Curiosità grammaticali

Interviste a scrittori

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

L’interiorità di Petrarca. Il “Sectreum”

L’interiorità di Petrarca. Il “Sectreum”Francesco Petrarca aveva confidato che la sua fama sarebbe giunta ai posteri grazie alle sue opere latine, in particolare l’Africa, che il poeta si impegna a divulgare. Ma c’è un testo latino che è certamente il più importante e raffinato tra quelli da lui scritti, e che egli gelosamente conserva e non divulga: il Secretum.

Molto complesso poter datare con certezza l’opera: potrebbe essere stata scritta negli anni tra il 1347 e il 1353, benché nel testo si affermi che son passati sedici anni dall’innamoramento per Laura, dunque l’anno sarebbe il 1343, ma tutto lascia pensare si tratti di una data fittizia.

Il testo è intimo, molto personale, tanto che il titolo che compare nel più autorevole codice manoscritto, copia fedele di un autografo petrarchesco e risalente al 1378, è De secreto conflictu curarum mearum, ovvero Il segreto conflitto dei miei affanni, e l’autore non esita a definire il libro secretum meum, a significare ancor più il lato privato dell’opera.

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

L’opera è divisa in tre libri, ed è strutturata su un intenso dialogo filosofico che si ispira alle opere di Cicerone, al De consolatione philosophiae di Boezio, e, in particolare, ai Soliloquia di Agostino, in cui il vescovo di Ippona dialoga direttamente con la Ragione. Nel Secretum, Petrarca dialoga con Agostino, e al loro discorso presenzia una donna, allegoria della Verità.

Prima dei tre libri veri e propri, è presente un Proemio in cui, in prima persona, l’autore narra l’apparizione della Verità:

«mulier quedam inenarrabilis etatis et luminis, formaque non satis ab hominibus intellecta»

«una donna di un’epoca e di uno splendore inenarrabili, e d’una bellezza che noi uomini non riusciamo interamente a comprendere»

 

Accanto a questa donna celestiale è presente un vecchio con «habitus afer sed romana facundia», un uomo vestito alla maniera africana ma dotato dell’eloquenza romana, saggio e sacerdotale, che Petrarca senza incertezze riconosce essere Agostino. Agostino è il confessore, ma incarna anche la coscienza umana e cristiana, una voce che Petrarca sente dentro di sé. Agostino non è solo portatore dei valori filosofici classici, ma anche di quelli cristiani: la virtù classica era priva della fede, dunque incompleta e a rischio di divenire superbia; dove gli antichi filosofi si sono interrotti, Petrarca ricomincia, ma incrementando l’etica classica col senso cristiano.

 

LEGGI ANCHE – La lontananza non nuoce all’amicizia. Lettera di Francesco Petrarca

 

Nel Libro I comincia il dialogo, mentre la Verità resta in silenzio fino alla fine, garantendo la veridicità di ciò che viene detto con la sua sola presenza; Agostino spiega per quali motivi gli uomini siano infelici, e rimprovera Petrarca poiché dimostra poca forza di volontà nello sfuggire a tentazioni e peccati. Petrarca viene così esortato a ricercare il bene spirituale invece di quello terreno, a riflettere sulla morte, inevitabile, utilizzando la forza di volontà per alleggerire l’anima dal peso del corpo.

Egli comincia il proprio esame di coscienza, unendo la saggezza del filosofo alla morale del cristiano, che si basa sul mistero della morte, seguendo le parole di Agostino:

«M’ero proposto di mostrarti come la meditazione della morte e dell’infelicità umana costituisca per così dire il primo passo per uscire dalle strettoie della vostra condizione mortale e per sollevarvi più in alto; come il secondo passo consista nel veemente desiderio e nell’impegno a salire. E ti promettevo, una volta compiuti questi passi, una facile ascesa verso quelle mete che così ansiosamente desiderate.»

L’interiorità di Petrarca. Il “Sectreum”

Nel Libro II, Agostino pone la riflessione sui sette peccati capitali: Petrarca è accusato di averli tutti, tranne l’invidia. In particolare, è l’accidia (aegritudo, come la definiva Cicerone nelle Tusculanae) a presentare pericoli per il poeta, che ammette di provare in termini di tristezza senza speranza; le avversità della sorte gli rendono le cose aspre, dolorose e orrende. Agostino lo invita allora a rileggere le opere dei classici che spronano a staccarsi dal mondo:

«Ogni volta che, leggendo, ti si fanno innanzi sentenze salutari, e senti che l’animo ne è o eccitato o frenato, non fidarti delle capacità della tua mente, ma riparale ben dentro la tua memoria e renditele familiari con assidua applicazione, sicché tu abbia i rimedi quasi scritti nell’animo.»

 

Nel Libro III, Agostino osserva che il poeta non si impegna nella ricerca della salvezza perché due passioni lo incatenano: l’amore per Laura e l’amore per la gloria. Petrarca cerca di difendere le due passioni, ma viene accusato di non aver messo Dio al primo per concentrarsi su una donna e sulla gloria personale. Il poeta confessa di non saper porre freno ai propri desideri, ma Agostino ribatte che non è incapacità, ma scarsa forza di volontà, e prega Dio di ricondurlo sulla retta via.

 

LEGGI ANCHE – Dante o Petrarca, chi ha la testa più grossa?

 

Al termine dell’opera, la coscienza di Petrarca rimane in uno stato di contraddizione, e sebbene egli prometta di impegnarsi a sanarla, l’esito resta incerto e non privo di problemi:

«Adero michi ipse quantum potero, et sparsa anime fragmenta recolligam, moraborque mecum sedulo.»

«Sarò presente a me stesso quanto più potrò, e raccoglierò gli sparsi frammenti della mia anima e dimorerò in me, con attenzione.»

 

Il Secretum è la radice della moderna letteratura di indagine psicologica, un viaggio interiore alla ricerca della propria più profonda dimensione e di tutte le sue sfaccettature, della sua fragilità, complessità, contraddittorietà. Il finale è, infatti, aperto, e Petrarca accetta la sua condizione umana riconoscendone i limiti. I moti interiori del poeta segnano la congiunzione tra il Medioevo e la civiltà umanistica, tra la precedente cultura tutta tesa al trascendente e la nuova cultura emergente che si rivolge anche ai valori del mondo.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Si possono dare numerose valutazioni e interpretazioni di quest’opera, ma sempre ricordando che ciò che il poeta scrive non va preso con superficialità.


Riferimenti bibliografici

Bárberi Squarotti Giorgio et al., Storia e antologia della letteratura. Dalle origini al Trecento, Tomo 1, Bergamo, ATLAS.

Petrarca F., Secretum. Il mio segreto, a cura di E. Fenzi, Milano, Mursia, 1992.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.