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Macbeth di Shakespeare in versione rock

Macbeth di Shakespeare in versione rockIn scena oggi e domani al Teatro Viganò di Roma, Macbeth Rock Opera per la regia di Alessia Ciccariello e Ermanno Manzetti è uno spettacolo entrato nelle scuole attraverso un progetto che ha preparato con incontri propedeutici i ragazzi alla matinée di oggi, iniziativa lodevole per avvicinare i giovani al mondo della letteratura e dell’arte.

La rivisitazione dell’imperitura opera shakespeariana si tinge di creatività e novità nella versione gotico/rock che ne viene data. La storia scorre tra canzoni, unicamente in inglese, rese comprensibili a chi non è uso ad accenti anglofoni grazie allo scorrere di soprattitoli in italiano. Lodevoli i costumi e la cura spesi nel trucco e nelle acconciature che trasportano lo spettatore in una dimensione inusuale.

 

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Macbeth, barone di Scozia, leale suddito di re Duncan, sovrano interpretato da un apprezzabile Andrea Longo, che regala nel suo assolo una timbrica e delle note che scavano nei meandri della terra per profondità e intensità, è chiamato a difendere il paese dai ribelli. Al suo fianco in battaglia il migliore amico Banquo, interpretato da un Aleks Ferrara credibile e intenso, e il barone di Fife, Macduff, reso in scena da Emanuele Gabrielli, dotato di una voce potente e di una fisicità che ben si sposano col personaggio. Tra i soldati anche due fighters, interpretate da una valida Alessandra Annibali e da un’eccezionale Sarah Trinciarelli, artista che seppur per poco, con un breve intermezzo, delizia con una voce intensa, potente e leggera al tempo stesso, supportata da una tecnica che le conferisce efficacia. Ma l’ambizione e la sete di potere, personificate dalle tre streghe, tra cui spicca senza dubbio per vocalità Manuela “Nenia” Condò, accecano Macbeth che, sollecitato dalle mire della moglie Maeve, verserà il sangue del proprio re. Ciò però non sarà sufficiente a placarne la sete e tenterà di eliminare chiunque possa rappresentare una minaccia, arrivando a uccidere l’amico Banquo, barone di Lochaber, e Keelin moglie di Macduff, interpretata da una Francesca Bianchi la cui vocalità si rivela in un assolo inatteso, dopo che per tutto lo spettacolo si era persa nell’anonimato corale.

Macbeth di Shakespeare in versione rock

Ma Macduff raggiungerà il principe Malcolm, figlio dell’assassinato re Duncan, fuggito non essendo più al sicuro dopo la morte del padre. Spinto dal dolore per la perdita della moglie e del figlio, il barone di Fife solleciterà in lui una reazione e lo affiancherà nell’impresa onorevole: frenare l’ascesa del violento e vile Macbeth. Con una serie di scontri, attimi corali apprezzabili per intensità, dove Irlandesi e Scozzesi sono fianco a fianco contro l’usurpatore, il male troverà un muro di coraggio e ardore che lo schiaccerà definitivamente.

 

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Macbeth è un’opera che narra la sete di ambizione che rende cieco l’uomo anche di fronte agli affetti più cari, conducendolo nei meandri della violenza e della sofferenza che non possono che spegnere in lui qualsiasi forma di umanità.Un dedalo di inciampi e neri incastri dal quale però alla fine si scorge la luce che torna a rischiarare l’animo dei più che si ergono a difensori di principi e valori inalienabili se non si intende regredire allo stadio bestiale. Un testo educativo per le nuove generazioni, ma anche per quegli adulti attenti che riconosceranno in esso il disfacimento del quale è vittima la nostra società.

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