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La storia di un insegnante “deportato”. “Il ruolo” di Laura Veroni

La storia di un insegnante “deportato”. “Il ruolo” di Laura VeroniAlfio Larocca, professore della Basilicata, riceve una lettera d’incarico per la cattedra di ruolo – e il posto fisso – a Varese. Il protagonista de Il ruolo di Laura Veroninon ci sperava più in questa notizia, ma visto che il sogno si è inaspettatamente avverato, meglio non lasciarselo sfuggire. Alfio abbandona la madre, la sua casa, l’amore – mai davvero corrisposto – e parte per il Nord. A Varese il professore si renderà conto da subito che non solo dovrà fare il docente in una classe che gli darà qualche grattacapo, ma la sua esistenza si trasformerà e dovrà fare i conti con amori inaspettati e con qualche bullo – Andrea Casillo – che, in fondo, così mascalzone non è.

Il ruolo della Veroni è un romanzo di formazione che mette sulla pagina diverse tematiche. In primo luogo c’è la storia del professore quarantenne e precario che finalmente riesce a ottenere una cattedra fissa. Il tanto agognato traguardo gli richiede però il trasferimento al Nord. Alfio è dispiaciuto, sembra esitare ed essere sul punto di non accettare. Poi però si rende conto che restando in Basilicata non cambierà nulla e decide di partire. Varese è per lui il Nuovo Mondo da esplorare, il luogo dove piantare le radici per costruire una parte inedita della propria esistenza. L’uomo trova casa, fa amicizia con i colleghi, si fa apprezzare anche dagli studenti per il suo comportamento e i suoi modi molto educati, rispettosi delle regole al punto da sembrare un po’ fuori dal tempo. Alfio assomiglia a un uomo d’altri tempi: educato, professionale, meticoloso nell’organizzare la vita scolastica e quella personale, anche se alcuni imprevisti lo porteranno a rivalutare il tutto.

 

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Alfio mette assieme i pezzi della sua nuova vita varesina e, pian piano, le insicurezze sembrano pronte a svanire, ma l’amore e Casillo, il bullo della classe, gli complicano la vita. Andrea è un ragazzino sbruffone, che ama provocare chi gli sta attorno per averla sempre vinta. Per i docenti che lo conoscono è un caso irrecuperabile, senza speranza. Alfio, una volta messo al corrente della disastrosa situazione familiare dell’adolescente (il padre se n’è andato, la madre beve troppo, la sorella ha abbandonato la scuola per lavorare e mantenere tutti) decide di fare qualcosa. Larocca conquisterà per gradi Andrea, riuscendo ad abbattere il muro di spavalda sbruffoneria che il ragazzo ha eretto per dimostrare agli altri che è forte. Il professore non solo proverà che il ragazzo è in grado di avere buoni risultati scolastici se supportato in modo adeguato ma è, inoltre, capace di comportarsi in maniera educata. Tanti piccoli passi in avanti affiancati a zuffe e marachelle che faranno sì imbestialire il pacato Alfio Larocca, ma non gli impediranno di voler bene ad Andrea come se fosse suo figlio. Tanto è vero che a un certo punto Alfio, spiazzando tutti, deciderà di adottare Casillo.

La storia di un insegnante “deportato”. “Il ruolo” di Laura Veroni

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Dal punto di vista sentimentale il docente presente nel romanzo pubblicato da Autodafé edizioni è decisamente impacciato nel vivere l’amore e si divide tra Maria Giovanna e Caterina. La prima è una collega, separata, con un figlio e alla ricerca di un amore nuovo. La seconda è una misteriosa e affascinante scrittrice – afferma lei – con la quale Larocca si incontra in un caffè letterario, dove i due parlano di libri, cultura e amore. Maria Giovanna va subito al sodo, è diretta e fa capire ad Alfio le sue intenzioni. Lui rimane spaventato da questa impulsività. Non a caso preferisce la più pacata Caterina, anche se è sfuggente, misteriosa e non ben chiara nel dare informazioni sui viaggi che deve fare per scrivere il suo prossimo libro. Alfio sarà messo a dura prova da questi amori, in particolare da una delle due relazioni, che lo condurrà alle soglie di un vero e proprio esaurimento nervoso. Il professore tutto d’un pezzo si renderà conto che, purtroppo, non sempre le persone sono quello che sembrano ed è facile che il cuore ti porti ad amare chi non potrà mai amarti in modo sano e reale.

In tutto questo trambusto esistenziale il professor Larocca non smetterà mai di coltivare il suo sogno della scrittura per dare forma vera e concreta a quella storia che da tempo scrive. In essa c’è molto del suo vissuto personale e il docente deve solo trovare la giusta formula, che sarà arricchita dagli insegnamenti impartiti dalle nuove esperienze, per trasformare il suo fiume in piena di parole ed emozioni in un libro vero e proprio.

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Il professore de Il ruolo si trova catapultato in un’avventura esistenziale del tutto nuova, nella quale imparerà a conoscere e a plasmare la sua vita. Nonostante le novità il docente non perderà mai il legame con le proprie radici e con quei valori che gli hanno permesso di diventare un adulto. La storia di Larocca, precario divenuto insegnate di ruolo, è la vicenda di un uomo – come molti di noi lettori – alla ricerca della propria identità e del proprio posto nel mondo. Un cammino personale pieno di prove da superare che l’insegnante compie, in simbiosi con chi gli sta attorno, nel senso che Larocca non è l’unico personaggio del libro a cercare il proprio traguardo. Con lui ci sono anche Andrea, Maria Giovanna e gli altri co-protagonisti di questo romanzo.

Alfio Larocca alla fine de Il ruolo di Laura Veroni è un uomo molto più maturo, al quale il destino ha dato l’importante opportunitàdi diventare adulto a tutti gli effetti, donando bene al prossimo e ricevendolo.


Per la prima foto: copyright Bench Accounti.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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