14 scrittori famosi e le loro ultime parole

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

“L’ultima menzogna” di Giovanni Pannacci, un noir che diventa un giallo meta-letterario

“L’ultima menzogna” di Giovanni Pannacci, un noir che diventa un giallo meta-letterarioSe osservi con attenzione la copertina del libro di Giovanni Pannacci, L’ultima menzogna, edito all’inizio di quest’anno per Fernandel editore, pensi di essere davanti a un giallo atipico: tavolini da spiaggia bianchi in successione lineare e simili a croci impalate su una sabbia (preludio del contesto socio-geografico della storia), come se fossero delle tombe; un sole tiepido e un’arena giallo spento; un cielo denso e grigiastro dove le nuvole coprono gradualmente il paesaggio balneare, trasmettendo l’impressione che la luce solare sarà offuscata dalle nubi all’orizzonte. Anche le prime righe del romanzo non si discostano molto dall’impressione visiva data dalla copertina di Dorin Mihai; infatti il narratore apre così: «Quando ritrovarono l’uzbeko sugli scogli, io stavo lavorando alla pompa di benzina». Dunque per inferenza il lettore pensa subito: chi sarà mai l’uzbeko e chi l’avrà ammazzato? Sicuramente è un giallo!

Peccato che del genere sopracitato, ci sia solo l’elemento dell’omicidio, mentre alla fine dell’ultima riga il lettore non solo sconfessa la sua ipotesi, ma non capisce in quale griglia narrativa possa catalogare questo breve romanzo. Questa è la forza d’attrazione meravigliosa di questo libro.

In realtà ci troviamo davanti alle vicende di Nikel, immigrato originario dell’Est Europa, che vive a Rimini, lavora in nero in una pompa di benzina e vive nella provincia balneare in una solitaria casupola. L’unica passione che alimenta la quotidianità della sua noia è l’accecante passione letteraria che lo porta a divorare romanzi su romanzi. Questo grazie all’apporto affettivo del bibliotecario (dalle tendenze omosessuali) del suo paese, tale Attilio, che lo aiuta a comprendere l’italiano con esercitazioni continue e consiglia al giovane le opere letterarie più interessanti. Uno dei testi che colpisce la curiosità di Nikel è il recente romanzo della scrittrice polacca Olga Kersten La magra indole, storia autobiografica (così crede Nikel) di una bambina che per un anno soffre di mutismo.

“L’ultima menzogna” di Giovanni Pannacci, un noir che diventa un giallo meta-letterario

L’anziano Attilio, involontariamente, capta i segnali dell’interesse del benzinaio verso la scrittrice così, durante una presentazione dell’opera, fa incontrare i due. Da quell’incontro nascerà una love story fremente e intrigata, dove il passato oscuro di lei s’incrocerà con la tranquillità eremitica di Nikel.

Presto lo stesso ragazzo straniero scoprirà che la menzogna non esiste solo nel libro, ma anche nella realtà e non saprà più ritrovare le coordinate della sua indolente vita pacata.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

“L’ultima menzogna” di Giovanni Pannacci, un noir che diventa un giallo meta-letterarioGiallo, o noir, piuttosto romanzo sociale volto a indagare le difficoltà reali vissute da cittadini europei nel Bel Paese, a tratti persino romanzo psicologico dove gli effetti della libido oscura s’intrecciano con la finzione narrativa e chi non scrive si ritrova a non comprendere se ciò che sta leggendo è espressione della realtà o della fantasia dell’autore.

Allora, giunto alla conclusione dell'Ultima menzogna di Pannacci, la mente del lettore vaga fra gli scrittori principali del secolo scorso e si ritrova fra le pagine di Luis Carrol, Italo Calvino, Proust e ricorda il saggio di Manganelli La letteratura come menzogna.

Se ciò che Nikel ha raccontato si trova in un’orbita fra reale e verisimile, vuol dire che il narratore di questo libro, ma ancor di più il suo autore ha stabilito un patto con il suo lettore; lo dichiara chiaramente nella sua intervista a Satisfiction lo stesso creatore del libro: «lo scrittore esercita consapevolmente l’arte di raccontare menzogne, ma tale arte funziona solo se condivisa anche dal lettore, con il quale deve esserci un tacito accordo, esattamente come fra attore e spettatore. Io mi prodigo nell’arte della simulazione ma tu, lettore, devi essere altrettanto bravo nell’arte di credermi».

Questo è l’accordo tacito che caratterizza la modernità o post modernità letteraria Nikel non lo comprende, perché illuso della verità della parola, cosi che si sente tradito, usato e ingannato dalla sua dea amorosa, la scrittrice Olga e dalla sua parola menzognera.

Il patto letterario si spezza e con esso anche quello sentimentale, perché lo dice la stessa scrittrice polacca: «la letteratura non è tenuta a dire la verità. Quando leggi un romanzo, non vai in cerca della verità, nessuno lo fa. In un libro cerchi conferme a idee che hai già pensato o similitudini con esperienze che hai vissuto. Un romanzo ti colpisce quando fa risuonare da qualche parte sensazioni che sono già dentro di te, risvegliandole, in qualche strano modo».

 

Il fascino, che con un gioco di parole trasforma un romanzo giallo in un testo meta-narrativo che svela quanto basta il patto che unisce lo scrittore al lettore, è la caratteristica peculiare e particolare di questo libro. Lo scrittore riminese riesce con una prosa piacevole, limpida, scorrevole a domare con massima serenità la materia intrecciata, a esprimerla con una mistura di allusioni letterarie e semplicità. Non si sofferma mai sul dettaglio descrittivo, se non per quanto è necessario, procede con ordine e suspence, non dimentica l’introspezione psicologica e il colpo di scena.

Più il lettore si addentra nel noir e più la tensione cresce, ma non è la risoluzione dell’intreccio ad alzare la temperatura è piuttosto l’aspetto meta-narrativo che emerge come la lava che esce dalla rupe, quando le sue colate a piccoli passi vanno verso la valle.

Di fronte a un magma simile va in secondo piano la lucida e realistica storia di Nikel che come molti cittadini europei giunti dall’Est vivono nella nostra nazione fra situazioni poco regolari e presenza anonima, relegati a quel terziario a cui gli italiani sembrano disinteressarsi per volere proprio o per cause contrattuali.

Finisce sullo sfondo il fascino lussurioso di Olga, che rivela tutta l’ambiguità della sua personalità: una scrittrice dedita al lavoro di pulitura e revisione delle sue pagine romanzesche, altresì un’amante focosa e “doppiogiochista” che trasforma nel tempo una storia sentimentale in un menage a trois che ricorda Woody Allen nel film Basta che funzioni.

La modernità novecentesca e attuale è complessa e ambivalente e un libro come L’ultima menzogna di Giovanni Pannacci lo esprime chiaramente, pur con quella bugia che allo scrittore è concessa, alle altre persone no

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.