Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

La verità sulla morte di Jane Austen

La verità sulla morte di Jane AustenDella morte di Jane Austen si sa che è avvenuta il 18 luglio 1817 e che l’autrice di Orgoglio e pregiudizio aveva 41 anni all’epoca del decesso. Ma siamo certi che questa sia tutta la verità?

Sono poche le prove che possono portarci a una conclusione certa sulle cause della prematura scomparsa della scrittrice inglese. Nelle ultime lettere infatti lamentava attacchi di bile, dolori alla faccia e febbre. Alcuni esperti di Austen arrivano a parlare di cancro allo stomaco, linfoma di Hodgkin o un disordine delle ghiandole surrenali noto come morbo di Addison.

È un articolo pubblicato dalla British Library sul proprio sito web a introdurre nella discussione una nuova ipotesi sulla morte della scrittrice inglese: Jane Austen non sarebbe deceduta né di morte naturale né in conseguenza di una malattia, ma la causa sarebbe stata diversa e molto più grave.

In realtà non è la prima occasione in cui quest’ipotesi alternativa viene presentata ma è la prima volta che vengono addotte delle prove che sembrano supportare la tesi.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

La morte di Jane Austen sarebbe sopraggiunta per avvelenamento da arsenico, somministrato attraverso dell’acqua contaminata o un mix di farmaci. E ad avvalorare questa ricostruzione, secondo la British Library, sarebbe il fatto che la scrittrice soffriva di cataratta. Di fatti l’articolo mette in relazione questo disturbo con l’arsenico, ma vediamo come.

In particolare le prove dell’avvelenamento sarebbero state fornite dagli occhiali della Austen. La British Library è entrata in loro possesso nel 1999 quando Joan Austen-Leigh, pronipote della Austen, donò alla biblioteca una scrivania appartenuta alla scrittrice e nella quale erano contenuti tre paia di occhiali, due a guscio di tartaruga e uno senza montatura. Di recente la British Library ha fatto analizzare gli occhiali. Da quest’analisi si è scoperto che le lenti erano convesse, e questo suggerirebbe che la Austen fosse stata presbite.

Inoltre l’analisi ha mostrato che uno dei due occhiali con montatura a guscio di tartaruga ha una gradazione abbastanza alta. E a dire qualcosa di più è anche il diverso grado di diottria dei vetri:

«Potrebbe dipendere dal fatto che gradualmente avesse avuto bisogno di lenti sempre più forti per leggere a causa di un problema di salute che diventava sempre più serio?» si chiede Sandra Tuppen, una responsabile della British Library, nell’articolo. E aggiunge che una tale variazione potrebbe dare credito alla teoria che Austen fosse soggetta a un’esposizione all'arsenico.

La verità sulla morte di Jane Austen

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Questa però non è l’unica prova che porta a tale conclusione. Stando sempre all’articolo, infatti, Austen si lamentava spesso di un processo di decolorazione della sua pelle, e anche questo sarebbe un sintomo di accumulazione di arsenico nell’organismo.

Bisogna inoltre sottolineare che un avvelenamento accidentale di arsenico nell’Ottocento non sarebbe stata una cosa molto sorprendente. E infatti Linsday Ashford, autrice di libri gialli, già nel 2011, in un’intervista al «Guardian» sostenne che: «Penso sia altamente probabile che le sia stata somministrata una medicina contenente arsenico. Quando si legge la lista dei sintomi della Austen e la si compara con quella dei sintomi da avvelenamento da arsenico, si nota una forte correlazione».

E infatti, come sostiene il «Washington Post», nel massimo splendore dell’epoca vittoriana l’arsenico era presente un po’ ovunque in Gran Bretagna, persino nei farmaci e spesso confuso con lo zucchero o il gesso. Secondo la rivista «Chemical Heritage Foundation’s Distillations», citata dal «Washington Post», anche la carta da parati verde e gli abiti verdi contenevano arsenico così come «birra, vino, dolci, carta da imballaggio, giocattoli dipinti, insetticidi, abbigliamento, animali di peluche, ornamenti per i cappelli, carbone e candele». Nel 1858, ad esempio, un famoso venditore inglese di dolciumi uccise 25 persone e ne avvelenò più di 100 semplicemente perché, nel tentativo di diluire lo zucchero nei suoi dolci alla menta perché troppo caro, lo sostituì per sbaglio con dell’arsenico.

 

LEGGI ANCHE – Jane Austen a fumetti

 

Ritornando alla morte di Jane Austen, la British Library cita anche un ottico londinese, Simon Barnard, secondo il quale il peggioramento della vista della scrittrice inglese – che farebbe pensare a una cataratta – sarebbe dovuto proprio a un avvelenamento da metallo pesante. Altre cause della cataratta, come il diabete, avrebbero ucciso la Austen prima che la vista fosse peggiorata al punto da aver bisogno di lenti più forti.

Difficile dire se l’ipotesi della British Library possa considerarsi conclusiva perché già nel 2012 il dott. Graham Wilson aveva indicato in un paper che: «Ci sono molti riferimenti agli occhi nei suoi romanzi, ma gli occhi di Jane e quelli dei suoi personaggi non possono contribuire ulteriormente al dibattito sulle cause della sua morte a 41 anni».

 

LEGGI ANCHE – Jane Austen nel ventunesimo secolo

 

Insomma, la discussione intorno alla verità sulla morte di Jane Austen non sembra essere destinata a placarsi.

Il tuo voto: Nessuno Media: 3.8 (4 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.