Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

La religiosità atea è forse la via spirituale di questo millennio?

Riflessioni sugli scritti di Raimon Panikkar. Prima parte

Raimon PanikkarLe paure, i desideri dell’uomo del terzo millennio non sono diversi da quelli di secoli fa: la paura della miseria, la paura delle malattie, la paura del diverso e dello straniero, la paura della violenza e dei cataclismi sono gli aspetti mutanti di un malessere che nella sua sostanza non cambia e perdura nel tempo.

Come nel passato, anche adesso, l’uomo cerca con inquietudine qualcosa che vada oltre i limiti della sua esistenza materiale. Forse, il materialismo e l’ateismo hanno fallito? Oppure, questi sono ancora capaci di dare una qualche risposta? E oggi a quale spiritualità miriamo? Cerchiamo un Dio? Una salvezza ultra-mondana? Una profonda armonia con la Natura?

Questa ricerca che l’uomo contemporaneo compie all’interno e fuori di sé è comunque il chiaro segno di un desiderio di rinnovamento spirituale.
Scriveva il filosofo francese Jean-Paul Sartre «L’ateismo è un’impresa crudele e che costa portare a termine; io credo di averla condotta fino alla fine.»
L’ateismo di Sartre si trova al termine di un viaggio interiore lungo e difficoltoso; si potrebbe dire che è stato un cammino religioso suo e di buona parte dell’Occidente. È un cammino in fondo al quale l’Occidente incontra un ateismo che a ben guardare assomiglia a quello religioso che il Buddha poneva all’inizio del suo cambiamento spirituale. Il Buddha è un uomo che ha sviluppato una profonda saggezza introspettiva e ha compreso l'eterna verità insita nella vita con i soli mezzi umani, senza l'ausilio di testi rivelatori, com'è la Bibbia per esempio. L'intuizione del Buddha non nega o esclude a priori il concetto di Dio, in quanto questo concetto appartiene a una categoria filosofica diversa.
Le opere di Raimon Panikkar possono illuminare la nostra ricerca religiosa. Panikkar era uno studioso delle religioni, che, pur restando un sacerdote cattolico, si riteneva un devoto dell’induismo e del buddismo. La linea guida del suo pensiero poggia sul modo di conoscere la realtà esterna e perciò egli si chiedeva se fosse lecito vedere la molteplicità della realtà attraverso una sola prospettiva.

Anche Panikkar, come molti altri, narra l’aneddoto della freccia per spiegare in che cosa consista l’ateismo buddista.
Un giorno il Buddha Shakyamuni stava passeggiando in un parco e vide due uomini ricurvi su una gazzella ferita da una freccia. Gli uomini con preoccupazione si chiedevano l’un l’altro
«Sarà avvelenata la punta della freccia?»
«Bisogna sapere chi l’ha scoccata.»
«Dovrebbe essere arrivata da quella direzione e quindi…»
Il Buddha si avvicinò all’animale ed estrasse la freccia, poi guardando i due uomini disse:
«Il tempo è breve non bisogna attardarsi in filosofie.»

La ricerca buddista è rivolta all’immanente. Ma prima di analizzare il concetto di ateismo buddista come lo affronta Panikkar con un metodo che oltrepassa le regole della logica dell’essere, narro un altro aneddoto della vita del Buddha per riflettere sul modo e sul tipo di cammino spirituale non chiuso in una dottrina.

«Se un uomo nel suo cammino – chiede ai monaci il Buddha – incontra un ampio fiume e vede che la riva che sta percorrendo è pericolosa e fa paura e che l’altra sponda è tranquilla e non fa paura, ma non c’è né una barca né un ponte per passare da una riva all’altra. E se, dopo aver raccolto dell’erba, dei pali, dei rami e delle foglie e aver costruito una zattera riuscisse ad attraversare il fiume e giungere all’altra sponda? E l’uomo consapevole che la zattera gli è stata molto utile, come dovrebbe comportarsi, forse caricandosi la zattera sulla testa o sulle spalle dovrebbe continuare il suo cammino? Come deve comportarsi quell’uomo per fare della zattera ciò che è bene fare? E se ora, dopo aver lasciato la zattera sulla terra ferma o averla affondata nell’acqua, l’uomo proseguisse secondo il suo desiderio? Agendo così, o monaci, quell’uomo farebbe della zattera ciò che è bene fare. E così bisogna fare con il Dharma che io vi ho insegnato: è per attraversare, non per conservare.»

Forse Panikkar ci consiglia di superare la figura di Cristo e il Vangelo? No, tutt’altro! Il suo è solo un diverso modo di concepire l'essere come categoria ontologica. Dio può esistere e non essere. Questo suo metodo epistemologico non è una mera speculazione filosofica fine a se stessa, è piuttosto un modo per spingere la mente oltre l'ovvietà a cui siamo soggetti. Da queste categorie logiche nasce il concetto di ateismo religioso che approfondiremo la prossima volta.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (9 voti)

Commenti

DIO E' UNIVERSO!

AMO DIO IN RELAZIONE ALLE SUE RELIGIONI, MA AL DI' FUORI DELLE LORO “PRIGIONI”.
COLUI CHE RISPETTA TUTTE LE RELIGIONI E’ FUORI DALLE LORO “PRIGIONI” E, NON PARLA PER SEPARARE: SEI CON ME O CONTRO ME!
IL SAGGIO PARLA PER UNIRE E DICE: FRATELLO, ABBATTIAMO LE INSORMONTABILI FRONTIERE E I “PREGIUDIZI” CHE DIVIDONO, FACCIAMO ASSIEME LA “DANZA DELLA VITA” INNEGGIANDO “INTONATI” LODE AL SIGNORE; OGNUNO NEL PROPRIO LINGUAGGIO E, NEL PROPRIO VILLAGGIO, COME DICO E FACCIO IO!

PITTORE ORLANDO SERPIETRI

http://centoartistiunitiperilmondo.blogspot.it/ orlandoserpietri@alice.it http://www.federitalia.it/arte.html http://cento-artisti-con-serpietri.webnode.it/ www.facebook.com/centoArtistiPerIlMondo

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.