Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso online di scrittura creativa

Corso online di editing

L’evasione del serial killer: una riflessione a margine

CarceriCi sono fatti che riguardano sempre più le persone, gli italiani e le italiane per bene. Ci sono eventi che dovrebbero scuotere le coscienze, ma che talvolta restano lì, nell’etere, e paiono non appartenerci. La fuga, per esempio, di un assassino seriale dal carcere di Genova, arrestato a Mentone dopo aver recuperato una pistola. La vicenda, in sé, pare essere piuttosto ambigua, a partire dalle dichiarazioni del direttore del carcere – che forse non era a conoscenza della fedina penale del fuggiasco – fino alla pretesa di chiarezza della Ministra Cancellieri e alle legittime esternazioni di Grasso, che prevede un inasprimento del dibattito politico sulla condizione dei detenuti in Italia. Napolitano ci ha rammentato la disumanità della detenzione in Italia, battaglia portata avanti negli ultimi anni da un isolato Pannella e da alcune associazioni, ma a nulla sono valse queste richieste di intervento, mentre il resto del mondo civilizzato guarda all’Italia come a una democrazia a metà nella quale i diritti umani vengono costantemente calpestati nelle carceri, nei Cara e nei Cie e negli ospedali: negli universi concentrazionari del Paese.

Allora c’è un problema, evidentemente non siamo capaci di creare una cerniera tra limitazione della libertà e società civile, tra detenzione e libertà vigilata, tra pena e recupero, tra degenza e inclusione, tra clandestinità e integrazione. Tutto questo, a monte, rivela una scarsa disposizione a considerare la libertà e la sicurezza delle persone tratti conciliabili nella vita di un Paese normale, non un argomento per imbastire interventi securitari.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Issuu e Pinterest]

La fuga di un detenuto così pericoloso stona con la detenzione di autori di piccoli reati in celle sovraffollate, sporche, maleodoranti. Stona e fa male a tutta l’Italia che pretende la certezza della pena, ma anche condizioni di recupero alla vita sociale.
Siamo figli di una cultura che ha smentito Beccaria e che nelle carceri trova libero sfogo e libera deroga in un quadro emotivo che rimpolpa le paure a danno della convivenza. Allora, riflettendo sull’accaduto, sono portato a considerare le carceri come una cerniera possibile tra un mondo sano e uno sanabile, tra pezzi di un’unica società, senza ostilità o desideri di vendetta e senza la leggerezza che può consentire a un assassino di scappare e minacciare. Va ricostruito un nesso e ridato senso a una cultura che dalla prigione come luogo di pena, o da un Cie come limbo verso l’inferno, porti a un incivilimento di prossimità, più egualitario, e che magari intervenga di più sulla costruzione sociale dei reati e delle paure.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.8 (8 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.