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Le domande della letteratura. “Ama e fai quello che vuoi” di Elisa Fuksas

Le domande della letteratura. “Ama e fai quello che vuoi” di Elisa FuksasPuntata n. 120 della rubrica La bellezza nascosta

 

«Cos’avrà pensato quando è caduta? Ha capito – ammesso che la morte si capisca, non avendola mai provata(o forse proprio per questo, perché è una sensazione sconosciuta?) – o è morta prima di rendersi conto che dopopoco non ci sarebbe stato più niente, nessun tempo? Lafine di ogni poi, di ogni dopo e altrove.Non sembrava italiana; una studentessa di qualche università d’arte, nordamericana forse. Stai bene, esci, vivi, tutto è semplice, il mondo funziona, è bello. Certo, ogni tanto rivela qualche piccolezza,qualche meschinità, ma la proporzione bene-male è infinitamente a favore del bene.Poi un giorno – anzi un secondo, un momento –tutto questo si interrompe, si ferma, inverte segno.Sparisce.Illusi di sparire insieme al “tutto”, in effetti siamo solonoi a sparire. Lui invece continua, come se niente fosse.Questa forse è la cosa più schifosa e crudele della realtà:può e sa fare a meno di noi.»

 

Ci sono momenti spezzati, attimi che ti crollano addosso come fossero macerie e ti colpiscono in tanti punti, talmente tanti che non riesci più a capire da dove viene il dolore, e quei momenti sono la vita. Arriva la perdita di qualcosa, un senso di perdita, come se quello che è sempre stato tuo scompare e non riesci a capire da dove è iniziato tutto, quali sono stati i movimenti che ti hanno portato lì, cos’è quella sensazione di fiato che manca nella gola e allora i volti familiari appaiono estranei, tutto sembra in trasformazione.

Le domande della letteratura. “Ama e fai quello che vuoi” di Elisa Fuksas

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Raramente questi momenti sono silenziosi, e quando lo sono accadono in una bolla, e tu passi dal vuoto e dal nulla a una sensazione di pienezza, passi dall’insensatezza di un’esistenza che scorre quasi indifferente alla certezza che c’è qualcosa di diverso, che esiste una ricerca che può durare anche tutta la vita, una ricerca interiore, un salto, un dialogo ininterrotto che richiede fede, una fede che va trovata, convinta, rincorsa, forse mollata a tratti, ma che al termine della notte può essere tenuta stretta come una voce che è strumento e oggetto, che è movimento e salvezza.

 

Elisa Fuksas è nata a Roma nel 1981, Ama e fai quello che vuoi è stato pubblicato da Marsilio.

Le domande della letteratura. “Ama e fai quello che vuoi” di Elisa Fuksas

Elisa ha una vita che all’apparenza potrebbe essere appagante. Ha un fidanzato, un nuovo corteggiatore, una sorella diversa da lei e due genitori che un po’ di tempo prima avevano deciso di sposarsi in chiesa. Un giorno Elisa riceve da Luca, il suo corteggiatore, un’inaspettata proposta di matrimonio, ma con la specifica di volersi sposare in chiesa, sotto lo sguardo di Dio. Così Elisa, dopo un primo momento di estraneità, pensa che lei, nel caso, in chiesa proprio non potrebbe sposarsi, lei non è battezzata. Inizia così un percorso anomalo, dove Elisa si chiede come ci si battezzi da adulti; un tragitto che la porterà a scegliere una chiesa e un prete e a trovare qualcosa di inaspettato.

«Ci si muove solo per amore e stima di qualcosa chec’è, una pienezza di esperienza: un pieno. Fosse anche l’esperienza della più radicale mancanza o della più profonda solitudine; ma un’esperienza reale, vissuta. Proprio perquesto credo decisivo guardare bene a questo tuo “rimanere” che afferma una mancanza nella tua percezione delrapporto ma allo stesso tempo rilancia la ricerca di quel“pieno” per cui può essere possibile fare un passo nel rapporto stesso. Occorre verificare cosa questo rapporto introduce quotidianamente di vero per la tua vita. In questamendicanza, uno si può accorgere se in ogni singola giornata questo rapporto amato si rivela vocazione, strada a unvivere più intensamente, possibilità di un essere più intensamente, in definitiva occasione di un rapporto più totale con il Mistero di te e, proprio così, con Cristo stesso.»

 

Con una scrittura sapiente e importante che denota una grande capacità e ricerca stilistica da parte dell’autrice, Ama e fai quello che vuoi è un libro confessione, dove la parola confessione assume molteplici significati; pagine vere, reali, pagine sincere come sincera deve essere la vera letteratura.

 

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Le domande della letteratura. “Ama e fai quello che vuoi” di Elisa Fuksas

Elisa Fuksas ci consegna un libro fiume, non ci sono mai esitazioni, non ci sono mai sbavature, la narrazione scorre decisa e a tratti leggera rendendo l’esperienza di lettura come un dialogo, come un dialogo tra la Fuksas e il proprio lettore.

«Che significa “non ha senso”, Elisa? Stare qui a combattere contro tutto e tutti facendo la Giovanna d’Arcoche deve dimostrare al mondo che riuscirà a farcela dasola? Non sai non essere così, ogni tanto, anche solo unasettimana all’anno? Tanto nessuno ti crederà, anche dovesse succedere, quando dici che nella vita sei riuscita dasola. Le persone hanno un’idea di te che non c’entra nullacon te. Almeno per ora. Però fidati, a un certo punto farai qualcosa che sarà talmente tuo, così chiaramente coincidente con te, che non potranno che cambiare idea. E non è detto che sia un bene intendiamoci...»

 

Un memoir che fa nascere nel lettore delle domande, domande a cui nessuno potrà dare una risposta, domande che affollano la testa e che continuano a suonare nel cervello come qualcosa di vivo che non la smette di richiedere spazio; domande appunto, e qui torniamo nuovamente a confrontarci con la Letteratura, perché è questo che fanno i grandi libri, ci lasciano un cumulo di domande senza risposte.

 

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Ciò che conta nella vita può essere soggettivo, soggettivo è il dolore, soggettivo è l’amore; diventa invece oggettivo il vuoto, quella voragine con cui tutti prima o poi siamo costretti a confrontarci.

 

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Per la prima foto, copyright: George Bakossu Unsplash.

Per la quarta foto, la fonte è qui.

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