Corso online di Scrittura Creativa

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso SEC - Scrittura Editoria Coaching

Corso online di Editing

Laura non c’è. “Noli me tangere” di Andrea Camilleri

Laura non c’è. “Noli me tangere” di Andrea CamilleriLaura Garuado è la protagonista tormentata di Noli me tangere, il nuovo romanzo di Andrea Camilleri, uscito a gennaio per Mondadori. La protagonista è una donna perfetta, nel senso che non le manca nulla per essere felice. Laura è bella, ha un lavoro invidiabile – è storica dell’arte –, ha un marito, Mattia Todini, ch’è uno scrittore famoso, così innamorato di lei da venerarla come se fosse un’opera d’arte dal valore inestimabile. Laura ha tutto, compresa la possibilità di pubblicare un libro, ma qualcosa la opprime e la fa soffrire, tanto che a un certo punto scompare dalla circolazione. Allontanamento volontario, rapimento, fuga d’amore? Per cercare di scoprirlo interverrà sulla scena il commissario Luca Maurizi.

Ancora una volta il novantenne Andrea Camilleri non smette di stupire, e lo dimostra la sua ingente produzione letteraria suddivisa tra saggi, romanzi, libri-intervista, raccolte di racconti, pièce teatrali, testi radiofonici, partecipazione a libri collettivi, saggi d’arte e i romanzi del ciclo di Montalbano. In Noli me tangere, con grande maestria, lo scrittore siciliano costruisce una trama avvincente che sta tra il giallo e il romanzo d’indagine psicologico e introspettivo. Tutto ruota attorno a una donna che a un certo punto della storia, non si sa bene perché o come, esce di scena. La cosa interessante è data dal fatto che Laura non è quasi mai presente nella narrazione, ma tutti (amici, amiche, familiari, amanti, ex docenti universitari) ne parlano. Questo loro raccontare è importante, perché è l’espediente che permette a noi lettori di scoprire molto di quello che assilla la protagonista.

Tante sono le testimonianze su Laura e quello che si scopre è che questa donna, nonostante abbia un marito, non ha mai perso l’abitudine, prima e pure dopo il matrimonio, di concedersi delle “scappatelle”, lasciandosi travolgere da amori, rivelatisi poi, nell’arco di breve tempo, false passioni, vuote di sentimento. Nonostante queste “ferite”, Laura appare una donna solare, intelligente, acuta, una che non si fa sopraffare dai sensi di colpa. Dietro questa apparenza di solidità, in realtà, si nasconde un animo fragile, perché quando arriva il “ghibli” per lei tutto cambia e si trasforma. Il ghibli è il vento caldo proveniente da sud-est, il suo nome vero è scirocco ma poi, in base alle terre dove passa, prende un’altra denominazione: è jugo in Croazia, marin nelle coste francesi e ghibli in Libia. Per Laura il ghibli è un vento metaforico, che la investe in modo completo, portandola a incupirsi e a chiudersi in sé stessa. Quando arrivano i “giorni del ghibli” la donna recide ogni rapporto con il mondo esterno e con chi le vive accanto e, soprattutto, non vuole essere toccata da nessuno.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Per fornire al lettore informazioni sulle possibili cause della scomparsa della protagonista, Camilleri inseriscearticoli di giornale che, nel corso della narrazione, inducono il lettore a seguire, passo dopo passo, tutte le possibili ipotesi: dalla presunta morte della donna (quando viene ritrovata incendiata la sua auto) al rapimento, fino a un possibile allontanamento volontario, nato cometrovata pubblicitaria per lanciare il proprio romanzo.

Laura non c’è. “Noli me tangere” di Andrea Camilleri

In questo groviglio di supposizioni arriva il commissario Luca Maurizi che, a differenza dei tanti testimoni che incontrerà nella ricerca di Laura, dimostrerà di avere un intuito raffinato nel ricomporre un ritratto plausibile di questa donna ascoltando i tanti racconti e i ricordi che di lei hanno i suoi conoscenti. Quella che si dipana è una carrellata di persone che per Laura sono stati i tanti amanti avuti, l’amica di sempre, il professore universitario che la spronava a fare di più e il marito. Ciò che stupisce è che ognuno ha un ricordo del tutto personale di Laura, e le immagini che emergonoda queste testimonianze dimostrano diverse sfaccettature, a volte contrastanti, che vivono dentro alla Garuado.

Una delle tracce più importanti su Laura che, in un certo senso, guida verso una possibile risoluzione del caso è la scoperta del fatto che la protagonista, ai tempi dell’università, avesse scritto una tesi sul Beato Angelico, concentrandosi con passione ossessiva sull’affresco con la Maddalena e Gesù risorto che dice alla donna: “Noli me tangere”, ossia “non toccarmi”. Questo particolare spinge il commissario a mettere in parallelo la scomparsa di Laura con i suoi studi di esperta d’arte per dare un senso alla sua sparizione.

Laura non c’è. “Noli me tangere” di Andrea Camilleri

Andrea Camilleri aiuta il lettore inserendo tanti riferimenti artistici, pittorici e letterari che vanno dal Beato Angelico a Tiziano, passando per i testi di Dino Campana, fino a Cocktail Party di T.S. Eliotdai quali emerge un continuo richiamo al Noli me tangereSe in ambito religioso il riferimento è alla frase detta da Gesù risorto alla Maddalena, sul piano psicologico ci si riferisce a una condizione istintiva di ripudio del contatto fisico, della relazione con gli altri, e in molti casi, come in quello di Laura, diviene un vero e proprio tabù. In una svolta del racconto si percepisce in Laura un forte senso di colpa e di peccato che la feriscono e che la spingono ad avere paura degli altri e paura di sé stessa.

Ogni gesto della protagonista è da considerare con attenzione, perché portatore di tensione emotiva e della necessità personale della donna di interrompere i legami con la vita trascorsa e con tutti coloro che in essa ci sono stati. Laura è una creatura letteraria complessa, profondamente umana e fragile che trova nell’isolamento, abilmente raccontato da Andrea Camilleri in Noli me tangere, il pellegrinaggio ideale per recuperare un equilibrio di vita sempre cercato e mai davvero trovato.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.