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Le donne ostinate e solidali di Lucia Berlin

Le donne ostinate e solidali di Lucia BerlinSera in paradiso è una raccolta di racconti scritta da Lucia Berlin e pubblicata dalla casa editrice Bollati Boringhieri (nella traduzione di M. Fairnali) nella quale si narrano storie che indagano a fondo nelle pieghe dell'animo umano e che hanno come protagonisti uomini, donne, bambini che popolano il continente americano da sempre dotato di fascino e carattere, come la stessa autrice fra l'altro: donna dalla forte personalità che ha incantato con una scrittura prolifica e avvincente i suoi lettori.

Nella raccolta magia e realismo si alternano per dar voce a storie dal vissuto difficile nelle quali i personaggi che vengono descritti sono profughi siriani, messicani che vivono in condizioni di povertà, musicisti e alcolisti e, come accade spesso negli scritti di Berlin, troviamo citati persinoelementi autobiografici appartenenti alla vita della scrittrice che rendono la narrazione ancora più empatica e coinvolgente.

 

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La sua è una prosa di forte impatto, per nulla smielata, a tratti dirompente e riservata. Gioia, amore, sofferenza, felicità, leggerezza, inquietudine, è tutto racchiuso fra queste pagine che svelano uno scenario tragi-comico del vivere umano. D'altronde, Lucia Berlin, come è già stato detto, è presente in questi racconti in maniera viva, rivelandosi un'osservatrice attenta alla quale non sfugge nessun dettaglio, indispensabile per arricchire trama e ambientazione che hanno, spesso, quel non so che di insolito e suggestivo.

Inoltre, la presenza di battute a volte serrate, pungenti, crude e a volte sentimentali, dubbiose e fragili riesce a descrivere perfettamente la complessa personalità dei personaggi che fanno parte di una realtà distante da noi, ma pur sempre affascinante.

Le donne ostinate e solidali di Lucia Berlin

Lucia Berlin, prendendo spunto per i suoi racconti dalla sua stessa vita, è riuscita a parlare di sé attraverso i suoi personaggi, facendo riferimento al padre ingegnere, alle città minerarie o alle baracche con i muri di cartone, dove la madre trascorreva le sue giornate, giocando a bridge con indosso pellicce e gioielli. Poi racconta che, durante il periodo della guerra, è vissuta a El Paso, con la mamma, la sorella, il nonno, un famoso dentista alcolizzato, lo zio John, anche lui alcolizzato, e la nonna Mamie. E ancora narra di quando trascorreva le giornate insieme agli amici a Juarez, dove Lucia, soprannominata Lucha, ha vissuto per un certo periodo della sua vita.

Dopo la guerra, è la volta del trasferimento in Cile, sempre a causa del lavoro del padre:

«Sarebbe stato difficile capire che Laura era americana. Aveva la capacità di adattamento tipica dei figli di militari e diplomatici. Imparano in fretta, non solo la lingua o il gergo ma come si fa, chi bisogna conoscere».

 

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Ciò mostra una capacità di adattamento che ha permesso a Lucia Berlin di imparare lo spagnolo, prima in Texas a El Paso e poi in Cile, e di trovare lavoro come traduttrice e insegnante di spagnolo dopo aver studiato al college del New Mexico:

«Era il mio primo volo, la prima volta in assoluto in cui viaggiavo da sola. Stavo lasciando il Cile per andare al college in New Mexico. La cosadavvero affascinante era il fatto di andare da sola».

 

Lei a trentadue anni era già madre di quattro figli e reduce da tre divorzi e questo particolare si nota nei suoi racconti:

«Claire era divorziata, trent’anni al massimo, e quattro figli. Il più grande era sulla decina, l’ultimo non camminava neanche. Insegnava spagnolo all’Università, dava anche qualche lezione privata».

Le donne ostinate e solidali di Lucia Berlin

In seguito, si trasferisce in California con i figli e svolge molteplici lavori: donna delle pulizie, infermiera e insegnante, che è in realtà l’occupazione principale delle madri single di cui si legge in Sera in paradiso.

Quello di Lucia Berlin è un mondo caratterizzato da donne che si dimostranosolidali tra loro, determinate, ostinate, sempre pronte al sacrificio, sensibili, disposte a tutto per affermarsi e riscattare la propria condizione sociale.

 

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In quegli anni, ad esempio, la scrittrice diventa un'alcolista, ma riesce a superare la sua dipendenza, tenendosi impegnata e continuando a insegnare all’Università del Colorado, dove lavorerà fino alla pensione. Il suo ultimo viaggio sarà in California, dove morirà nel 2004.

Dieci anni dopo i suoi racconti verranno riscoperti da critici e lettori ammaliati dal suo modo eccezionale di scrivere e di vedere la vita.

Con Sera in paradiso Lucia Berlin ha dimostrato ancora una volta di essere stata una scrittrice poliedrica che è riuscita a vivere tante vite rimanendo sempre fedele a se stessa.


Per la prima foto, copyright: Julie Johnson su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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