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La ricchezza e la bellezza delle biblioteche raccontate da Stuart Kells

La ricchezza e la bellezza delle biblioteche raccontate da Stuart KellsL’autore australiano Stuart Kells debutta in italiano, grazie alla traduzione di Laura Serra per Mondadori, con La biblioteca, un catalogo di meraviglie: un saggio sui libri scritto da chi di libri se ne intende.

Kells infatti è un esperto bibliofilo che da oltre vent’anni coltiva la passione per i volumi rari. Li cerca come un moderno esploratore aggirandosi tra numerosi mercatini e polverosi scaffali dove scova tesori nascosti pronti per essere rivenduti, a patto che tali gioielli, appena tornati alla luce, vengano conservati con cura. Questa passione lo ha portato, negli anni, a conoscere ogni minimo dettaglio di come sono fatti i libri – dai materiali alle dimensioni – ma anche della storia affascinante della loro evoluzione. Nei suoi saggi non c’è segreto sui libri che Stuart Kells non conosca e del quale non metta al corrente i suoi lettori: in Shakespeare’s Library, unlocking the greatest mystery in literature, l’impegno dell’autore si concentra sui misteri del Bardo scavando in profondità alla ricerca di lettere e manoscrittimentre in Penguin and the lane brothersnarra la storia della casa editrice che, con l’invenzione dei tascabili, ha rivoluzionato la scena editoriale moderna.

 

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In La biblioteca invece lo scrittore concentra l’attenzione proprio sul mondo delle biblioteche parlandoci dei luoghi che grazie al suo lavoro di ricerca ha avuto modo di conoscere e frequentarema anche di quelli totalmente inesistenti nella realtà perché frutto dell’ingegno degli scrittori come J.R.R. Tolkien o Umberto Eco e anche di quelli, come la mitica biblioteca di Alessandria d’Egitto, che purtroppo possiamo solo immaginare in quanto perduti per sempre.

Questo viaggio nell’universo librario parte dalla Biblioteca di Babele di Borges, uno spazio infinito di sale esagonali collegate tra loro, per poi approdare alle origini della tradizione orale della terra natia di Kells e agli studi condotti sui canti degli aborigeni, e in seguito riprendere nuovamente il largo dalla riflessione del Petrarca:

«I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante».

La ricchezza e la bellezza delle biblioteche raccontate da Stuart Kells

Nel saggio vengono presentate diverse figure che hanno avuto a che fare con questo mondo affascinante, non tanto gli scrittori che hanno dato vita a magnifiche opere letterarie ma piuttosto coloro che si sono occupati dei sistemi di scrittura – dai rotoli di pergamena, ai codici manoscritti, alla stampa a caratteri mobili –, chi si è occupato di dipingere i tagli concavi dei volumi dando vita a veri e propri tesori nascosti tra le pagine, chi come Poggio Bracciolini si è appropriato del sapere per proteggerlo e chi invece come il Conte Carucci, chiamato, non a caso, “conte Libri” è passato alla storia come il più spietato e senza scrupoli ladro di libri della Storia.

Il saggio è ricco di storie di bibliofili. Tanti uomini nei secoli hanno fanno del collezionare libri la loro più grande passione e molti sono ricordati per aver messo a disposizione del vasto pubblico tutto il sapere da loro raccolto. La biblioteca del banchiere JP Morgan a New York ne è un esempio e anche quella pensata dal magnate della Standard Oil, Henry Folger. Dalla sua passione per Shakespeare è nata la Folger Shakespeare Library di Washington, un vero e proprio tempio su tutto ciò che è stato scritto dal Bardo e sulle opere del drammaturgo inglese «per la gloria di Shakespeare e la maggior gloria di Dio» e allo stesso tempo un imponente mausoleo per lo stesso Folger, dato che – Stuart Kells non lesina nessuna informazione – in una nicchia della biblioteca sono riposte le sue ceneri.

La biblioteca, un catalogo di meraviglie, come si evince progredendo nella lettura, è pieno di aneddoti e di curiosità. L’autore ci illumina su tutto ciò che avremmo voluto sapere sui libri e non abbiamo mai osato chiedere: dagli oggetti trovati più frequentemente dai bibliotecari al numero esatto di volumi di misura standard che possono essere stipati sotto un letto singolo di misura standard. Ci conduce in un viaggio alla scoperta delle più interessanti biblioteche del mondo, dei loro segreti, dei grandi rivolgimenti storici – dal sacco di Roma alla Rivoluzione Francese – che ne hanno minato l’integrità e degli angoli più remoti in cui ancora oggi si possono trovare inimmaginabili ricchezze.

La ricchezza e la bellezza delle biblioteche raccontate da Stuart Kells

Molti tesori, in questi lunghi secoli, sono andati perduti a causa dell’incuria di chi non ha saputo valorizzare e proteggere il sapere, delle fiamme degli incendi che hanno distrutto grandi patrimoni librari e delle acque del mare, come narra l’autore in un curioso aneddoto. Harry Elkins Widener disse:

«Credo che mi porterò dietro, in tasca, quel piccolo Bacone, e se la nave naufragherà, esso naufragherà con me».

 

E fu così che la seconda edizione dei Saggidi Sir Francis Bacon se ne andò a fondo con il Titanic e con lo sventurato bibliofilo alla cui memoria è dedicata la biblioteca dell’università di Harvard.

Ma il saggio di Kells oltre a narrare storie di libri e arricchire le conoscenze del lettore aiuta a sfatare piccoli e grandi miti come quello circa le imponenti dimensioni delle biblioteche medievali, alimentato dal capolavoro di Umberto Eco Il nome della rosa, che risulta pura e semplice utopia.

 

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In ultimo non manca di certo una riflessione sulla nuova frontiera del digitale e i rapporti che intercorrono tra le biblioteche e le nuove tecnologie. Se da un lato «leggere un libro sullo schermo o in microfilm è un’esperienza insoddisfacente, come baciare una ragazza attraverso il vetro di una finestra», è pur vero che il digitale ha semplificato non di poco la fruizione del sapere ma il fascino di certe biblioteche, con le loro altissime scaffalature che tendono verso il cielo, stipate di innumerevoli volumi che profumano di Storia, non ha paragone.

La biblioteca, un catalogo di meraviglie di Stuart Kells è la giusta lettura per chi vuole conoscere il mondo dei libri facendosi guidare da un vero esperto, mica come il canonista spagnolo Callisto III che «rimase di stucco quando gli fu mostrata la biblioteca» ed esclamò: «Ma guarda per che cosa sono stati sciupati i beni della Chiesa di Dio!».


Per la prima foto, copyright: Michael D Beckwith su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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