In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

La vita tra passato e presente. “Il bar dei Giostrai” di Cristiano Mazzoni

La vita tra passato e presente. “Il bar dei Giostrai” di Cristiano MazzoniChi è Folco? Un uomo maturo o un giovanotto mai del tutto cresciuto? Bella domanda che si potrebbero porre i lettori de Il bar dei Giostrai di Cristiano Mazzoni. Di certo, nella narrazione Folco è presentato in compagnia del cugino Albi, perché i due sono pronti ad andare allo stadio per assistere a quella che per loro, o meglio, per Folco è la partita del secolo. La sua amata Spal scenderà in campo contro il Vicenza e l’evento sarà per il protagonista non solo l’occasione per ricordarsi delle tante avventurose trasferte organizzate dal Bar dei Giostrai. No. Per Folco la partita sarà un vero e proprio deus ex machina che gli farà compiere un viaggio indietro nel tempo, ripercorrendo la sua intera esistenza.

Il libro, edito da Autodafé, è costruito sfruttando la tecnica del salto temporale tra presente, dove Albi stimola il cugino con battute ironiche, riflessioni e ricordi, e passato, nel quale Folco ritorna per recuperare il tempo per sempre andato. Questo movimento ricorda un po’ quello di un pallone sballottato da una parte all’altra di un campo da calcio, ma è fondamentale per permettere al lettore di conoscere al meglio la figura del protagonista.

Prima di tutto scopriamo che la storia si dipana nella città degli Este, ma la Ferrara di Mazzoni non è la località della sfavillante storia dei potenti del passato. La città è quella degli anni Ottanta, dalla quale emergono, pagina dopo pagina, i ritmi, gli usi, i costumi, le mode, le passioni per il calcio e la politica che travolgono, più o meno, tutti i suoi abitanti. Questo permette alla cittadina emiliana di diventare parte integrante e attiva della narrazione, perché sono le sue vie che ospitano il Bar dei Giostrai. Una seconda casa per il protagonista che ci passa la maggior parte del suo tempo libero, quando non è impegnato a giocare a calcio, o a tifare per la sua mitica Spal. Il locale è il punto di ritrovo per la gioventù dei quartieri periferici, dove Folco è nato e cresciuto e dove la droga miete vittime su vittime. Tra di loro anche due amici del protagonista: Cicoria e Schizzo.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

In questo altalenare tra oggi e ieri scopriamo tante cose di Folco. Per esempio veniamo a sapere che vive con la madre e la nonna, perché il padre purtroppo è morto quando lui era piccolo, lasciando una madre senza un figlio, una moglie senza un marito e un figlio bambino senza un punto di riferimento maschile per orientarsi nel futuro. A tratti Folco appare sì un po’svogliato e poco interessato a quello che gli accade attorno ma, in realtà, è solo un’apparenza. Infatti da adolescente, Folco va a scuola però è più interessato alla politica e allora, ecco narrate tutte le attività giovanili che lo portano ad avvicinarsi alla sinistra e a scontrarsi (in certi casi anche minacce non del tutto velate) con gli esponenti giovanili dei movimenti di destra. Tensioni di una città di provincia degli anni Ottanta, che non fanno altro che riflettere un panorama di agitazioni che minavano tutta l’Italia.

Per non cacciarsi troppo nei guai e non gettare nel panico e in ulteriori preoccupazioni la madre e la nonna, Folco gioca a calcio, e per assurdo gioca nella Libertas, ma poi in cuor suo tifa solo ed esclusivamente la mitica Spal. Un amore che il giovane coltiva andando allo stadio a vedere le partite non da solo o con gli amici. Il protagonista del romanzo di Mazzoni va a vedere la squadra del cuore in compagnia del nonno, non uno qualunque, ma un partigiano.

La vita tra passato e presente. “Il bar dei Giostrai” di Cristiano Mazzoni

In tutta la vicenda aleggia la figura di una certa Erminia. Ecco, si tratta di una donna misteriosa che compare e scompare in diverse occasioni della vita di Folco. Di certo si capisce che tra i due c’è sempre stata attrazione e, non a caso, nel presente il cugino Albi punzecchia Folco sulla ragazza di un tempo. Quello che si scopre un po’ alla volta è l’identità di Erminia Vitafinzi, molto bella, di origini ebraiche, appartenente a una famiglia benestante e quindi del tutto incompatibile con Folco e con le sue umili origini. In realtà il Destino – e la “D” maiuscola ci vuole – li porterà a incontrarsi quando, da ragazzini, lei lo tampona e per lui scatta la passione. Un sentimento che si rafforza nel momento in cui la giovane gli appare davanti – quasi fosse una visione celestiale – nel Bar dei Giostrai. Folco, ricordando il passato, rammenta lo stupore di quella visione e la sensazione di completo vuoto attorno a lui, perché a compensare il tutto c’era Erminia.

Folco sembra essere innamorato, mentre per lei il protagonista diventa una sorta di confessore, al quale raccontare tutte le proprie insoddisfazioni di ventenne che studia psicologia a Padova, ma non è più convinta della propria scelta. Folco ascolta, lui la capisce, perché non ama proprio studiare anzi, meno si studia meglio è. Poi Erminia diventa un fiume di parole e parla a Folco del fratello minore, che va bene a scuola, gioca a basket e che un giorno frequenterà l’Isef. Un sogno infranto dal fatto che anche lui, come alcuni amici del protagonista, diventerà una delle vittime della droga.

La vita tra passato e presente. “Il bar dei Giostrai” di Cristiano Mazzoni

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Il romanzo dello scrittore ferrarese è una storia di esistenza vissuta, nella quale l’amore per il calcio si intreccia all’amore per la vita. Folco, come gli altri personaggi a lui comprimari, è un po’ un eroe del quotidiano che, nonostante gli imprevisti del Caso, è riuscito a diventare adulto, anche se a dire il vero qualcosa gli manca. Quel senso di vuoto che aleggia ne Il bar dei Giostrai di Cristiano Mazzoni, e che sembra lasciare a bocca asciutta Folco, in realtà si colmerà – non si sa bene come – nel presente con il ritorno, inaspettato e imprevisto, di Erminia.


Per la prima foto, copyright: Nicholas Kampouris.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.9 (10 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.