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Le regole in biblioteca: donne, amici e tempo libero

Le regole in biblioteca: donne, amici e tempo liberoUn ritratto delle regole che orientano la presenza degli italiani in biblioteca. È questo che emerge dall’ultima indagine ISTAT presentata oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, in programma fino a domani al Roma Convention Center La Nuvola.

Cominciamo col dire che sono oltre 8 milioni gli italiani che frequentano le biblioteche in Italia, il 15,1% delle persone con più di 6 anni. Anche se il dato non sembra proprio il massimo, va detto che i frequentatori abituali di biblioteche sono aumentati rispetto al 2006, con una crescita particolare tra i 20 e i 24 anni. Negli ultimi dieci anni, dunque, le biblioteche hanno conquistato attenzione senza diventare prevalenti.

«I dati che danno in crescita la partecipazione, soprattutto dei più giovani, – ha detto Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori – sono incoraggianti. Resta comunque la necessità di aiutare le biblioteche con le giuste risorse finanziarie per sostenere e incentivare la lettura. Scuole e biblioteche sono fondamentali per far ripartire la lettura».

 

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Sono soprattutto le donne a frequentare le biblioteche, rappresentando il 17,2%, mentre gli uomini si fermano al 12,9%. Le differenze di genere diventano minime tra i bambini tra i 6 e i 10 anni e oltre i 65 anni. Tra le donne, ben il 40,1% lo fa nel tempo libero (il 40,1%). Oltre alle attività tradizionali, come prendere in prestito un libro (60,1%), leggere e studiare (39,8%) o raccogliere informazioni (27,8%), c’è anche chi sceglie la biblioteca per incontrare gli amici (8,5%).

Quali sono le fasce di età che vanno di più in biblioteca? Soprattutto i più giovani: tra i 6-24 anni ci sono i maggiori frequentatori, con un picco tra gli 11-14 anni che si attesa sul 41,5% di frequentatori nel 2015 (erano il 38,4% nel 2006). A partire dai 25 anni in poi l’utilizzo delle biblioteche diminuisce fino a toccare i livelli più bassi.

La provenienza geografica. Nel Nord-Est la frequenza delle biblioteche è più alta (il 22,1%), seguita dal Nord-ovest con il 20% mentre il Centro si attesta al 13,3%. Inferiori il Sud con il 7,6% delle frequenze e le Isole con il 10,4%. In particolare il risultato delle Isole è dato da due situazioni diverse: in Sicilia la quota è dell’8%, mentre in Sardegna è più del doppio, ovvero il 18,1%.

 

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Dove si trovano? A Bolzano il 35% dei cittadini frequenta le biblioteche che sono anche molto diffuse: 43,5 ogni 100.000 abitanti. Al contrario in Campania dove c’è una più bassa percentuale di frequentatori (ovvero il 6,6%) ci sono meno biblioteche (sono 16,6 ogni 100.000 abitanti).

Perché si va in biblioteca? Il 42% le frequenta per motivi di studio e/o lavoro e il 39,2% nel tempo libero. Gli uomini preferiscono frequentarle per motivi di studio o lavoro (45,4% rispetto al 39,6% delle femmine) mentre le donne scelgono le biblioteche per motivi legati al tempo libero (40,1% rispetto al 37,8% dei maschi).

Anche i bambini tra i 6-10 anni scelgono la biblioteca per il tempo libero. Con il crescere dell’età, dagli 11 anni in poi, aumenta l’utilizzo per motivi di studio e lavoro. Dai 25 anni in poi, al contrario, è prevalente l’utilizzo per il tempo libero.

La biblioteca è scelta dal 60,1% delle persone per prendere in prestito i libri, che diventa il 67,4% delle persone nel Nord Italia. Il 38,9% la sceglie per leggere e studiare, nel Sud Italia diventa una persona su due (ovvero il 49,6%). Il 27,8% la sceglie per raccogliere informazioni. Sono inferiori le scelte per consultare quotidiani e riviste (9,8%), prendere in prestito materiale audiovisivo (9,3%) e consultare i cataloghi (9,2%), mentre per l’8,5% delle persone è una meta per incontrare gli amici. In particolare sono il 15,7% dei ragazzi tra i 15 e 19 anni a frequentare la biblioteca per questo motivo. I giovani tra i 20 e i 24 anni, invece, la utilizzano per leggere e studiare (75,9%) o per raccogliere informazioni (40,4%).

 

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Quanto sono frequentate? La maggior parte delle persone (ovvero il 55,9%) si reca in biblioteca 1-5 volte all’anno mentre uno su tre (il 32,3%) ci è andato 10 o più volte.

Le donne sono più assidue. In particolare nella fascia di età tra i 20-24 anni una donna su due (ovvero il 54,4%) è andata in biblioteca 10 o più volte. Anche le età influenzano le visite in biblioteca. Un giovane su due tra i 20 e i 24 anni (ovvero il 52,3%) è andato in biblioteca 10 o più volte, mentre tra i 6-10 anni la quota è più che dimezzata (ovvero il 19,1%).

Gli utenti più assidui (10 o più frequentazioni) sono il 36,6% nel Nord-est con un picco del 44,2% in Trentino Alto Adige. Le percentuali crollano al 26,1% nel Sud, mentre in Sicilia e Puglia si scende sotto il 23%.

 

«Le biblioteche sono luoghi della comunità e strumenti di crescita culturale e partecipazione – ha commentato Rosa Maiello, presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche – a condizione che siano aperte, dispongano di risorse e professionalità adeguate e rispondano ai bisogni dal pubblico. In Italia manca una legge nazionale sulle biblioteche che possa essere il riferimento per una politica coordinata di investimenti strutturali».

 

Possiamo concludere dunque che ancora molto è da fare per migliorare il servizio bibliotecario, anche se le regole che orientano la presenza degli italiani in biblioteca si rivelano in fase di miglioramento e sviluppo.


Copyright foto: Sebas Ribas.

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