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Mobilità e graduatorie: è tempo di far domanda

Graduatorie e mobilità scolasticaNon che la vita scolastica, dal punto di vista del personale, sia mai particolarmente tranquilla; certo però che in questi giorni stanno avvenendo le operazioni preliminari del grande lavoro che riguarda l'inserimento dei nuovi docenti nel sistema dell'istruzione e la mobilità di quelli che sono già di ruolo. Le due procedure sono distinte ed è bene spiegarne le differenze.

Partiamo anzitutto dall'aggiornamento delle graduatorie. Esse sono di due tipi: di istituto e ad esaurimento. Nelle graduatorie di istituto possono iscriversi tutte le persone laureate e con i titoli per poter accedere a una classe di concorso; è inoltre possibile, per chi è già inserito, procedere con l'aggiornamento dei nuovi titoli (ad esempio, una seconda laurea nel frattempo conseguita, oppure un master) o servizi (mesi o anni di lavoro come insegnante nelle scuole pubbliche, statali o paritarie). Le graduatorie ad esaurimento, invece, sono, come dice il termine stesso, chiuse, anche se ne viene chiesta la riapertura, in particolare per chi ha frequentato o frequenta il TFA: sono elenchi provinciali, divisi per classe di concorso, in cui sono iscritti i docenti che si sono abilitati con il precedente concorso oppure con le SSIS. Anche in questo caso è possibile l'aggiornamento per chi è già iscritto. Iscrizioni e aggiornamenti saranno possibili nel mese di aprile, ma per chi è interessato è importante iniziare a informarsi.

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Le procedure di mobilità, invece, si chiudono con il 29 marzo. Gli insegnanti di ruolo, infatti, possono chiedere il trasferimento presso altra sede, altra provincia o altra classe di concorso (ad esempio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado); inoltre tutti i neo immessi in ruolo devono chiedere il trasferimento presso la sede definitiva. Tali scelte hanno ovviamente conseguenze importanti per i precari, perché modificano la geografia delle sedi disponibili per le supplenze annuali.

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