Perché è importante leggere

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

La trama dell’invisibile sulle tracce di Antonio Tabucchi

La trama dell’invisibile sulle tracce di Antonio TabucchiLa scuola, per Maria Cristina Mannocchi nel suo romanzo La trama dell'invisibile (edito da Ensemble), è scambio «di umori, cellule, sangue, vita» e proprio da una gita scolastica a Lisbona prende il via questo viaggio nei luoghi e nelle parole di Antonio Tabucchi, protagonista "involontario" della storia, insieme a una "scapestrata" professoressa e ai suoi alunni.

Lo scrittore pisano appare come l'interlocutore ideale per i numerosi personaggi a lui cari che la Mannocchi intervisterà per rubare l'anima e i segreti a un protagonista della letteratura contemporanea. Nulla di strano, penserete: si tratta di una professoressa che cerca di fare una lezione un po’ fuori dalle righe alla sua classe. Forse avete ragione, ma per comprendere davvero una storia è consigliabile partire dal principio.

È il 2010 e una classe di un liceo romano decide di fare un viaggio d'istruzione a Lisbona. Ecco che la prof. Mannocchi, una delle accompagnatrici, pensa di interpellare Antonio Tabucchi per un incontro con gli studenti, visto il suo grande amore e la profonda conoscenza della "azzurra città lusitana".

Lo scrittore accetta di incontrarli in una conferenza che risulterà indimenticabile. Tabucchi è un affabulatore e i ragazzi, nelle sue parole, vedono prendere vita non solo i luoghi che visiteranno, ma comprendono la grande lezione dell'importanza di aprirsi agli altri, di esplorare “altro” da quello che siamo. Mai cedere a una "disumanità inaccettabile", bisogna ascoltare, accogliere, amare e ricordarsi, come diceva il filosofo Jankélévitch, che «guardando a rovescio la negatività si trasforma in positività affermativa». Vengono così toccati i temi delle periferie urbane degradate, come Le Piagge di Firenze e quello degli zingari, un popolo molto caro a Tabucchi.

La trama dell’invisibile sulle tracce di Antonio Tabucchi

La prima parte del viaggio della Mannocchi sulle orme di Tabucchi è fatta di terra, cose solide che però per il continuo mutare della vita («cos'è la vita? Un gioco, un film, un equivoco?») possono perdere la loro consistenza e svanire nel nulla, come accade a Elisa, giovane studentessa che ha chiuso la sua esistenza contro un guardrail o il giovane zingaro che a Natale vende il suo unico gioco, un pesce grande che mangia un pesce piccolo ed alle madri dice: «venite, comprate ai vostri figli la filosofia della vita».

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici su Facebook, Twitter, Google+, Pintereste YouTube]

La seconda parte del libro è invece tutta di acqua, di isole in cui ogni cosa fluttua e il mare si mostra nella sua straordinaria bellezza. Le Azzorre in cui «ci si sente come sospesi sull'oceano», Sifnos, un'isola circondata da «un mare morbido, trasparente, accessibile come quello dei bambini», Naxos e Paros, dove la gente «sa assorbire i drammi del vivere nell'accettazione del quotidiano». Ma soprattutto Creta, che rappresenta il luogo della pace, il luogo dove Tabucchi (insieme a Pessoa) è riuscito così potentemente a esprimere la sua saudade (la sua particolare forma di malinconia).

La trama dell’invisibile sulle tracce di Antonio Tabucchi

Innumerevoli i personaggi umanissimi del libro: dalla giovane studentessa Elisa morta tragicamente a don Santoro, un prete che aiuta i rom fiorentini e diventa amico di Tabucchi che definisce «una persona ad alta intensità ma a basso protagonismo».

 

LEGGI ANCHE – Antonio Tabucchi. Un ricordo

 

Intrigante appare anche la forma in cui il libro è scritto, la Mannocchi si avvale dell'antica tecnica della “contaminatio” tra i generi letterari, che usa con abilità e convinzione, contribuendo a dare a La trama dell'invisibile la suggestione di un vibrante diario di viaggio che ci fa comprendere, come dice il Minotauro alla scrittrice, che forse anche lei cerca in esso la pace alla sua inquietudine, il suo “altrove”.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (2 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.