14 scrittori famosi e le loro ultime parole

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

La natura toglie e la natura dà. “La casa in mezzo al mare” di Miquel Reina

La natura toglie e la natura dà. “La casa in mezzo al mare” di Miquel ReinaVivere la vita che ci si aspetta da noi o quella che abbiamo sempre sognato? Ecco su cosa ci fa riflettere La casa in mezzo al mare, romanzo di Miquel Reina. Non lasciatevi ingannare dal fatto che Miquel è spagnolo (e carino… uno di quegli scrittori con cui noi lettrici passeremmo volentieri una piacevole serata). Le atmosfere sono tutt’altro che calientiQuello che l’autore ci racconta è un viaggio in mezzo al ghiaccio; il ghiaccio vero, e quello nel nostro cuore.

Una tragedia, la peggiore per due genitori, sconvolge la vita perfetta di Mary Rose e Harold. Due giovani innamorati si ritrovano imprigionati nel loro dolore, bloccati nella loro casa, bloccati nei ricordi, nel senso di colpa, nella solitudine.

Sì. Perché Mary Rose e Harold Grapes, i signori Grapes, dopo la terribile tragedia che li ha colpiti non sono in grado di fare altro se non rinchiudersi nella loro tristezza, allontanarsi dal mondo, costruire una casa lontano da tutto e da tutti. Ma quello che vedono come un rifugio si rivelerà una prigione.

Trentacinque anni di recriminazioni, contro l’altro e contro se stessi. Trentacinque anni vissuti nel ricordo di un viaggio sognato – e mai realizzato – solo a causa del senso di colpa.

 

Vuoiconoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

I coniugi Grapes volevano viaggiare per mare con il loro bambino, sulla barca costruita con le loro mani. Solo loro tre, Rosy, Harold e Dylan. Ma il destino crudele, il fato, la vita – chiamatelo come credete – li ha costretti a rinunciare al loro grande sogno. Li ha costretti ai confini del loro paesino e della vita.

Ma come la vita toglie, la vita dà… Un temporale, una tempesta, li trascina – e trascina noi lettori – in un’avventura surreale: la casa galleggiante li trasporta tra mille peripezie in un viaggio alla ricerca del perdono verso se stessi. Un viaggio alla ricerca del perdono reciproco. E lungo tutto questo viaggio, il lettore si domanda se si tratti di qualcosa di vero o di una metafora. Come scrisse John Keats «fu una visione, o un sogno a occhi aperti?»

La natura toglie e la natura dà. “La casa in mezzo al mare” di Miquel Reina

E Miquel Reina, giovane autore spagnolo di cuiLa casa in mezzo al mare segna l’esordio letterario, ci dice «Spero con tutto il cuore che la storia dei signori Grapes vi abbia ispirato e che vi motivi a smettere di vivere la vita che ci si aspetta da voi, per iniziare a vivere la vita che avete sempre sognato».

Non è una lettura facile, questo romanzo. E non lo è per diversi motivi: in primo luogo, perché ti mette di fronte a un dolore che nessuno vorrebbe (e dovrebbe) mai affrontare; e poi perché ti costringe a confrontarti con le tue scelte, quelle emozionali. Mary Rose, nonostante il tempo passato accanto al marito, scopre solo molto tardi ciò che prova davvero. Solo molto tardi riesce a confessarlo a lui e soprattutto a se stessa.

Ognuno di noi fa degli sbagli. Certo, a volte si tratta di errori di poco conto, senza gravi conseguenze. Altre volte, purtroppo, una decisione sbagliata, presa per entusiasmo o semplice superficialità, determina conseguenze tragiche e apparentemente insuperabili.

Eppure, nel rispetto e nell’amore, si può sempre trovare una soluzione, una via d’uscita. E la via d’uscita è la consapevolezza che in questa vita siamo tutti di passaggio, siamo tutti nomadi. Gli errori si pagano, ma si possono anche superare. Ed è importante capire che il senso di colpa non serve. Anzi, il senso di colpa distrugge.

La natura toglie e la natura dà. “La casa in mezzo al mare” di Miquel Reina

Come dicevo, la lettura non è facile. È un libro complesso. È un libro che invita alla riflessione, come sono costretti alla riflessione i suoi protagonisti: Mary Rose e Harold superano il mare infinito, arrivano tra i ghiacci. Incontrano – e scontrano – una realtà nomade che non conoscono, che li considera estranei e li contrasta, per poi accoglierli, dopo avere capito ciò che li ha portati lì.

La forza della natura ha distrutto la vita dei coniugi Grapes e la forza della natura li restituisce alla vita, li restituisce al rapporto con l’altro e all’amore reciproco.

Una casa galleggiante che solca i mari per portare lontano dal dolore e verso il superamento delle proprie paure, verso il raggiungimento della consapevolezza che

«Dylan non avrebbe voluto vedere le nostre vite annegare in un mare di rimorsi.»

 

Perché le cose succedono, anche quelle brutte. E c’è poco da fare… O ci si rinchiude nel biasimo o si trova un modo per andare avanti.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Un messaggio importante, quello che vuole darci Miquel Reina (giovane autore che tra l’altro ha cambiato la sua vita – dalla Spagna al Canada, il passo non è certo breve – proprio, forse, spinto da questo libro che aveva dentro da un po’). C’è sempre un modo positivo per reagire alle brutture della vita, per scrollarsi di dosso il rimorso e riuscire a guardare la danza dell’aurora boreale come se fosse un ballo di speranza, di liberazione, di perdono.

La casa in mezzo al mare, che la casa editrice Nord ha portato in Italia nella traduzione di C. Falsetti dopo il grande successo all’estero (grazie al passaparola), è un libro da leggere quando ci si sente giù di morale e si cercano parole che riaprano il nostro cuore alla speranza.


Per la prima foto, copyright: Thibaud Vaerman.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.