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Le scrittrici italiane che usano meglio Facebook

Le scrittrici italiane che usano meglio FacebookFare un post sulle scrittrici italiane che usano meglio Facebook ci espone sicuramente al bersaglio di critiche e obiezioni, come già è stato per il precedente su gli scrittori italiani più seguiti su Facebook. Corriamo il rischio, proponendo una serie di nomi noti tra i più attivi, in un modo o nell'altro, sul social di Mark Zuckerberg. Non si tratterà di valutazioni di merito, poiché sono troppe le variabili che influenzano il successo di un profilo Facebook, e non tutte dipendenti dal come si utilizza il social network rispetto al come si dovrebbe utilizzarlo se si è uno scrittore. Prendiamo in considerazione solo alcuni parametri che ci sembrano tuttavia interessanti.

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Le scrittrici italiane che usano meglio Facebook

Iniziamo da un volto molto noto, quello di Chiara Gamberale, che ha dalla sua anche qualche passaggio televisivo maggiore rispetto alle altre, oltre al fatto di essere, comunque, una delle autrici più attive sul canale social. Chiara Gamberale, con la sua pagina ufficiale, “piace” a 30.553 persone (i dati di questo, come dei seguenti profili, sono stati raccolti nella mattinata del 27 dicembre 2015) alle quali dispensa almeno una foto, una citazione o un pensiero ogni giorno (di rado passa un giorno senza una pubblicazione). L'autrice cita articoli suoi ed eventi relativi ai suoi libri, ma anche argomenti personali trasposti in chiave pubblica, come l'ultimo, il suo viaggio in India.

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Le scrittrici italiane che usano meglio Facebook

Il profilo di Michela Murgia è seguita da 4.936 persone. Anche in questo caso abbiamo un personaggio noto non solo per i suoi libri, che gestisce in prima persona il profilo raccogliendo, con battute e riflessioni pubblicate di tanto in tanto (non ogni giorno, ma almeno un paio alla settimana), un buon numero di apprezzamenti. Di lei si nota proprio il fatto che sa interagire, risponde direttamente ai commenti, in un profilo che, a prima vista, potrebbe anche non essere quello di un personaggio pubblico.

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Le scrittrici italiane che usano meglio Facebook

Luciana Littizzetto la possiamo includere o no nell'elenco? Non è propriamente un'autrice, forse è più un comico anche se i suoi libri comici non sono del tutto privi di parti intelligenti. I suoi 620.901 contatti la pongono fuori dai giochi (anche se, ribadiamo, qui non stiamo facendo una classifica), ma la prendiamo in ogni caso come esempio di una buona gestione di un profilo Facebook: Luciana Littizzetto infatti pubblica post regolari, la sua pagina non appare mai dimenticata e, anche se non è una campionessa di interazione (non risponde quasi mai ai commenti), pubblica su argomenti che “fanno presa”, e che sono poi i suoi fan a condividere.

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Le scrittrici italiane che usano meglio Facebook

Torniamo ad un profilo più in linea con quello di una scrittrice. Anzi, forse no. Già, perché anche Lidia Ravera non possiamo considerarla principalmente una scrittrice, vista la carriera politica (attualmente è assessore della Regione Lazio). Nonostante 10.372 “mi piace” alla sua pagina Facebook, tuttavia i pochi post di Lidia Ravera (ultimamente circa 1 settimana, più frequenti fino a novembre) non suscitano molte interazioni. Sarà che essendoci la politica di mezzo possono venir intesi come forme di propaganda, comunque raccolgono apprezzamenti, ma pochi commenti significativi.

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Le scrittrici italiane che usano meglio Facebook

Una farcitura di politica la troviamo anche nella pagina di Concita De Gregorio. 18.327 persone seguono la sua attività di scrittrice e giornalista sul social oggi più utilizzato al mondo. Una pagina tuttavia poco aggiornata, con appena 6 post negli ultimi due mesi. I temi? Tutti riferimenti alle attività di Concita De Gregorio, eventi pubblici, presentazioni di libri e trasmissioni televisive.

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Le scrittrici italiane che usano meglio Facebook

10.679 i “mi piace” di Dacia Maraini. Unico caso tra quelli proposti di scrittrice (quasi) a tuttotondo. La pagina, tuttavia, rappresenta un'anomalia rispetto alle altre fin qui visitate. La gestione, infatti, non è curata direttamente dall'autrice ma da un gruppo di fan, anche se, a quanto pare, a lei molto vicini (danno infatti la possibilità di contattarla tramite un indirizzo email). I post, non moltissimi, ma regolari, riportano tutte notizie relative all'autrice, ai suoi libri e a sue note biografiche. Come ci si può aspettare da una pagina così gestita abbondano i “mi piace”, mentre i commenti sono scarni e sparuti.

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Altre scrittrici, come Dacia Maraini, sono presenti su Facebook, ma non direttamente, bensì con pagine gestite da fan. Le citiamo in quanto sarebbe curioso scoprirne le potenzialità, visti i numeri che comunque si raccolgono attorno a profili non autorizzati. Come nel caso di Margaret Mazzantini, che con la “sua” pagina raccoglie oltre 3001 “mi piace” (sono 38.563 nella pagina creata automaticamente da Facebook per la stessa autrice). Lo stesso discorso vale per Susanna Tamaro, 1.442 persone “iscritte” alla pagina sull'autrice, creata da qualche fan, 13.009 i “mi piace” alla pagina social. E mettiamoci anche la fantomatica Elena Ferrante, il cui profilo Facebook, anche se non autorizzato, ha collezionato finora già 3.237 “mi piace”. In alcuni casi i fan, mossi dalla passione, fanno un lavoro egregio, e osservarle può essere utile a tutte le scrittrici italiane che usano Facebook.

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Commenti

Mi ha un po' sorpreso l'assenza della Santacroce, ne davo quasi per scontata la presenza a prescindere dai parametri usati per questa cernita.

Ciao Cristiano,
la ringrazio per la segnalazione. La mancanza di Isabella Santacroce, come di altri eventuali validissimi nomi, è dovuta semplicemente alla mia ignoranza. Dato che le ricerche online sono state poco utili ho cercato, tra i nomi da me direttamente conosciuti, quelli che pensavo potessero suscitare più "movimento" su Facebook. Da un rapido sguardo alla pagine Facebook dell'autrice ammetto che quello di Isabella Santacroce, seguito ad oggi da 14.609 persone, è un profilo molto attivo e ben gestito, che avrebbe potuto entrare benissimo nel post qui sopra, mi scuso quindi con lei e con la diretta interessata per la mancata citazione.

Si figuri, in questo caso valga solo come segnalazione. Il caso dell'autrice in questione è singolare in rapporto all'uso dei social media e non mancano casi, più o meno recenti, in cui proprio dalla rete i suoi messaggi sono rimbalzati sui media "ufficiali". Si potrebbe dire che parte della sua popolarità risiede anche in questo. Solo per questo mi ha stranito la mancata citazione. Non occorrono scuse, né a me né alla Santacroce che, come avrà avuto modo di constatare, naviga proprio su altre acque (ignote ai più) :-) .

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