Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

"La stoffa dei sogni", Shakespeare, De Filippo e la magia del teatro

"La stoffa dei sogni", Shakespeare, De Filippo e la magia del teatroUscirà nelle sale italiane il primo dicembre La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu, regista eclettico che ha alle spalle una lunga carriera nel mondo del cinema anche come fonico e sceneggiatore. Si tratta di una storia fiabesca, la cui ispirazione parte forse da quando Cabiddu, molti anni fa, si trovò ad assistere il grande Eduardo De Filippo nel corso di una registrazione audio de La tempesta di Shakespeare, di cui l'attore partenopeo aveva elaborato una versione in dialetto napoletano e in cui interpretava tutti i personaggi maschili.

Siamo nel secondo dopoguerra all'Asinara, l'isoletta a nord est della Sardegna che fu per decenni sede di una colonia penale. Nel corso di una tremenda tempesta, il battello postale che ogni sette giorni effettua i collegamenti con l'Asinara fa naufragio a pochi metri dalla riva. A bordo viaggiavano quattro camorristi condannati e destinati al carcere, accompagnati da due guardie carcerarie, e una minuscola compagnia di attori girovaghi che aveva chiesto un passaggio al comandante del postale.

Il giorno dopo, i naufraghi si ritrovano sull'isola, ma i camorristi, che durante la burrasca erano riusciti a disarmare le guardie carcerarie e a uccidere il comandante del battello, obbligano il capocomico, lo stralunato Campese, a farli passare per attori della sua compagnia per poter sfuggire alla cattura, in attesa del prossimo passaggio di un postale.

"La stoffa dei sogni", Shakespeare, De Filippo e la magia del teatro

LEGGI ANCHE – I De Filippo, una famiglia per il teatro

 

Campese è costretto ad accettare, ma De Caro, il direttore del carcere, non si lascia convincere facilmente e impone al gruppo di mettere in scena una commedia, per dimostrare che tutti loro siano effettivamente degli attori.

Per una settimana Campese si sforza di allestire La tempesta di Shakespeare, di cui ha eseguito una trascrizione in dialetto napoletano in modo che anche i finti attori riescano ad apprenderla più facilmente, sotto lo sguardo scettico di De Caro, uomo triste e disilluso che si è rifugiato sull'isola dopo essere stato abbandonato dalla moglie, e che costringe la figlia adolescente Miranda alla sua stessa vita da recluso.

"La stoffa dei sogni", Shakespeare, De Filippo e la magia del teatro

Tra sorprese e colpi di scena, la magia del teatro insegnerà qualcosa a ciascuna delle persone coinvolte, per arrivare a un finale consolatorio, dove non mancheranno note positive per alcuni personaggi.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Storia sospesa a metà fra realtà e favola, La stoffa dei sogni è prima di tutto un omaggio al grande Eduardo De Filippo, oltre che a Shakespeare e, più in generale, al potere dell'illusione scenica.

"La stoffa dei sogni", Shakespeare, De Filippo e la magia del teatro

Secondo Gianfranco Cabiddu, l'isola dell'Asinara, un'isola persa nel mare Mediterraneo, che ha visto passare in vari momenti la storia di un'umanità dolente proveniente da mezza Europa, ha in sé sia le caratteristiche "fisiche" di una location ideale che le caratteristiche metaforiche di una zattera-teatro del mondo, e questo è documentato anche dalla bella fotografia di Vincenzo Carpineta, che mette in evidenza la natura selvaggia e incontaminata del luogo, oltre che la sua desolazione: a parte gli occupanti del carcere e i loro secondini, l'unico abitante è un pastore selvaggio, che si esprime in un dialetto incomprensibile e che rimanda in modo esplicito al Calibano dell'opera shakespeariana.

 

LEGGI ANCHE – Eduardo De Filippo e i nostri bastimenti di verità

"La stoffa dei sogni", Shakespeare, De Filippo e la magia del teatro

Più reali appaiono invece i duelli sotterranei fra i personaggi, sia tra Campese (Sergio Rubini) e De Caro (Ennio Fantastichini), che tra lo stesso Campese e Don Vincenzo (Renato Carpentieri), il capo del gruppetto di camorristi che, suo malgrado, si ritrova ad appassionarsi alla realizzazione della recita.

Il breve cameo di Luca De Filippo, scomparso prematuramente poco dopo la fine delle riprese, fa di La stoffa dei sogni un ulteriore e commovente omaggio alla grande famiglia di attori e commediografi napoletani che è stata così importante nella storia del teatro italiano.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.