Come leggere un libro

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Perché è importante leggere

Letteratura e cucina, molto più di quanto immaginate

Letteratura e cucina, molto più di quanto immaginateQuello tra letteratura e cucina è un legame forte, molto più forte di quanto possiate immaginare.

Sicuramente questa è l’idea di base che ha mosso il lavoro del norvegese Christian Kjelstrup che ha realizzato ritratti culinari di più di 100 autori. No, non abbiamo sbagliato, si tratta proprio di ritratti realizzati con prodotti alimentari, cotti o crudi non è determinate. L’importante è che siano commestibili.

È lo stesso Kjelstrup a spiegare, dagli uffici di Aschehoug, dove lavora come editor, che «i miei figli hanno mangiato spesso molti di questi ritratti». Dunque, anche un modo per stabilire un legame tra letteratura e cucina con l’obiettivo di promuovere la lettura presso i propri figli.

Da dov’è nata l’ispirazione? È lo stesso Kjelstrup a raccontare che un venerdì, mentre si trovava a lavoro ha avuto un’illuminazione e «ho visto la faccia di Pessoa in una salsiccia. L’ho preparata per me stesso, ed è nato Pølsoa».

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L’immagine è stata postata su Facebook ed è subito diventata virale, al punto da spingere Christian Kjelstrup a realizzare un ritratto culinario a settimana.

Successivamente, con lo pseudonimo di Christian Ketsjip (ketchup), il nostro artista ha raccolto questi ritratti in un libro (Uroens Kokebok) pubblicato a dicembre e subito diventato un caso editoriale, grazie all’attenzione dei media.

Ma vediamo da vicino alcuni di questi ritratti.

 

Margaret Atwood

Soprannominata per l’occasione Margaret Spinatwood. Infatti, per ricordare l’impegno ecologista della scrittrice, il suo viso è stato ricreato usando foglie di spinaci.

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Charles Dickens

Diventato per l’occasione Charles Ducken, la sua è una versione croccante del papà di Oliver Twist e David Copperfield.

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Lev Tolstoj

Forse sarebbe meglio dire Leo Toastoy, dato che l’autore di Guerra e pace è stato riproposto grazie all’uso di toast. Una versione molto easy del rapporto tra letteratura e cucina, non c'è che dire.

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Doris Lessing

Il ritratto, intitolato Doris Dressing, reimmagina la scrittrice premio Nobel grazie a un’insalata.

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William Shakespeare

La letteratura incontra la frutta in cucina e ne nasce William Shakespear, un ritratto che ripropone il Bardo in chiave “tutti frutti”.

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Octavio Paz

L'immaginazione vola e ci regala il poeta messicano in una forma più dolce del solito, chiamata Octavio Pez.

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Yukio Mishima

Il famoso scrittore viene qui presentato in una veste più giapponese che mai, come Yukio Sushima.

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Socrate

Il filosofo, per l’occasione, diventa Sukkrates (dal norvegese “sukker”, che sta per “zucchero”).

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Agatha Christie

La famosa Agatha Christie, ma forse sarebbe meglio dire Lachristie, viene ridisegnata con le liquirizie (che, in norvegese, si chiamano “lakris”).

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Di sicuro, questo proposto dal singolare editor norvegese, è un modo singolare per proporre il legame tra letteratura e cucina in una chiave che possiamo definire senz’altro “pop”.

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