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“L’impero del sogno” di Vanni Santoni, un mondo alla rovescia

“L’impero del sogno” di Vanni Santoni, un mondo alla rovesciaIn seguito alla candidatura al Premio Strega con La stanza profonda, Vanni Santoni esce a distanza di pochissimi mesi con L’impero del sogno (edito da Mondadori).

Quest’ultimo romanzo segna così il ritorno dell’autore al genere fantastico, misto a una sorta di parodia in riferimento a quel filone di narrativa che ha preso il nome di Young Adult.

Santoni è uno scrittore toscano spesso difficile da incasellare all’interno di una categoria specifica, potrebbe essere infatti definito una sorta di antropologo influenzato da una moltitudine di impressioni, generi, arti, culture e sottoculture.

All’interno dei suoi romanzi possono essere scovati rimandi ad autori classici, ma anche riferimenti contemporanei e ispirazioni che provengono direttamente dal mondo Marvel e dai giochi di ruolo alla Dungeons & Dragons.

Sono queste le caratteristiche che rendono Vanni Santoni unico nel suo genere e interessante sia dal punto di vista stilistico sia riguardo ai contenuti delle sue opere.

Ne L’impero del sogno ritroviamo infatti mostri, sogni, leggende e personaggi che arrivano direttamente dai classici archetipi utilizzati in tutta la letteratura e cinema. Uno strano universo che popola la vita onirica del protagonista Federico Melani detto Mella. 

Neanche a dirlo Mella è un ragazzo ventenne considerato dagli amici pigro, fuori dagli schemi e costantemente in collisione con famiglia, ragazze e scuola. Non c’è interesse nella realtà di tutti i giorni ma è nell’attimo in cui il mondo si capovolge su se stesso che per Mella tutto cambia. Quella che attraversa è una sorta di linea di confine fra galassie parallele, un tuffo nella tana del coniglio o, se vogliano, un risucchio all’interno di quel mondo nel quale si può arrivare solo ingoiando una pillola rossa.

 

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Tutto comincia con un sogno, un sogno che con il passare del tempo diventa sempre più ricorrente e che presto finisce per rappresentare non solo un rifugio dalla realtà ma la realtà stessa.

“L’impero del sogno” di Vanni Santoni, un mondo alla rovescia

Ciò che accade all’interno di quel sogno a puntate è il flusso di una storia che segue il suo corso senza badare alla presenza o meno del protagonista il quale, a sua volta, scopre di essere in possesso di responsabilità fino ad allora sconosciute. Capisce di dover decidere, assieme ad altri delegati, le sorti di mondi diversi.

Presto o tardi Mella finisce per essere attratto da questo substrato onirico più di quanto non sia attratto dalla realtà, tanto da ricercare il sonno in ogni momento della giornata e al punto da esserne risucchiato fin dentro l’anima.

Mella vivrà una vera e propria avventura: combatterà contro mostri straordinari, andrà alla ricerca di armi mitologiche e scoprirà cosa significa prendersi le proprie responsabilità.

Con L’impero del sogno Vanni Santoni delinea i confini di un mondo nel quale ogni ragazzo (o anche adulto) innamorato del fantasy vorrebbe vivere ed è la stessa copertina del romanzo a suggerire quanti e quali mondi sarà possibile incontrare leggendo il libro.

“L’impero del sogno” di Vanni Santoni, un mondo alla rovescia

L’autore della copertina, Vincenzo Bizzarri, ha infatti inserito richiami alla saga di Harry Potter, alle Cronache di Narnia, al Mago di Oz, Alice e il re dell’arte surrealista Salvador Dalì. Tutti elementi che non solo fanno riferimento ad alcuni passaggi della storia ma delineano anche il carattere spassoso e ironico con il quale vengono utilizzati e spesso sovvertiti alcuni filoni narrativi decisamente riconoscibili.

Durante la lettura del romanzo sembra di dover sopravvivere alle disavventure del protagonista come all’interno di un videogame dal carattere nostalgico. In esso i diversi riferimenti non possono che far sorridere diventando quasi parodie di se stessi e delle culture che hanno creato negli anni Settanta e Ottanta e delle quali sembra far parte lo stesso autore.

Per Vanni Santoni l’idea di questo romanzo comincia a sua volta con un sogno trascritto in un quaderno ed è interessante notare come la sua sia una narrativa che accoglie pienamente l’idea di storytelling e quella di continuity che caratterizza l’universo Marvel.

In questo caso, il termine “storytelling” non coinvolge differenti universi mediatici: le storie di Vanni Santoni restano circoscritte all’interno di un universo tutto letterario; ma non sarebbe affatto difficile immaginare la creazione di nuovi prodotti ad essi collegati come film, graphic novel, animazioni ecc… Fra romanzi e racconti si può infatti individuare una sorta d’intreccio nascosto fra le righe, un incastro di personaggi che sembrano passare da una trama all’altra e che delineano in questo modo un solo universo colmo d’avventure, abitanti con caratteristiche forti e precursori di vicende che l’innalzeranno prima o poi a veri e propri protagonisti.

 

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Quest’ultima è una delle peculiarità più originali dello scrittore toscano, un motivo fra tanti per continuare a leggerlo inseguendo la sua immaginazione fra una storia e l’altra, fra un romanzo e l’altro.

Con L’impero del sogno Vanni Santoni ci racconta l’universo onirico di Federico Mella, un mondo alla rovescia nel quale tutto è davvero possibile.


Per la prima foto, copyright: Florian Zeh.

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