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La felicità nell’imperfezione. “Le amiche imperfette” di Maria Pia Romano

La felicità nell’imperfezione. “Le amiche imperfette” di Maria Pia RomanoUn romanzo al femminile, Le amiche imperfette di Maria Pia Romano (Besa Editrice), una lettura che mostra senza giudicare uno stralcio di vita reale, imperfetto come solo l’esistenza sa essere, senza per questo rinunciare a tendere alla felicità.

Una piacevole lettura estiva, ideale per prendersi un momento di relax e immergersi in una storia che non delude, scritta in maniera semplice e immediata, con un tocco di ironia e personaggi ben costruiti, nei quali è facile identificarsi.

Il romanzo si apre in modo insolito, con il suo prologo in tre selfie, nei quali i protagonisti, Angelica, Elisa e Flavio, si raccontano parlando in prima persona, proprio come in uno scatto fotografico.

 

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Ambientato a Lecce, il testo ha il merito di riuscire a trasportare molto bene il lettore nei drammi e nelle dinamiche della piccola città di provincia.

«Ridendo di gusto, la Gina e la Luciana si salutano con l’aria complice che solo le amiche che si sono appena fatte una confidenza sanno avere. Non hanno ancora pensato a cosa preparare per pranzo, ma in compenso hanno iniziato a fantasticare, una sulla borsa firmata della signora De Riccardis, l’altra sull’effetto che sortirebbero sul consorte un bel paio di seni nuovi, modellati ad arte da qualche luminare della chirurgia plastica. Non a Lecce, però, sono cose che è meglio fare a Roma o Milano, dove non ti conosce nessuno.»

La felicità nell’imperfezione. “Le amiche imperfette” di Maria Pia Romano

L’autrice fa respirare al lettore i pregi e i difetti, dal mare cristallino con le sue spiagge selvagge, alle campagne assolate con le masserie, ma anche la Lecce bene, fatta di gente snob, altolocata e strani giri di coca.

La protagonista, Angelica, fa parte proprio della categoria di questi nuovi ricchi: donna avvenente e annoiata, moglie di un conosciuto cardio-chirurgo, trascorre la sua vita tra palestra, aperitivi fastosi e Francesca, un’amica superficiale dalla quale, tuttavia, Angelica non pretende di più.

Sebbene l’idea sia di un personaggio frivolo, il lettore s’affeziona ad Angelica, soprattutto quando scopre la sua passione per la scrittura; il sogno di pubblicare un libro sarà il leitmotiv del romanzo.

«In quei racconti già buttati giù, Angelica ha accudito il sentimento del tempo: si è svelata piano, avvertendo un’urgenza di dire che fin lì aveva ignorato. La scrittura l’ha fatta stare meglio, facendola sentire accolta con discrezione tutte le volte che le è parso di averne bisogno. Angelica si interroga sul valore letterario dei suoi racconti, sulla sua effettiva capacità di alimentare la convergenza delle parole verso il nucleo polposo delle emozioni, quello che tiene il lettore attaccato alla pagina. Teme il giudizio degli altri, si chiede se sarà̀ apprezzata. Soprattutto, si domanda se sarà̀ riconoscibile agli occhi dei lettori.»

 

La ricca e distratta protagonista, animata da Francesca, si tufferà nel mondo delle parole, ma ben presto la noia e la sua natura basata sull’apparenza prevarranno anche a dispetto di tutti i buoni propositi e daranno al romanzo un risvolto inaspettato, che invoglia il lettore a proseguire nella lettura.

La scrittura e, nel dettaglio, l’arduo compito di realizzare un romanzo e arrivare alla pubblicazione diventano quasi una metafora di vita.

Nel presente di Angelica, il blocco da pagina bianca sarà compensato da Elisa, un’ex compagna di scuola che ritorna nella vita della donna. Giornalista squattrinata, che sembra avere rinunciato ai suoi sogni, riscoprirà il mondo perduto delle parole e della creatività, che le saranno utili anche per ritrovare sé stessa come donna.

Un intreccio insolito e appassionante, che l’autrice non perde mai di vista, mettendosi fino in fondo nei panni dei suoi protagonisti.

La felicità nell’imperfezione. “Le amiche imperfette” di Maria Pia Romano

Inoltre, le ambientazioni scelte diventano anch’esse personaggi, creando contorni capaci di dare profondità alla storia. Voci fuori campo che fanno anche sorridere, come ad esempio quella del gruppo WhatsApp del Condominio Azalea, in cui vive la protagonista.

«Gruppo Condominio Azalea

Francesca G.

Buongiorno a tutti. Qualcuno ha testi di matematica per secondo anno scienti co?

Mio  glio dovrebbe chiarirsi le idee un attimino. Grazie in anticipo.

7.35

Alfonso Casto

Mia  glia sicuro. Mandami il ragazzo.

7.38

Gina Perrone

Buon Sole, amici. Buono studio giovani menti!

(Gif)

7.41»

 

Oppure la calda voce di Radio Lecce 103, che si ascolta sempre di notte, creando un’atmosfera rilassata e noir.

 

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Le amiche imperfette è un romanzo ben costruito, che si legge volentieri e che non pretende di trasformare ciò che i personaggi non vogliono cambiare. Con delicatezza l’autrice prende per mano Angelica ed Elisa, le due antagoniste/protagoniste, trova la via perché diventino amiche e, soprattutto, vede per loro modi diversi, e coerenti, di raggiungere la felicità, pur rimanendo entrambe donne deliziose e imperfette.


Per la prima foto, copyright: Mārtiņš Zemlickis su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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