Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

“L'inizio di tutte le cose” di Ilaria Bernardini, raccontare la maternità

“L'inizio di tutte le cose” di Ilaria Bernardini, raccontare la maternitàL'inizio di tutte le cose: un titolo evocativo e ambiguo per i racconti di Ilaria Bernardini, un percorso che unisce nove donne per tracciare una figura archetipica di Madre, dalla gravidanza alla prima infanzia dei figli. L'inizio di tutte le cose è la definizione di una nascita, che sia la venuta al mondo di un bambino o la svolta in una vita già abbastanza compiuta in sé da potersi raddoppiare in una nuova esistenza.

Per Ilaria Bernardini il primo tipo di nascita è il pretesto per concentrare lo sguardo sulla donna e sul suo corpo: i racconti di questo libro, pubblicato dalla casa editrice Indiana ad aprile 2015, non celebrano la maternità come espressione di potenza vitale, ma come demone che invade corpo e psiche seminando le peggiori perversioni. L'inizio di tutte le cose è un passaggio circolare: a ogni racconto espone una ferita dell'orrore, che non si rimargina nella conclusione della storia. Ilaria Bernardini adotta un tono controcorrente, esplosivo fin dalla prima storia, subito disturbante e attraente al tempo stesso. Una volta intuito il ritmo, si cerca nella pagina successiva un gradino più alto nella scala delle devianze, attirati come da un incidente stradale che ci fermiamo ad osservare. Si spera quasi di trovare una parola leggera, una narrazione piana e distesa che ci consegni a una stupida felicità senza condizioni.

Ogni racconto invece smentisce la visione edulcorata della procreazione, a partire dalla scelta di diventare genitori: ne Il corso preparto la trasformazione fisica e mentale incide su un rapporto di coppia all'apparenza armonioso e solidale, facendo sparire nelle storie successive la presenza del padre, o rendendola evanescente, secondaria. Non c'è più condivisione, ma una solitudine che schiavizza la donna in una simbiosi malata con il figlio. La comparsa di una vita altra nel proprio spazio, addirittura nel proprio corpo, è vissuta sotto l'effetto di una fascinazione, tra lo stupore per un meccanismo naturale perfetto e l'incubo di un alieno invasore. Il necessario contatto tra madre e figlio è contaminazione, dipendenza, dittatura: si cerca di difendere e riconquistare il controllo del proprio corpo, contrapponendo piani studiati e razionali all'incapacità di abbandonarsi al flusso della creazione. C'è un'attenzione ricorrente a tre indizi che segnalano la vita:gli odori, il cibo, l'alternanza di buio e luce diventano metafore per incarnare il disagio, il senso di inadeguatezza, l'affaccio su un incubo.

“L'inizio di tutte le cose” di Ilaria Bernardini, raccontare la maternità

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Perché la maternità dev'essere un'esperienza angosciosa che degenera nell'ossessione? Si assiste a uno sbilanciamento dell'idea della genitorialità: il dono di una nuova vita, per il figlio ma anche per l'adulto che sceglie un ruolo inedito, viene interpretato come missione suicida. La cappa di aspettative sociali, che soffoca la spontaneità della gioia di essere madri, inquina non solo la famiglia ma l'intera comunità: Il bambino è un racconto tra fantascienza e favola, che alza lo sguardo dal rapporto biunivoco alle conseguenze collettive di una reazione perversa alla nascita di un figlio.

“L'inizio di tutte le cose” di Ilaria Bernardini, raccontare la maternità

Se L'inizio di tutte le cose è l'attesa, la soluzione finale sembra essere la fuga: dall'assistenza medica, dalla razionalità, dalla realtà. Dare parola ai sentimenti più agghiaccianti, che vengono sviscerati da Ilaria Bernardini senza pregiudizi, serve però a legittimare la loro esistenza, ad accettare l'imperfezione che è motore imprescindibile della vita. Lo stile incisivo, asciutto, mai morboso della scrittrice svela gli inciampi emotivi di un potere che coincide con la fragilità di una dipendenza psicofisica. L'inizio di tutte le cose di Ilaria Bernardini è una celebrazione della vita sotto forma di sfida: smitizzare la maternità non è un sabotaggio che ne contrasta il desiderio, ma è quasi un sollievo per vivere l'esperienza da genitori includendo paure, debolezze, errori e smarrimenti come parte della normalità.

Questi racconti calcolano il «peso preciso dell'amore»: è l'osservazione che certifica la complessità universale dell'essere umano. Una riflessione aperta, moderna e libera sull'uso del corpo femminile per un atto naturale e culturale: il risultato è L'inizio di tutte le cose di Ilaria Bernardini.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.