Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provanoChiedersi se Tolstoj sia stato un hipster può apparire ingiustificato visti i secoli intercorsi tra lo scrittore russo e l’affermarsi della moda hipster.

 

Eppure, ci sono 10 motivi che ci spingono ad affermare che Tolstoj sia stato un vero e proprio hipster, ovviamente ante litteram.

 

Anzi si potrebbe anche ritenere che il nostro sia stato un pioniere del mondo hipster.

 

 

Vegetarianesimo

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

In un’intervista del 1908 alla rivista americana «Good Health», Tolstoj rivelò di essere diventato vegetariano intorno al 1883. Nel 1893, scrisse Il primo gradino, un’opera che divenne un vero e proprio manuale per la prima generazione di vegetariani russi.

***

Abbigliamento normcore

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

Ansioso di superare le differenze di classe, Tolstoj abbandonò l’abbigliamento tipico della nobiltà russa. Anche se non riuscì a lanciare un nuovo trend, aveva previsto che la moda, nel corso degli anni, sarebbe diventata più casual. Convinto che scrivere fosse un’attività “priva di senso”, Tolstoj una volta arrivò a dire di voler dedicarsi a un lavoro concreto e di voler imparare a fabbricare scarpe.

 

LEGGI ANCHE – Quali sono gli scrittori russi più importanti?

 

Ciclismo e fitness

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

Nel 1895 la Società dei Ciclisti di Mosca onorò Tolstoj con un regalo davvero sontuoso, una bicicletta Rover. Così, a 67 anni, divenne il volto della moda degli sport nella Russia del XIX secolo e insegnò ai suoi figli ad andare in bicicletta. Tra gli hobby di Tolstoj c’erano anche la camminata a passo veloce, ginnastica, nuoto, jogging e andare a cavallo. Lo scrittore mirava a dimostrare che l’immagine popolare dell’intellettuale debole, che non era in grado di sollevare qualcosa che fosse più pesante di un libro, apparteneva al passato.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

L’amore per la tecnologia

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

La prima registrazione della voce di Tolstoj fu fatta nel 1895 a casa di Yulj Blok, un pioniere nel campo della registrazione del suono. Tredici anni dopo, l’autore possedeva un proprio fonografo, donatogli dal suo stesso inventore, Thomas Edison. Insieme al dispositivo, c’era una nota in cui Edison chiedeva a Tolstoj di fare una registrazione apposita per il pubblico non russo. Dopo la morte dello scrittore, le registrazioni con la sua voce furono rese di nuovo pubbliche, con più di 100 mila copie in circolazione.

***

Promuovere l’istruzione alternativa per i bambini

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

Una scuola per i figli dei contadini fu aperta a Jàsnaja Poljàna nel 1859. L’istruzione, presso la scuola, si fondava su un solo principio: l’assenza di obblighi. Le lezioni, alcune delle quali furono tenute dallo stesso Tolstoj, non avevano una durata standard, i compiti a casa non erano obbligatori e la priorità era quella di incoraggiare i bambini a pensare in modo indipendente.

***

Workshop

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

A parte i figli dei suoi servi, le ambizioni educative di Tolstoj coinvolgevano anche la sua famiglia.

Ogni estate, quando i Kuzminskj, amici di Tolstoj, si recavano a Jàsnaja Poljàna, i membri di entrambe le famiglie passavano una settimana a scrivere poesie, articoli e storie anonime su vari argomenti del giorno. I lavori venivano collocati in una speciale cassetta della posta e la domenica Tolstoj apriva la cassetta e teneva una lettura pubblica durante la quale ognuno avrebbe discusso quello che aveva scritto durante la settimana.

 

LEGGI ANCHE – Le letture di Lev Tolstoj

 

Carità mirata

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

A Tolstoj non piaceva fare la carità. Invece, preferiva trovare l’origine dei problemi della gente e affrontarli direttamente, o dandogli le cose di cui avevano bisogno o affidandogli qualche attività, come riparare una stufa o un capannone o aiutare con il raccolto.

***

Book Crossing

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

Nel 1910, la biblioteca personale di Tolstoj contava 22 mila testi, tra periodici e libri, il più antico dei quali era stato stampato nel 1613. Il compito di tenere in ordine la biblioteca fu affidato a Sof'ja Andrèevna. Dato che Tolstoj rifiutava l’idea della proprietà privata, i suoi ospiti erano liberi di portare via qualsiasi libro fosse di loro gradimento.

***

Selfie

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

Proprio come i suoi contemporanei, Tolstoj fu travolto dalla moda della fotografia degli anni Sessanta dell’Ottocento. Possedeva diverse macchine fotografiche e, nel 1862, era riuscito a fare quello che può essere considerato un prototipo di selfie. Nonostante amasse di più i ritratti, era convinto che la forma di più promettente fosse il fotogiornalismo.

***

Semplicità volontaria

Lev Tolstoj era un hipster? Ecco 10 ragioni che lo provano

Quelli che consapevolmente scelgono di vivere vite più semplici sono sempre stati rispettati in Russia. Comunque, il livello di semplicità volontaria che l’autore raggiunse in prossimità del suo viaggio finale fu senza precedenti.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.7 (3 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.