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Le abitudini di scrittura di Ray Bradbury

Le abitudini di scrittura di Ray BradburyProsegue il nostro viaggio alla scoperta delle abitudini di scrittura di alcuni autori affermati.

Così, dopo avervi presentato i rituali quotidiani di Jane Austen, Gustave Falubert, Susan Sontag e tanti altri, oggi vi presentiamo le abitudini di Ray Bradbury, autore di Fahrenheit 451, uno dei capolavori della letteratura mondiale.

 

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Nel 2010, in un’intervista a «The Paris Review», Ray Bradbury così descrive le sue abitudini di scrittura:

 

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Le mie passioni mi portano alla macchina da scrivere ogni giorno della mia vita, e mi ci hanno condotto fin da quando avevo dodici anni. Così non mi devo mai preoccupare di programmare.

Qualcosa di nuovo esplode sempre dentro di me e mi detta i tempi, non devo programmare. Mi dice: va’ alla macchina da scrivere proprio ora e finisci questa cosa.

[…]

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Posso lavorare ovunque. Ho scritto in camera da letto e in soggiorno quando vivevo con i miei genitori e mio fratello in una piccola casa a Los Angeles. Ho lavorato alla macchina da scrivere nel soggiorno, con la radio, mia madre, mio padre e mio fratello che parlavano tutti insieme contemporaneamente.

 

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Le abitudini di scrittura di Ray Bradbury

In seguito, quando ho deciso di scrivere Fahrenheit 451, sono andato all’UCLA e ho trovato una sala per battere a macchina nel seminterrato dove, se inserivi dieci centesimi nella macchina da scrivere, potevi comprare dieci minuti di battitura.

 

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Insomma, quelle di Ray Bradbury più che delle abitudini di scrittura sono la risposta a una smania tutta interiore, a un senso di creatività che lo spinge a scrivere senza programmi precisi.

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