in chiaro e spara a zero su qualsiasi cosa.
Condivido quello che hai scritto perchè anche io sono un appassionato di Moleskine e ne ho due scaffali pieni (dimostrabili con foto all'Anonimo di prima) e ne ho fatto "un'arte" nel prendere appunti, scrivere articoli ed implementare il metodo Getting Things Done sempre con un Moleskine Pocket a quadretti.
Mi permetto di segnalare a Te ed ai tuoi lettori il mio blog interamente dedicato ad Evernote, all'indirizzo www.evernotemania.com
Saluti
Rosario Rizzo

Io non prendo che note mentali. Lo trovo più adatto a me, perché le cattive idee si auto eliminano e le buone si elaborano :)))

Quando tra 10 anni Evernote non esisterà più e nel frattempo saranno venute fuori altre decine di software? Moleskine o no, un taccuino può essere conservato vita natural durante. Sarò vintage, ma secondo me sforzarsi di descrivere una foto o un brano invece di appiccicarli con un link, oppure disegnare, vedere la propria calligrafia che cambia a seconda degli stati d'animo sono ancora vantaggi della carta che il digitale non compensa. Per cui io preferisco usare entrambi.

All'anonimo. si tratta di un attacco di una cretineria micidiale, che peraltro tradisce come non si sia affatto inteso il senso dell'articolo, piuttosto un suggerimento ad affidarsi ad un nuovo più potente strumento di registrazione-conservazione di dati in relazione con la pratica della scrittura. Dall'articolo non traspariva nessun narcisismo gratuito. Chi punta il dito spesso deve leccarsi le ferite di una incommensurabile frustrazione.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.