Corso SEC - Scrittura Editoria Coaching

Corso online di Scrittura Creativa

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso online di Editing

La solennità di un desiderio. “L'isola del crollo” di Ina Vălčanova

La solennità di un desiderio. “L'isola del crollo” di Ina VălčanovaL'isola del crollo (Ostrov krach) è il terzo romanzo della giornalista e scrittrice bulgara Ina Vălčanova, tradotto da Daniela Di Sora e pubblicato in Italia da Voland. Il romanzo è permeato da una certa intensità, la solennità di un desiderio: avere il controllo del mondo e sentirsi liberi. O come direbbe l'autrice: «quando sa quello che vuole, l’essere umano può tutto».

E, un po' per davvero e un po’ per ironia, questo desiderio viene pilotato da congiunzioni astrali, o forse meglio, dal destino:

«È provato, e ognuno di noi lo sa dal profondo del suo cuore: le cose accadono in serie. E allora noi diciamo – destino. E sembra che il Destino non agisca di continuo ma appaia di tanto in tanto per riversarsi sulla tua testa. Invece il Destino agisce di continuo, ovviamente, e i periodi vuoti in cui non succede nulla fanno comunque parte del Destino. Costituiscono la parte più lunga di ogni vita umana, e qualcuno sostiene anche la più felice.»

 

Il romanzo della Vălčanova è narrato in prima persona da due voci di donna, Radost e Asja. Due donne che mai si incontrano profondamente, eppure sembra che tra loro intreccino un dialogo fatto di affinità elettive nonostante le scelte di vita differenti. Una regge la propria esistenza su uno studiato equilibrio di solitudine ottenuto grazie a un saggio distacco dal pianeta Amore, l'altra invece si trova alle prese con un marito scorbutico e un ex marito che raggiunge sull'isola croata di Krk.

Ed è proprio quest'isola croata vicina a Fiume che dà il nome al romanzo, poiché il nome slavo Krk, ricorda la parola bulgara krach, che significa appunto crollo, catastrofe:

«La città di Krk è la capitale dell’isola, che pure si chiama Krk. Anche se Mišo l’ha chiamata da subito l’Isola Krach, l’isola del crollo.»

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

L'autrice spesso gioca tra le differenze culturali tra Bulgaria e Croazia e non mancano ironiche frecciatine beffarde e canzonatorie tanto quanto il destino.

Radost, che in bulgaro significa “gioia”, pratica l'astrologia e, quando legge nelle stelle che su Asja incombe una minaccia, si mette alla prova per tentare di salvarla poiché crede fortemente nelle svolte del fato.

«Succedono tali rotture nella vita umana, tali felici svolte del Destino. E negli ultimi anni io non faccio che aspettare la mia svolta, il mio momento unico, che non devo lasciarmi sfuggire. Ma non lo aspetto in modo passivo. Aspetto e mi preparo.»

 

Ma la sua intromissione sembra creare disordine tra gli astri, perché le vite delle due donne, prima così lontane, iniziano a confluire e lentamente confondersi.

«È uno di quei momenti in cui il Destino si risveglia. Il Destino interrompe il suo sonno e ci saranno delle coincidenze. Per comprendere tutti gli aspetti, o anche solo per metterli in ordine, mi ci vorrà almeno una settimana. Ma quanto tempo ci vorrà perché io “veda” e le cose prendano posto nella mia testa, e perché da un mosaico tanto piccolo e colorato si formi una figura? Non lo so.»

La solennità di un desiderio. “L'isola del crollo” di Ina Vălčanova

Si creano nuove speranze che indeboliscono gli animi, o come avrebbe detto Elsa Morante nel suo romanzo, su un'altra isola, L'isola di Arturo: «le speranze, a volte, indeboliscono le coscienze, come un vizio.»

Quello della Vălčanova è un romanzo che parla di vite di donne, uomini e di un’isola. Parla della fragilità delle esistenze e del pericolo che tutto possa crollare. La scrittrice lo fa con una certa leggerezza animata da un forte desiderio di controllare la propria sorte ricordandoci che quando si è molto se stessi non si trova mai pace né riposo come magistralmente ci narrò Virginia Woolf in Gita al faro: «La vita non è una serie di lampioncini disposti simmetricamente; la vita è un alone luminoso, un involucro semitrasparente che ci racchiude dall'alba della coscienza fino alla fine.»

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Le donne protagoniste sono in corsa, alla ricerca di se stesse, intente ad alimentare la loro anima comunque in crescita. La scrittrice le descrive con levità ma anche forza introspettiva e il romanzo ne risulta acuto e insolito grazie al sapiente uso delle domande, all'arte della narrazione, ma anche al sapere culinario che si manifesta nel duello finale tra banitsa e burek, ovvero versioni diverse di pietanze balcaniche: ma tutto questo non è altro che il frutto di anime femminili. E, a proposito degli aspetti culinari, la traduttrice Daniela DiSora, invece di comporre una postfazione parlando delle difficoltà di traduzione di un linguaggio vivo e contemporaneo, regala ai lettori una ricetta di un piatto tipicamente bulgaro, anzi balcanico, il cui nome ricorre più volte ne romanzo: la banica.

L'isola del crollo è stato vincitore del concorso letterario Razvitie in Bulgaria e nell'anno della sua pubblicazione in patria, nel 2017, del premio Europeo per la Letteratura nel 2017.


Per la prima foto, copyright: Sam Manns su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 2.8 (4 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.