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La giornata nazionale delle biblioteche

Bibliopride 2013Si chiama Bibliopride, nome volutamente ambiguo, certo, ma difficilmente vedremo qualche bibliotecario sfilare per le vie del centro in abiti succinti e adorno di piume di struzzo. In realtà, il senso di Bibliopride, la manifestazione sull’orgoglio bibliotecario, in programma oggi a Firenze(dopo la prima edizione svoltasi lo scorso anno a Napoli), è quello di «ribadire l’importanza del sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese», come spiega il sito del Mibac, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo (mentre quello dello Sviluppo economico è ancora fermo all’edizione 2012).

Cioè? L’iniziativa, come detto, viene riproposta in Italia per il secondo anno consecutivo. Suo obiettivo è quello di far conoscere le biblioteche comunali e pubbliche, ma soprattutto i tanti servizi (e le tante sorprese, come questa, o come quella della quale ci siamo occupati qualche giorno fa, del ritrovamento, a Napoli, di un manoscritto inedito di Leopardi) che spesso questi luoghi offrono alla cittadinanza, oltre all’ovvio prestito gratuito di libri (ma in molti casi anche cd e dvd).

Stefano Parise, presidente dell'Aib, l’Associazione italiana biblioteche (che organizza l’evento), interpellato da L’Espresso.it, spiega che le biblioteche pubbliche o comunali sono circa 12.700 in Italia, e che danno lavoro a circa 18mila persone. Addetti che non si limitano a sistemare i libri sugli scaffali, ma organizzano anche corsi di italiano per stranieri, lezioni di alfabetizzazione informatica, letture ad alta voce e letture animate per i bimbi in età prescolare, tanto per citare alcune attività.

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Così, oggi (ma non solo, visto che la Festa è stata preceduta da una settimana piena di iniziative), sarà anche possibile visitare collezioni e biblioteche solitamente chiuse al pubblico, in biblioteche, musei e archivi. Ma tutte le iniziative organizzate sul territorio nazionale che guarderanno verso Piazza di Santa Croce, nominata centro di questa edizione «per la presenza del tempio custode delle spoglie di grandi intellettuali e per la sua prossimità con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, simbolo dei beni librari e dei servizi di biblioteca italiani», come spiega il sito dell’Aib.

Madrina (conduttrice) anche di questa seconda edizione sarà la nota giornalista, e blogger letteraria, Loredana Lipperini. Con lei, a sostenere il Bibliopride, molti nomi illustri della cultura italiana, dallo storico dell’arte Salvatore Settis alla scrittrice Mariolina Venezia, dal poeta Guido Oldani allo storico Luciano Canfora, ma anche la documentarista Cecilia Mangini, il giornalista Raffaele Nigro, i registi cinematografici Giuliano Montaldo e Daniele Vicari. Anche alle loro testimonianze è affidato il compito di rinfrescare l’immagine delle biblioteche, riproponendole come luoghi di cultura, di socializzazione e di conservazione del sapere.

Forse un giorno tutto sarà digitalizzato e disponibile in rete (già per molti versi è così, e non è detto che sia un male), e le biblioteche, come luoghi fisici, non esisteranno più. Ma fino a quel giorno è giusto, necessario, diffondere la notizia che esiste un'organizzazione e una selezione del sapere diversa da quella (ancora) confusa e ridondante che si trova in rete. E fino a quel giorno il bibliotecario (che pure è figura non statica, ma in evoluzione), come ben dice Parise, con la sua qualifica e le sue conoscenze, resta «il miglior motore di ricerca del mondo».

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