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La provincia americana in “La prossima volta” di Holly Goddard Jones

La provincia americana in “La prossima volta” di Holly Goddard JonesIl romanzo di Holly Goddard Jones, La prossima volta rivela al lettore la provincia americana e le sue diverse sfaccettature. La storia che vi si racconta ha origine nell’ottobre del 1993, quando Emily trova un cadavere semisepolto in mezzo ai boschi di Roma, la cittadina statunitense dove l’adolescente vive con la sua famiglia. Che fare? Con chi parlarne? La ragazzina non sa come agire e per evitare l’accusa di essersi inventata tutto, decide di tenere per sé la macabra scoperta.

In realtà il cadavere, di cui non si conosce l’identità e perché sia stato nascosto in quella boscaglia, è l’elemento che permette alla scrittrice americana di dare forma al mondo della cittadina situata nello Stato del Kentucky. Mentre quel corpo senza vita giacerà nella terra, in città inizieranno le ricerche di una donna scomparsa nel nulla. La persona in questione si chiama Ronnie ed è conosciuta da tutti come una persona dalla vita sregolata, frequentatrice assidua di bar, dove alcool e fumo sono sempre a portata di mano e, purtroppo, troppo propensa a concedere confidenza e fiducia al prossimo. Ronnie è l’opposto di sua sorella Susanna, docente alla Middle School di Roma, sposata con un collega forse un po’ troppo attento al lavoro e meno alla moglie e alla figlia. Sarà proprio Susanna a dare il via alla ricerca di Ronnie, perché anche se è consapevole dello stato di disordine esistenziale della sorella, il fatto che lei non sia a casa, che manchi dal lavoro e non si faccia rintracciare al telefono la portano a pensare al peggio.

Nel romanzo, tradotto in italiano da Silvia Castoldi, si intrecciano le vicende di Emily, di Christopher e quella di un certo Wyatt, collega di lavoro del padre di Emily, ricoverato in ospedale per seri problemi di cuore. Grazie a questi personaggi, la Goddard Jones riesce ad assemblare parole, gesti e azioni che permettono al lettore, da un lato, di entrare nella psiche dei personaggi e, dall’altro, di comprendere che li unisce un sottile legame e un’atroce verità.

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La provincia americana in “La prossima volta” di Holly Goddard JonesNon credo che La prossima volta debba essere interpretato solo come un giallo perché in esso c’è un morto da identificare e un assassino da assicurare alla giustizia. Penso che il nuovo romanzo della Goddard Jones, edito da Fazi come il precedente Questa America, sia un’opera narrativa sociale che ha per attori un coro di voci in grado di rivelare insospettabili realtà della vita provinciale. Bullismo, pettegolezzo, pregiudizio, paura del prossimo e tradimento sono alcuni degli argomenti che si insidiano nelle vite dei diversi protagonisti. Emily, per esempio, si imbatte nel corpo girovagando nel bosco, perché quel luogo è il posto ideale dove lei si reca nel tentativo, più o meno valido, di dimenticare i soprusi che ogni giorno subisce a scuola. Lei è attratta da Christopher, un suo compagno di classe, ma lui non la ricambia e alla prima occasione dimostrerà la sua cattiveria, rendendola il bersaglio di un becero scherzo. Emily ne uscirà distrutta, amareggiata, incompresa dai compagni, dalla famiglia e minata da un senso di colpa per errori che in realtà non ha compiuto. Lui, invece, per quasi tutto il romanzo continuerà a essere l’adolescente immaturo che ha agito d’impulso, trascinando con sé gli altri compagni di scuola, senza considerare le conseguenze del proprio atto.

Il mondo narrativo della scrittrice americana rappresenta una cittadina, Roma, nella qualetutti sembrano in perfetta armonia, fino a quando le indagini sulla scomparsa di Ronnie non metteranno in evidenza la vera natura degli abitanti di questo luogo. La società che ne emerge è l’immagine di un mondo diviso per classi sociali, ben separate tra loro, proletari da una parte e borghesi dall’altra. Il loro quotidiano si sviluppa seguendo rigidi schemi formali e di potere che, ancora una volta, evidenziano come chi appartenga a uno status sociale superiore goda di benefici maggiori rispetto a chi è meno ricco. Per intenderci, Susanna durante la ricerca della sorella si troverà a fianco del suo primo grande amore, un ex compagno di classe del quale era infatuata ma con cui non c’è mai stato nulla, perché lui è sempre stato considerato dai genitori di lei un “diverso” per la sua pelle scura. Susanna, da adulta, farà i conti con il passato e si renderà conto di quanto si sia fatta influenzare dalla grettezza del pensiero dominante nella sua comunità. La donna da adulta si ricorderà che da ragazzina aveva represso la sua attrazione per il compagno di classe proprio perché a casa sua era inconcepibile un legame inter-razziale. Questo tipo di pregiudizio travolgerà anche Emily che, proveniente da una famiglia di operai, con un fratello afflitto da un grave deficit mentale, sarà ritenuta da tutti gli altri compagni la “sfigata” di turno e, quindi, la causa stessa delle sue sfortune. Mentre a Christopher e alla sua fidanzatina, proprio perché figli di borghesi arricchiti, in un certo senso è concesso tutto, compreso prendersela con chi è più debole e indifeso.

Questo è il primo romanzo della Goddard Jones, che in precedenza ha scritto per lo più racconti. In questo libro l’autrice, nata nel 1979 nel Kentucky, trascina il suo lettore dentro una narrazione di grande verosimiglianza, dove chiunque può riscontrare somiglianze con il proprio vissuto. Il mondo presentato dalla Jones è una provincia che a livello superficiale cerca di mostrarsi con la sua aura di perfezione assoluta, ma in realtà dietro la bella facciata si nasconde una dimensione più cupa e meschina. Non so se sia questa indagine minuziosa del quotidiano o l’attenzione per l’interiorità dei personaggi, ma lo stile della Goddard Jones mi ha ricordato molto da vicino la scrittura di Elizabeth Strout e di Joyce Carol Oates. È un ritratto lucido e consapevole, dove tutte le complessità e contraddizioni entrano in conflitto e mettono a nudo la fragile umanità della provincia americana quello contenuto in La prossima volta di Holly Goddard Jones. 

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