In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

La lezione di Ettore Scola sul cinema, la vita e l’amore per l’Italia

Ettore ScolaUna lezione di vita quella offerta da Ettore Scola. Una lezione di cinema, una lezione d’amore per questo nostro strano Paese, quest’Italia dolce e amara, amante incostante ma pur sempre desiderata. Questo, in estrema sintesi, il distillato della Lectio Magistralis tenuta dal grande regista nella cornice del Bif&st (Bari International Film Festival) appena conclusosi nel capoluogo pugliese e giunto quest’anno alla sua sesta edizione e del quale, peraltro, l’ormai quasi ottantaquattrenne (splendidamente portati) regista è anche direttore.

Una Lectio Magistralis, si diceva, non tanto per le modalità – l’intervento è avvenuto a fine proiezione del sempre grande e sempre più bello, intenso e moderno ogni volta che lo si rivede Una giornata particolare (1977, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni), incluso nel ciclo delle Master Class d’autore aperte al pubblico e moderata da Claudio Magrelli – quanto per la forza, l’attualità (inutile sottolineare la qualità) delle parole pronunciate che, esulando dalla stretta materia cinematografica, hanno avvinghiato in un memorabile abbraccio di incoraggiamento le prossime generazioni di giovani artisti o meno. Parole che chi scrive ha avuto il privilegio di ascoltare e che con emozione condivide con i lettori di Sul Romanzo:

Ettore Scola

«A chi mi chiede consigli per fare il lavoro del regista cinematografico, rispondo che purtroppo non ci sono consigli da dare. Ci sono situazioni. La mia generazione ha avuto la fortuna di avere gente, come Steno, come Dino Risi, Pietrangeli, Fellini, che sono stati grandi modelli. Ma la nuova generazione di registi, che sicuramente sa come fare il proprio lavoro, chi ha come modello? Non solo non ci sono i modelli, ma tutta la situazione è diversa. Allora l’Italia era un paese che amavamo; era un paese uscito dalla guerra, dal nazismo, dal fascismo, da macerie create dall’ottusità feroce di altri. C’erano dei colpevoli. Oggi per un giovane amare l’Italia è dura. Come si fa ad amare l’Italia oggi?

Sophia Loren e Marcello Mastroianni in Una giornata particolare

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Oggi il colpevole è difficile da individuare, quindi anche la realtà per i più giovani non è più così affascinante da interpretare, perché devi sapere non solo dove vuoi andare, ma anche con chi te la devi prendere, cosa devi evitare. È un’Italia che è difficile da amare, la responsabilità della sua degenerazione è collettiva e diffusa. Se tutti rubano, è difficile inseguire quello che ha rubato. Come si fa a scrivere, a dirigere se non hai qualcosa da prendere di mira, se non hai qualcuno da additare nel bene e nel male? Manca un orizzonte. Noi un orizzonte ce l’avevamo, uno sguardo comune su un paese al quale volevamo bene. Ognuno sapeva che nel suo piccolo, fosse falegname, calzolaio, scrittore, attore, regista, giornalista, bisognava partecipare a un comune lavoro, fare qualcosa per un paese al quale volevamo bene. Quindi l’unico consiglio che mi sento di dare è amare il proprio Paese».

Nino Manfredi in Brutti, sporchi e cattivi

Un messaggio rivolto con particolare accoramento al pubblico presente all’interno del Teatro Petruzzelli, stipato di giovani in quasi ogni ordine, un dettaglio che non è passato inosservato agli occhi di Scola, il quale oltre ad avere molto apprezzato ha anche dichiarato: «Fra tutti i festival, quello di Bari ha una sua caratteristica: è fatto di giovani. Non ci sono altre città in cui già dalle nove le sale sono piene. Questo perché, attraverso il cinema, c'è una voglia diffusa di capire di più i tempi di oggi».

Monica Vitti in Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca

Ma, permettetemi di aggiungere, per comprendere davvero senza illusioni, distorsioni, o peggio finzioni, la realtà contemporanea, sono necessari anche bravi maestri, persone in grado di ricordare che «la questione morale, così come intesa da Berlinguer a suo tempo, è ancora centrale» nella nostra società, gente che può giudicare il presente senza dimenticare il passato, ché il passato è l’orizzonte oltre il quale è necessario gettare lo sguardo per costruire il futuro. Quel futuro che è certamente nelle mani dei più giovani, e che tuttavia non è nemmeno possibile immaginare senza l’amore. Quell’amore, come ci ha ricordato Ettore Scola, “tutto particolare” per la vita, per il cinema e per il Paese. 

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (3 voti)

Commenti

Quante verità!

Le verità a volte sono proprio le cose più difficili (o coraggiose?) da dire. Per questo è sempre un'emozione particolare ascoltarle.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.