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La nuova sfida di Giunti: grandi romanzi per i ragazzi

La nuova sfida di Giunti: grandi romanzi per i ragazziPresentata in questi giorni al Bologna Children's Book Fair la nuova collana della Giunti interamente dedicata ai ragazzi tra i 7 e i 10 anni. Colibrì, un progetto studiato di concerto con insegnanti, genitori, bibliotecari, librai per la promozione della lettura tra i ragazzi della scuola elementare che risultano essere anche dei lettori forti nelle statistiche dell'Istat.

Maria Chiara Bettazzi, responsabile della collana, ce ne ha parlato in un'intervista.

 

Perché una collana interamente dedicata ai ragazzi tra i 7 e i 10 anni?

Principalmente perché è un'età durante la quale si formano le passioni, i gusti. Una fase di grande crescita. Anche a livello scolastico aumentano le competenze. 

Sentivamo la necessità di proporre una collana che avesse al suo interno una qualità di struttura e costruzione delle storie molto alta ma con tanti gusti differenti. Storie molto diverse tra loro. Si va dal romanzo storico a quello umoristico o realistico. Il tutto non considerato per fasce di età ma per competenze di lettura. Lettori in erba, lettori in gamba e lettori instancabili. Si può essere in erba per alcuni tipi di letture e instancabili per altre così abbiamo provato a immaginare un progetto nel quale i ragazzi potessero sbocconcellare nel grande mondo della letteratura.

Ci è sembrato necessario anche perché negli ultimi anni la letteratura e l'editoria per l'infanzia sono in grande crescita, i lettori più forti sono bambini e ragazzi. Si è fatto tanto per la narrativa seriale, come costruire dei personaggi che accompagnassero i ragazzi nella crescita ma si è un po' corso il rischio, non solo in Italia, di dimenticare i grandi romanzi. Anche i ragazzi hanno bisogno e voglia, come gli adulti, dei grandi romanzi.

La nuova sfida di Giunti: grandi romanzi per i ragazzi

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Cosa piace leggere ai ragazzi di questa fascia di età?

Come è giusto che sia, non c'è una risposta univoca. Ogni lettore è diverso. Questa generazione è talmente infarcita di immagini, di sollecitazioni che diventa troppo riduttivo dire che piace loro il fantastico, il fantasy. È un genere che conoscono bene, per la gran parte lo hanno appreso dalla televisione e dal cinema. Abbiamo riscontrato molto interesse anche verso generi e titoli insospettabili.

 

Fra i titoli della collana si leggono nomi di scrittori affermati ma anche di autori emergenti. Oltre al fatto di essere destinati a un pubblico mirato, i libri inseriti in Colibrì hanno anche una linea e temi comuni? 

La linea comune va cercata anche nell'assenza di un tema comune. Tutti i libri hanno temi a sé. La mission è dare ai ragazzi storie belle, scritte bene, originali anche nello stile della scrittura.

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Secondo i dati diffusi dall'Istat, leggono più libri i ragazzi fra i 6 e i 14 anni che hanno entrambi i genitori lettori. Nel progetto Colibrì sono stati interpellati anche i genitori, insieme agli insegnanti e a coloro che lavorano a vario titolo nell'editoria. Qual è stato il loro atteggiamento nei confronti della lettura?

Giunti ha da sempre come missione l'arrivare al lettore non forte. Alle presentazioni abbiamo notato una grande accoglienza rivolta ai titoli della collana. Speriamo di arrivare ai bambini, ai ragazzi e ai loro genitori di qualsiasi provenienza. Un lettore lo si costruisce dalle letture fatte sin da piccolo attraverso le letture di una mamma, un papà... comunque un adulto. Le letture ad alta voce andrebbero continuate anche dopo che i bambini hanno imparato a leggere, sia nelle scuole che a casa.

La nuova sfida di Giunti: grandi romanzi per i ragazzi

L'influenza dell'ambiente e degli adulti vale pure per la scuola?

Assolutamente sì. La scuola in questo è fondamentale. Non bisogna relegare a lei ogni responsabilità ma è di sicuro uno degli ambiti nel quale possono crescere maggiormente la capacità e la voglia di affrontare la pagina scritta. Riteniamo e vorremmo che per i libri di questa collana non venissero fatte schede di lettura. Immaginiamo la lettura come una scelta libera che porta a un libero risultato. Parlarne in classe, passare il libro a un compagno, discuterne... La scuola può tanto perché può fare arrivare i libri anche a chi in casa ne vede pochi.

 

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Sempre secondo il report 2015 dell'Istat le lettrici prevalgono sui lettori, con un picco nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Lo riscontrate anche nei lettori tra i 7 e i 10 anni?

Tra i 7 e i 10 anni c'è meno scarto. La scuola primaria vede ancora la biforcazione tra lettori forti e meno forti non legata a un fattore di genere.

La nuova sfida di Giunti: grandi romanzi per i ragazzi

Diminuisce la spesa delle famiglie per i libri, scolastici e non, mentre aumenta quella per la cancelleria. Non lo trova un controsenso?

Sapevo della diminuzione della spesa per i libri ma non dell'aumento di quella per la cancelleria. Non so da cosa dipenda quest’ultimo dato. Penso che il calo degli investimenti in lettura sia legato alla crisi che c'è stata e c'è tuttora. Spero venga sopperito dal lavoro delle biblioteche, scolastiche e non. E soprattutto che ci sia presto un'inversione di tendenza.

Il fatto che i ragazzi siano dei lettori così forti e appassionati deve far riflettere gli adulti. Ritengo che alla base della civiltà ci sia la parola, la storia, la capacità di raccontarsi. Un futuro adulto, quindi un ragazzo in crescita, ha la necessità di far poggiare le radici su un qualcosa che penso sia costituito in gran parte da ciò che apprende dai libri.

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