Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

L’ossessione per la fuga. “Lontano da Crum” di Lee Maynard

L’ossessione per la fuga. “Lontano da Crum” di Lee MaynardFidarsi – anche intellettualmente – di qualcuno può rivelarsi un remunerativo azzardo così come un deludente disastro. Le aspettative create dalle molteplici, autorevoli voci che si sono spese per esaltare il più significativo dei lavori di Lee Maynard, Lontano da Crum (uscito a fine 2018 in nuova veste per Mattioli, tipografo-editore fidentino attivo dal 1885, con traduzione a cura di Nicola Manuppelli), erano in me piuttosto alte. Alla luce della tensione introduttiva, il rischio delusione era altrettanto elevato.

Come tutte le rivelazioni, anche questa ha trovato il suo inevitabile ridimensionamento nella lettura, ma rimango del parere che si tratti di un buon testo, che potrà probabilmente ambire a una diffusione di culto: gli ingredienti, infatti, ci sono tutti. A partire dall’icona di “libro maledetto”, con una travagliata storia editoriale: pubblicato per la prima volta nel 1988 negli U.S.A., smaccatamente autobiografico, è valso all’autore l’inibizione dal piccolo paese che dà il nome al titolo per evidenti, spiacevoli citazioni degli effettivi protagonisti delle vicende. Una sincerità che non può che ispirare simpatia per Maynard, che dimostra di avere una discreta dose di coraggio e delle idee piuttosto chiare nell’affrescare la realtà della sua adolescenza.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Ai claim pubblicitari, ovvio, meglio non prestare troppa attenzione, quindi lasciamo perdere l’etichetta di “giovane Holden acido”, affibbiatagli quasi subito da alcuni critici e ripresa senza alcun filtro dal marketing promozionale. Appare invece più interessante concentrare l’attenzione sulle parole scelte da Maynard stesso per introdurre il racconto e che fungono da efficace lume d’aiuto per addentrarsi nel vero piano di utilità delle avventure dell’alter-ego Jesse Stone (e compagni) negli anni Sessanta: «Quando tutti gli addii sono stati pronunciati/Voglio essere colui che se ne va/E sarà bello essere andati».

L’ossessione per la fuga. “Lontano da Crum” di Lee Maynard

L’ossessione a cui il protagonista è soggiogato è senza alcun dubbio la fuga. La fuga dall’anonimato della provincia, dalla sua povertà intellettuale, dalla grettezza dei suoi abitanti, da codici etici e morali rudi e quasi primitivi. Ecco quindi agire potente e pervasiva la metafora universale dell’inquietudine giovanile identica a qualunque latitudine: una crescita legata a riti collocati a metà strada tra la dolcezza e il cruento sadismo, scherzi crudeli, sentimenti dalla natura contrastante che cominciano a prendere forma segnando il carattere dei protagonisti, un universo concentrato in volti e azioni note e prevedibili, rassicuranti e allo stesso tempo deprimenti. Qualcosa, insomma, che ha riguardato da vicino quasi tutti noi.

La piega della narrazione è volutamente sgradevole, diretta spesso ai limiti del cattivo gusto (un po’ gratuito e forzato, in certe situazioni) ma impattante e coinvolgente, e in più di un’occasione commovente. L’incontro con il sesso femminile in rendez-vous timidi e impacciati ma allo stesso tempo provocanti, la furia con cui si tenta di definire il proprio spazio all’interno – o ai margini – di una comunità, gli enigmatici rapporti con gli adulti: in tutte queste situazioni la doppia voce narrante (l’ormai adulto che riflette sull’adolescente che riflette sui suoi coetanei e definisce appunto uno sguardo sulla piccola provincia) offre uno scarto d’ironia notevole, e non sono rari i momenti in cui si ride di gusto.

L’ossessione per la fuga. “Lontano da Crum” di Lee Maynard

Maynard dichiara guerra esplicita a un preciso canone di resoconto di formazione, collocandosi nel filone dei sabotatori. Più che appunto un Giovane Holden acido, si potrebbe parlare di un Huckleberry Finn in acido. La dimensione rurale, la campagna infinita tra Kentucky e West Virginia a metà strada tra l’arcadia e l’inferno della vita ordinaria: in questo uppercut, in un violentissimo gancio di parole senza filtro si svolge il disperato riscatto di Lee/Jesse e della sua volontà di poter essere qualcuno al di là del solito destino già scritto.

Come tutti i raggiungimenti incredibili, come tutte le vette che si credevano impossibili da scalare, come tutte le prigioni da cui è all’apparenza impossibile evadere, Crum e i suoi abitanti cambiano spesso pelle, mutando da abietti esseri ai limiti dell’umano a focolari di nostalgia e ricordi, per quanto grezzi e ruvidi.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Ripensando al dolore di certe ferite che nelle nostre vite rimangono inguaribili, e che ci lacerano con una rapidità imprevedibile, Lee Maynard con Lontano da Crum – e soprattutto con un gran finale – dà valore ai singhiozzi spesi e alla rabbia che talvolta ci costa trattenerli.

E soprattutto ci spinge a credere che con un po’ di fortuna e volontà, dopo aver radunato le nostre poche cose, ci si possa mettere in cammino verso qualche parte lasciando dietro di noi alcune lacrime, certo, ma conservando un cuore sincero.


Per la prima foto, copyright: Ian Roseboro su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 3 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.