Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

La ribellione della poesia e della gentilezza. “L’amurusanza” di Tea Ranno

La ribellione della poesia e della gentilezza. “L’amurusanza” di Tea RannoPuntata n. 73 della rubrica La bellezza nascosta

 

«Errico si costrinse alla calma, e siccome di stare calmo nongli riusciva andò al lavandino e si sciacquò la faccia, pensando che il sole di Ortigia gli aveva fatto un brutto scherzo e perciò quel disordine delle donne sue era solo frutto di allucinazione dovuta a insolazione. Si bagnò pure la testa e il petto e le braccia e quando fu tutto arrifriscato tornò a guardarle le sue femmine. Che però continuavano a restare uguali a prima, e dunque strambe, scognite.»

 

Cos’è davvero il coraggio? Questa domanda potrebbe apparire banale, forse superflua, ma oggi chiedersi che cosa voglia stare a significare la parola coraggioè una domanda che andrebbe fatta a tutti, e sicuramente le risposte potrebbero arrivare quanto mai diverse.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Il coraggio è qualcosa che nasce dall’emozione della paura, senza paura non esiste audacia.

Di conseguenza, solamente chi si spaventa, chi teme, chi è immobilizzato dal terrore di un’azione, può dirsi coraggioso, nell’attimo esatto in cui decide di agire.

Si lotta spesso contro poteri che sembrano invisibili, contro cose che si muovono nell’ombra, tra le parole dette a bassa voce, o addirittura non dette, le parole taciute, i silenzi che valgono quanto una sentenza.

La ribellione della poesia e della gentilezza. “L’amurusanza” di Tea Ranno

Tea Ranno è nata nel 1963 a Melilli (Sicilia), L’amurusanza è stato pubblicato da Mondadori.

Un piccolo paese siciliano. Una comunità di poche persone che si conoscono tutte per nome. Su un lato della piazza c’è la tabaccheria, gestita da Costanzo e dalla moglie Agata. Sull’altro lato si trova il municipio, amministrato dal sindaco “Occhi Janchi” e dalla sua cricca di “anime nere”, invischiata in diversi affari sporchi. Qui c’è la vita del paese.

Un giorno Costanzo muore all’improvviso, Agata viene presa di mira dalla cosca di Occhi Janchi, che vuole appropriarsi di la Saracina, un terreno coltivato ad aranci e limoni che è stato il vanto del marito. Ma Agata non ha intenzione di stare a guardare. Attorno a lei si raccoglie una serie di persone: il professor Scianna, l’erborista Lisabetta, Lucietta detta “la piangimorti”, e poi Roberto, Violante, don Bruno, un gruppo ribelle che decide di sfidare il potere costituito con la poesia, con gesti gentili e buon cibo: detto in dialetto siciliano, di amurusanze.

La ribellione della poesia e della gentilezza. “L’amurusanza” di Tea Ranno

Tea Ranno ci porta tra le strade e nelle piazze di un piccolo borgo siciliano. Un luogo fermo nel tempo, dove gli abitanti conducono vite tranquille. Inizia così la storia che la scrittrice siciliana decide di raccontarci; ma dietro questa apparente calma si celano i soprusi, le maldicenze, i poteri che agiscono al buio e che tentano di mandare in rovina tutto il buono e il bello che gli vive intorno. Una storia di coraggio, L’amurusanza, un racconto di ribellione, di forza, di reazione; ci troviamo a leggere di personaggi che non si fermano alle sottomissioni tentate e sperate, ma che combattono, impauriti, certo, ma proprio per questo audaci più che mai.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Lo stile con cui Tea Ranno srotola il filo di questa storia è fresco, vivace, mai pesante e soprattuttola sua scrittura è d’impatto, e ciò rende scorrevole e leggero il testo.

«Letizia si voltò e gli stampò in faccia una sberla più forte, più decisa, più dolorosa di quella che lui aveva appiccicato sulla guancia di sua figlia: «Non ti azzardare un’altravolta. Sennò, com’è vero Dio, ti lascio!». Lui si sentì intorno al petto come una cinghia che stringeva, stringeva, e cominciò ad ansimare, a vedere il mondo per chiazze variegate di colore: predominava il blu, blu era infatti l’armadio con l’anta a specchio, blu un pezzo del soffitto, blu la poltrona ai piedi del letto, verde invece il lampadario e rosse le arance che ballavano sul comò, gialli i piccoli soli che s’accendevano per l’aria come lucciole ’mbriache. Pure loro ’mbriache di champagne?»

La ribellione della poesia e della gentilezza. “L’amurusanza” di Tea Ranno

C’è la magia e c’è la sensualità e ci sono i valori, tra queste pagine, che farebbero tanto bene ai luoghi che ci circondano e che sono città e che non sono micro mondi o piccoli borghi antichi. Un romanzo che parla di emancipazione e di ribellione, un testo che ci mostra come l’unione possa fare la forza; che ci mostra come il bene, delle volte, riesca anche a vincere.

 

LEGGI ANCHE – Tutte le puntate di La bellezza nascosta

 

«Ad Acquaforte sembrò che una mano l’acchiappasse per il petto e lo ficcasse in una centrifuga per cui si ritrovò a vorticare insieme al negozio e agli ammennicoli che lo componevano, e vorticando e tintinnando godette per qualche istante del paradiso. Roberto, invece, si sentì cascare le braccia. Ma come, quel farabutto un amico? Quell’alliccammerda un amico? Quel servo d’Occhi janchi un amico? Ma era diventata pazza? La guardò truce. Lei gli fece intendere che gli avrebbe spiegato tutto, ma dopo, quando fossero stati soli. Allora spostò gli occhi sul bastardo che pareva mummificato in una beatitudine da sbronza completa, tornò a guardare lei che sorrideva allo sbronzo alimentandone la sbronza, provò a darsi una spiegazione, uno straccio di spiegazione, cazzo, che gli rendesse plausibile la confidenza tra la Tabbacchera e uno dei suoi peggiori nemici.»

 

Vivere vuol dire avere paura. Temere ci rende vivi, e ancora di più, reagire alla paura, ci rende umani.


Per la prima foto, copyright: Andrea Tummons su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (4 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.