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Le trasformazioni urbane del Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria

Gegè TelesforoÈ diventato maggiorenne il Festival Internazionale Castel dei Mondi, ad Andria, in Puglia. Dal 23 al 31 agosto avranno luogo le trasformazioni urbane della 18ma edizione della manifestazione nella città del Puer Apuliae Federico II che realizzeranno connessioni tra le arti, fornendo alcune significative chiavi di lettura per leggere e interpretare la complessità del contemporaneo. Quattro debutti nazionali, produzioni internazionali di musica e teatro che si terranno tra chiostri, biblioteche, teatri, auditorium e naturalmente nel suggestivo Castel del Monte per il Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria.

«Progettare un Festival vuol dire farsi guidare soprattutto dalla curiosità verso il mondo e dal coraggio di muoversi in settori non familiari – scrivono gli organizzatori – i Festival stanno svolgendo negli ultimi anni una serie di funzioni diverse, soprattutto in quanto a promozione della creazione artistica».

Una pluralità di mondi e di linguaggi, un viaggio avventuroso– come il nome del Festival ribadisce e sottolinea – che comincia dalla Vecchia Europa, con il racconto di Magazzino 18, di e con Simone Cristicchi, che racconta l’esodo biblico degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, che arriva in Africa, fa tappa in Brasile, Antille-Cuba, Giamaica, Stati Uniti, fino al nostro Mediterraneo con la voce di Papaceccio, un progetto di spettacolo in cui è il ritmo il soggetto principale di un viaggio musicale tra Continenti, partendo dal suono onomatopeico del tam tam fino ai suoni dei nostri giorni,ovvero alla musica elettronica. Si rimane nel profondo Sud con Angelo Mellone, giornalista di Rai Uno, che propone con Meridione a Rotaia un viaggio da Roma a Taranto, per guardare con occhi sempre nuovi e disincantati un paesaggio che si evolve, muta forma e sostanza, mantenendo il fascino e la dignità di un’umanità varia, ma spesso difficile.

Grande, poi, è il fascino del maniero voluto da Federico II, che evoca quel mix inestricabile di magia e mistero, nella sua austera nudità. Sarà questo il teatro della prima nazionale di Tapis Magiques di Miguel Chevalier, ovvero i Magic Carpets del 2014, fatto di installazioni di realtà virtuale generativa e interattiva. Nella videoproiezione continuata le forme si aggregano, si disaggregano e si distorcono sul pavimento del castello risalente al XIII secolo, creando dei giochi che richiamano gli arazzi medievali.

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Per la sezione legata alla “Nuova drammaturgia” in calendario è prevista la prima regionale di Namur o della guerra e dell’amore (produzione Teatro Kismet di Bari) di Antonio Tarantino e per la regia di Teresa Ludovico, quando le storie personali si elevano a paradigma per la Storia con la S maiuscola.

«La scrittura teatrale si fa sempre più plurale – scrive Antonella Papeo – declinandosi in segni e simboli attraverso cui passano ardori e visioni generazionali. La traccia è quella di seguire un’espressione contemporanea che si innova nella forma e nel contenuto, diventando sempre più fisica e imbrigliata con le altre espressioni artistiche. I testi scelti sono anime libere dalla scena, ma in essa trovano bellezza, dimensione e intensità».

Infine, nella neonata sezione “Off”, allestita presso il Chiostro di San Francesco, incontri sui linguaggi musicali, per creare nuovi sound a disposizione dei “nottambuli” del festival Castel dei Mondi di Andria. Si parlerà, ad esempio, di mutazioni e stili musicali con Luca De Gennaro, giornalista e responsabile talent dell’emittente Mtv, che ripercorrerà 40 anni da ascoltare e vedere. Chiude il Festival Castel dei Mondi la Puglia del giovane talento Arnaldo Santoro, in arte Ainè, e Gegè Telesforo tra soul, jazz ed elettronica.

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