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La paternità, viaggio in un mondo da costruire

La paternità, viaggio in un mondo da costruireIl padre è nudo (Baldini+Castoldi, 2018) è l'ultimo libro di Stefano D'Andrea, giornalista e scrittore milanese molto eclettico, collaboratore della fortunata trasmissione radiofonica Voi siete qui condotta da Matteo Caccia e amministratore di alcune seguitissime pagine Facebook come Gatto Morto e Umani a Milano, un progetto di storytelling sulla città costruito attraverso brevi ritratti dei suoi abitanti.

Due anni fa, Stefano D'Andrea è diventato padre di Margherita e questa nascita lo ha condotto a riflettere non solo sul suo nuovo ruolo, ma soprattutto su come questo ruolo stia subendo quasi una mutazione genetica rispetto a come è stato sempre considerato e rappresentato fino a pochi anni fa.

 

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Da qui l'idea di raccogliere in un libro una lunga serie di considerazioni personali dell'autore e di altri uomini diventati padri da pochi anni e, come lui, pronti a interrogarsi sul loro modo di vivere la paternità, che non è più quello dei loro padri e nonni ma, tutto sommato, non ha ancora acquisito una dimensione stabile.

Tutto nasce da una constatazione pratica: una donna che decida di fare un figlio, o che lo stia già aspettando, trova in qualsiasi libreria un'ampia offerta di libri sulla maternità, ricchi di suggerimenti e di consigli pratici, in grado di offrirle un supporto anche psicologico per vivere meglio questa esperienza. Un uomo, invece, non troverà mai un libro che gli parli nello stesso modo della paternità e che possa rispondere alle sue domande o chiarire i suoi dubbi in proposito.

La paternità, viaggio in un mondo da costruire

Ma c'è anche un altro aspetto molto importante: mentre le donne parlano molto fra loro, così che una neomamma si ritrova sempre a ricevere informazioni da altre donne, a partire dalla propria madre e continuando con parenti e amiche, D'Andrea sottolinea come questo non accada per nulla nel mondo maschile. Non a caso, il sottotiolo del libro è diventato proprio «quello che gli uomini non dicono».

Non aspettatevi però un rigoroso manuale sulla paternità a imitazione di quelli che si rivolgono alle madri. Il padre è nudo, pur ruotando attorno ai primi due anni di vita di Margherita, con frequenti sconfinamenti nella vita del padre prima della sua nascita,non segue una cronologia precisa ma scorre come una raccolta di appunti sparsi, che possono passare da un ricordo legato la giorno del parto a un momento di sei mesi prima, o di un anno dopo, come se l'autore, scrivendo, avesse lasciato andare a ruota libera il filo dei suoi ricordi e delle sue emozioni. Allo stesso modo funziona l'inserimento qua e là di brani scritti da altri uomini coinvolti da D'Andrea in questo progetto, che non sembra seguire una linea precisa.

La paternità, viaggio in un mondo da costruire

Il risultato è un libro forse un po' frammentario, ma nel complesso agile e di gradevole lettura, pieno di autoironia e spesso molto divertente, anche se non mancano passi in grado di suscitare riflessioni impegnative: si rivolge quindi a una nuova generazione di padri, spesso incerti sulla propria collocazione, desiderosi di vivere pienamente l'esperienza della nascita di un figlio cercando una sintonia con la loro compagna, ma senza sentirsi obbligati a trasformarsi in "mammi" a tempo pieno.

 

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Il padre è nudo può però essere un libro prezioso anche per le donne, perché apre loro una finestra su quel mondo di pensieri e di punti di vista tipicamente maschili che non sempre sono in grado di decifrare con facilità, soprattutto in un momento così delicato come quello della nascita di un figlio, che è sempre destinato ad alterare le dinamiche di una coppia, se non a creare pericolose incomprensioni e malintesi che ne possono minare la stabilità.


Per la prima foto, copyright: Juliane Liebermann su Unsplash.

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