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MIBACT: Consultazioni online sulle Linee Guida Competenze Digitali

Competenze DigitaliDal MIBACT fanno sapere con una nota che rimarranno aperte fino al 12 maggio le Consultazioni online sulle Linee Guida Competenze Digitali. Lo scopo è quello di arricchire il documento attraverso il contributo di tutti gli interessati. La versione finale delle Linee Guida sarà poi presentata al pubblico in occasione del prossimo Forum PA, che si terrà dal 27 al 29 maggio a Roma, presso il Palazzo dei Congressi all’Eur. Le Linee Guida Competenze Digitali hanno come finalità:

  • Proporre una definizione condivisa di competenze digitali.
  • Stilare una mappatura delle iniziative già avviate nel Paese.
  • Definire gli obiettivi e le modalità di realizzazione del Programma Nazionale per la Cultura, la formazione e le competenze digitali coerenti con il Programma Horizon 2020.
  • Indicare le modalità di realizzazione di una campagna promozionale per la valorizzazione delle iniziative in atto.
  • Promuovere e finanziare nuove iniziative.
  • Promuovere il confronto e la collaborazione tra attori e progetti.
  • Definire le integrazioni tra il Programma e le Linee Guida degli altri punti dell’Agenda Digitale Italiana (e-commerce, e-government, open data, ricerca e innovazione, città intelligenti).

L’input alla stesura delle Linee Guida Competenze Digitali è la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente (2006/962/CE) secondo cui le competenze digitali si fondano su «abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet». Gli obiettivi del Programma Nazionale sono invece lo sviluppo delle competenze digitali degli italiani nei diversi ambiti e l’adeguamento dell’intero sistema educativo alle nuove esigenze della società digitale. Il risultato che si vuole ottenere nel prossimo triennio è lo sviluppo delle competenze digitali italiane almeno a livello europeo.

Il Programma Nazionale per la Cultura, la formazione e le competenze digitali prevede il coinvolgimento delle Istituzioni, delle Amministrazioni Pubbliche, del mondo delle imprese, della scuola, della ricerca e dell’università. Per quanto riguarda le istituzioni scolastiche è stato studiato il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), con l’intento di «modificare gli ambienti di apprendimento per rendere l’offerta educativa e formativa coerente con i cambiamenti della società della conoscenza e con le esigenze e con i ritmi del mondo contemporaneo». Il PNSD nasce con lo slogan «il laboratorio in classe e non la classe in laboratorio: una strategia-tante azioni». Lo scopo è quello di cambiare radicalmente la didattica di insegnamento, basata sul linguaggio verbale e scritto, con un nuovo paradigma di apprendimento basato sui linguaggi multimediali, sulle logiche della rete, su contributi multipli e responsabilità condivise.

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Uno dei punti cardine del Piano Nazionale Scuola Digitale è la dotazione di tutti gli istituti di istruzione di vario grado della rete di connettività wireless. Nel 2013 hanno beneficiato dei finanziamenti per tale progetto 620 scuole e nel 2014 a poterne usufruire saranno 934 istituti. Considerando che in base al censimento fatto da comuni-italiani.it il numero complessivo di scuole italiane ammonta a 72 554, si comprende benissimo quanto ancora lunga sia la strada da percorrere. Inoltre visionando i dati emersi da un’indagine condotta nel 2012 da Eurispes si ha conferma di quanto grande sia il gap tecnologico degli istituti di istruzione italiani, di vario grado e per l’intero territorio. Il 70,2% dei bambini intervistati di età compresa tra i 7 e gli 11 anni ha dichiarato di navigare in internet mediamente per un periodo di circa due ore al giorno, mentre solo il 3,9% ha usato internet a scuola quasi ogni giorno. Osservando i risultati dell’indagine relativi alla fascia di età superiore e quindi dei ragazzi in età adolescenziale i dati sembrano ancora più anacronistici: solo il 4,3% non utilizza internet, mentre solo il 10% dichiara di averlo usato quasi ogni giorno.

Il Piano Nazionale Scuola Digitale come l’intero Programma Nazionale per la Cultura, la formazione e le competenze digitali deve quindi essere portato a termine il prima possibile in quanto è evidente che la formazione scolastica in campo tecnologico attualmente arranca rispetto a quella “domestica” e forse bisognerebbe tenere conto anche di questo nell’elaborazione delle Linee Guida Competenze Digitali dai vari Ministeri interessati, in particolare il MIBACT e il MIUR.

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