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La lettura veloce: tecniche e miti da sfatare

Lettura veloceVolete imparare a leggere in maniera più rapida? La lettura veloce e le sue tecniche possono essere di grande aiuto. Si tratta di semplici strategie che vengono in soccorso di chi ha bisogno di aumentare la velocità della propria lettura.

Come accade spesso, anche nel caso delle tecniche di lettura veloce c’è bisogno di fare tanto allenamento e non pretendere risultati immediati. Il motivo è semplice: quando per anni si è mantenuta una certa abitudine, sebbene per certi versi meno efficace e più faticosa, acquisire un nuovo metodo può presentare, almeno all’inizio, qualche difficoltà.

Le origini della lettura veloce si fanno risalire alla seconda guerra mondiale: quando gli strateghi dell’aviazione statunitense si accorsero che i piloti, in fase di volo, avevano difficoltà a riconoscere altri aerei a distanza, si resero conto dell’importanza del problema. Durante un combattimento aereo, infatti, non possedendo le tecnologie di oggi, riconoscere con prontezza il nemico poteva fare la differenza. Per cercare di ovviare al problema, fu utilizzato il tachistoscopio, un macchinario, descritto già nel 1859 dal fisiologo Volkmann, che proiettava immagini su uno schermo a intervalli di tempo variabili. Di particolare importanza furono gli esperimenti condotti, proprio coi piloti, dal dottor Samuel Renshaw della Ohio State University. In questo modo si scoprì che, attraverso un allenamento costante e progressivo, era possibile distinguere con facilità aerei diversi, mostrati a grandezza ridottissima per una frazione di secondo. Il tachistoscopio viene utilizzato ancora oggi, soprattutto nel trattamento della dislessia.

Le tecniche fondamentali da utilizzare per entrare nel mondo della lettura veloce sono poche e semplici. Tuttavia, è importante sfatare alcuni miti che si sono generati negli anni sull’utilizzo di queste tecniche, in modo da ottenere il massimo dalla vostra lettura e non correre rischi inutili.

Ecco le tecniche che vi suggeriamo di attuare:

  • Usare la luce naturale: sembra ovvio, ma è bene ripeterlo. È il miglior tipo di luce per leggere. Nel caso in cui non sia possibile, oppure la luce naturale sia insufficiente, potete usare una lampada che sia in grado di garantire una luce abbastanza forte e proiettata in maniera uniforme sul libro. Allo stesso tempo, la zona che circonda la vostra postazione di lettura non deve essere immersa nel buio, per evitare eccessivi “sbalzi” all’occhio, con la conseguenza di uno sforzo maggiore;

 

  • Usare una penna o una matita come “cursore”: prendete una penna o una matita e fatela scorrere sotto le parole che state leggendo, in modo che il vostro riferimento sia sempre poco più avanti. Con un po’ di costanza, l’occhio (e il cervello) si abitueranno a una maggiore velocità. Sarà, per certi versi, come ritornare alle elementari e leggere “seguendo” il testo con il dito;

 

  • Smettere di leggere parola per parola: cercate, in maniera graduale ma costante, di abituarvi a leggere più parole per volta, fin dove riuscite. In questo modo, l’occhio, acquisendo porzioni maggiori di testo, dovrà fare meno “salti”. Risultato: si stancherà di meno e sarà più veloce; esistono anche dei progetti che potrebbero fare al caso vostro, come Spritz;

 

  • Non tornare mai indietro: quella di tornare indietro a ciò che si è già letto è una delle abitudini più penalizzanti. Cercate di non tornare mai indietro e di non ripetere mentalmente ciò che avete appena letto. È importante superare la paura di perdersi qualcosa d’importante: ne va della concentrazione.

A questo punto, i benefici che la lettura veloce può portare, a patto di essere costanti e non pretendere troppo da se stessi, dovrebbero essere abbastanza chiari. È necessario capire, però, che non si tratta di una panacea e, come ogni cosa, ha i suoi limiti e deve essere utilizzata in maniera appropriata.

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Ecco, dunque, i miti da sfatare:

  • Le tecniche di lettura veloce sono difficili da imparare: come abbiamo già visto, le tecniche principali sono poche e semplici. È ovvio che c’è una grande differenza tra imparare qualcosa e sforzarsi di metterla in pratica in tutte le occasioni in cui è possibile farlo;

 

  • La lettura veloce si può applicare a tutti i tipi di testo: si tratta di semplice buon senso. Diffidate da chi cerca di convincervi che queste tecniche possano essere utilizzate con tutti i testi. Ci sono almeno due buoni motivi: 1) se non avete una conoscenza pregressa della terminologia usata in un dato testo, la lettura veloce non è utile. In altre parole, se dovesse venirvi voglia di leggere un saggio sulla fisica quantistica, e di fisica quantistica sapete meno di zero, evitate di usare le tecniche che vi abbiamo suggerito; 2) alcuni tipi di testo non sono fatti per “l’alta velocità”. La poesia, su tutti;

 

  • La lettura veloce si può applicare solo alla narrativa: se avete letto il precedente mito da sfatare, forse vi siete convinti che la lettura veloce si possa applicare solo alla narrativa. Non è vero. Dipende dalla conoscenza che avete dell’argomento oggetto del testo, dalle aspettative di lettura e, soprattutto, dall’obiettivo che vi prefiggete. In questo senso, la polemica sull’utilizzo di tali tecniche per lo studio è di vecchia data. Per essere salomonici, possiamo dire che bisogna servirsene sempre cum grano salis ed essere consapevoli dei rischi;

 

  • La lettura veloce non serve a nulla: ci sono i fautori a tutti i costi e, al polo opposto, i detrattori più agguerriti. Crediamo che la verità stia nel mezzo: si tratta di tecniche che hanno una loro utilità, se praticate in maniera responsabile e nei contesti più adeguati. Per dirla in altre parole: tentare di leggere la Commedia a 1000 parole al minuto non ci sembra il massimo.

Di certo la manualistica su quest’argomento è più che abbondante; e, in special modo se frequentate la scuola superiore o l’università, sarete stati almeno una volta bersagli di una promoter che vi avrà promesso “Guerra e pace in un giorno”. Ma quale piacere può mai esserci nel leggere un capolavoro in 24 ore?

E voi, seguite già alcune delle tecniche di lettura veloce che vi abbiamo proposto? Oppure avete delle tecniche tutte vostre? 

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Commenti

In tedesco la lettura veloce e` facilitata per il fatto che tutti i sostantivi vengono scritto con la lettera maiuscola e saltono, quindi, all'occhio! Se si capiscono i sostantivi si capiscono meglio i contenuti di un testo. Mi pare che il tedesco sia l'unica lingua con questa caratteristica!

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