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“Mare d’inverno” di Grazia Verasani: donne allo specchio

Grazia Verasani, Mare d'invernoÈ da poco uscito per Giunti Mare d’inverno di Grazia Verasani, poliedrica scrittrice bolognese, autrice di svariati romanzi, oltre che di opere teatrali, sceneggiature per il cinema e canzoni.

Protagoniste della vicenda sono tre cinquantenni, Carmen, Vera e Agnese, la voce narrante, amiche di gioventù e abituate a incontrarsi periodicamente nelle più svariate occasioni, nonostante le loro esistenze abbiano seguito percorsi molto differenti.

Agnese, insegnante, è l’unica a essersi formata una famiglia, e vive quietamente col marito Ennio e una figlia diciottenne, mentre Vera ha dedicato tutta se stessa alla carriera ed è una giornalista di successo. Carmen, invece, doppiatrice, passa in modo disordinato e compulsivo da un uomo all’altro senza riuscire a costruire un rapporto, se non stabile, almeno temporaneamente appagante.

L’occasione dell’ultima riunione tra le tre amiche viene dall’ennesima delusione sentimentale di Carmen che, scaricata dal convivente in favore di una donna molto più giovane, non regge a quest’ultimo colpo e si rifugia nella casa al mare di una conoscente, lanciando richieste di aiuto alle due amiche, che decidono di andare a trascorrere qualche giorno con lei.

È la fine di dicembre, Capodanno si avvicina e né Vera, né Agnese hanno problemi nel decidere di trascorrerlo con Carmen: la prima non avrebbe nessuno con cui festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo, mentre la seconda vive da tempo col marito una tacita separazione consensuale sotto lo stesso tetto, per cui può allontanarsi da casa senza rimorsi.

Il mare d’inverno ha i suoi estimatori, soprattutto se si prende in considerazione la Riviera ligure o la Costa Azzurra, dove il clima particolarmente mite attira turisti anche nei mesi freddi: ma è difficile trovarsi a proprio agio in un desolato borgo sull’Adriatico, costituito a stragrande maggioranza da seconde case tristemente chiuse, perché qui l’inverno non è per nulla mite.

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Grazia Verasani, Mare d'invernoIl cielo grigio, la pioggia battente e il freddo, unitamente allo squallore della casa, arredata in modo sommario, che le ospita, non sono la cornice migliore per lo sforzo di Agnese e Vera, che vorrebbero risollevare il morale di Carmen, ma si devono muovere tra negozi chiusi e strade deserte, dove i pochi residenti stanziali sembrano aggirarsi con aria sperduta in attesa della bella stagione, quando il paese ritroverà l’effimera vivacità portata dai villeggianti.

Il mare d’inverno è grigio e opaco, si confonde col cielo fitto di nubi e non suscita pensieri positivi. I pochi giorni di convivenza si trasformano presto in una sorta di seduta psicoanalitica di gruppo, perché nel momento in cui rimproverano a Carmen le scelte sbagliate fatte nel corso di una vita disordinata e priva di un progetto preciso, sia Vera che Agnese si ritrovano a fare i conti anche con i rispettivi errori, per non parlare dei rimpianti, arrivando all’amara constatazione che, arrivate alla soglia dei cinquant’anni, buona parte dei giochi è già stata fatta e il desiderio di cambiare in qualche modo la propria esistenza diventa sempre più difficile da mettere in pratica.

In questo romanzo decisamente intimista, Grazia Verasani fa accadere poco, ma descrive assai bene i pensieri e le sensazioni di chi arriva a quell’età in cui i bilanci, soprattutto se negativi, iniziano ad avere più spazio dei progetti,mentre i vecchi amori sbiadiscono ed è sempre più difficile averne di nuovi. Questo forse potrebbe limitare il pubblico dei suoi lettori, perché, se le donne coetanee delle protagoniste – e forse anche qualche lettore di sesso maschile – si ritroveranno facilmente in queste atmosfere, la lettura di Mare d’inverno potrebbe richiedere qualche sforzo in più di immedesimazione alle lettrici un po’ più giovani. 

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