Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

L’arte di scrivere i libri degli altri, ovvero i furbi dell'editoria

ProfumoAll’inizio era il verbo, poi venne il soggetto e scrivere diventò più facile: si riusciva a dire qualcosa, faccenda che un autore non dovrebbe mai sottovalutare. In seguito – ma passò parecchio – venne Manuzio, il tipografo sotto casa, la Bompiani e la Mondodori. No, non è un refuso, sto solo miscelando gli ingredienti per darvi la ricetta perfetta del bestseller perfetto.

 

La prima cosa da fare è levare la copertina a un libro: deve essere famoso, preferibilmente straniero, meglio se ci hanno fatto pure il film. Tenete le pagine e usate il bianchetto: bisogna correggere i nomi dei personaggi. No, non tutti, solo i principali. Ora vi serve la prefazione – magari di un nome noto – e il patrocinio di un ente.
Miscelando il tutto, vi troverete davanti a due nuovi (vecchi) libri, come è accaduto a me e ai miei collaboratori.

 

Mi occupo di satira letteraria per Gumwriters, blog cattivo dove nessuno vorrebbe mai finire, eppure la gente mi spedisce i propri capolavori, chiedendo una recensione. Sì, è vero, c’è qualcuno che i guai va proprio a cercarseli.

Così, grazie al fiuto infallibile della mia più stretta collaboratrice – Maria Silvia Avanzato – ho avuto modo di scoprire l’arte della trasmigrazione dei testi.
Dobbiamo questa nuova scienza ad Alberto Canetto – noto poeta e scrittore ferrarese, noto a Ferrara intendo, voi lo sentite ora per la prima volta ma sono certa non lo dimenticherete – che ha celato nel suo “Sì No” – titolo vagamente referendario – il ben più noto “Profumo” di Patrick Süskind. Possibile?

Eccoci quindi a sfogliare i due testi in parallelo: “Sì No” di Canetto è privo di ISBN ma si fa grande della prefazione di Vittorio Sgarbi e del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Ferrara. “Profumo” non ha bisogno di presentazioni, è un capolavoro indiscusso. Pagina dopo pagina scopriamo che “Sì No” e “Profumo” sono lo stesso romanzo, ma quello di Canetto è stato stampato quest’anno. Le conclusioni le lascio trarre a voi.

 

Ancora però deve venire il bello, perché “Sì No” esce con un bel Mondodori in copertina, a farsi beffe di tutti, ma il romanzo che lo precede vanta il marchio Bompiani. Ovviamente Elisabetta Sgarbi se l’è un po’ presa ma, se avesse letto il manoscritto di Canetto, forse avrebbe voluto averlo in catalogo, perché “Realtà vera” – il titolo è già un programma – è davvero un buon libro: sì, “La storia infinita” di Michael Ende.
Alberto Canetto

Ma dai, è impossibile! So che lo state pensando, vi vedo scettici, è per questo che abbiamo confrontato i due libri e siamo certi di quanto andiamo cianciando. Tutte le prove sono sul nostro blog, potete credermi sulla parola o potete usare Google.

 

Già nell’ottobre del 2010 io e i miei collaboratori disquisivamo, tra frizzi e lazzi, di questo straordinario caso del “falso Bompiani”, sostenendo che ben pochi autori avrebbero il coraggio di ideare un tale scherzo, un gesto di assoluta ribellione nei confronti dei grandi editori.

Bene, bravo, bis! E bis è stato, perché il libro “Realtà vera” non aveva ancora finito di stupirci, l’abbiamo capito sollevando la copertina.

 

Credo quindi sia il caso di porci alcune domande – e perdonate le “domande da porci” –  a proposito di questi due testi di Alberto Canetto: possibile che Sgarbi ne abbia scritto le prefazioni senza averli letti? Sarà mai vero che il Comune di Ferrara soffre di patrocinio facile? E siamo stati proprio noi – noi cialtroni di Gumwriters – gli unici ad averli sfogliati con attenzione?

 

Come ogni fiaba, anche questa ha una sua morale: la realtà è vera... e batte la fantasia due a zero!

 

 

Immagine 1:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagine 2:

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (8 voti)

Commenti

Eh... forse vi sbagliate: quel romanzo l'ho scritto io !

Scherzo, naturalmente.
Bellissimo articolo!
Complimenti!

potrei scriverne uno anch'io allora?

Meno male che ci siete voi. Io scrivo da anni, arte minore e cioé libri rosa, romanzi storici rosa e alcune frivolezza autonome che naturalmente i grandi editori non mi ubblicano. So di alcuni plagi ma dubito che ne esistano molti di più. Continuare per favore. Paola Picasso

Deve essere accaduto che il sig. Canetto volesse scrivere un libro che, per caso, si è trovato già bello e scritto (e pubblicato) tra le mani. A questo punto cosa doveva fare se un altro aveva pensato le stesse cose, magari prima, denunciarlo? Non si fa. Ha preferito cambiare qualche nome e farlo suo, il suo romanzo. Può capitare che due autori pensino le stesse cose. E non vale se si pensano prima o si pensano dopo, l'importante è pensarle, esercitare il pensiero!

Ottimo articolo, brava

si però bisogna scrivere con la capoccia propria...non copiare di pari passo le virgole, le parole, le frasi intere...si può scrivere un libro simile....ma con parole proprie...con un linguaggio proprio...si vede che il signor canetto è impazzito...ha letto il libro e ha creduto di esserne lo scrittore....e poi si è immedesimato nell'opera....! però l'ha fatto anche per un altro autore...secondo me ci marcia un pochino....oppure non deve più leggere, gli fa male...e impara tutti i libri a memoria...dovrebbe inventarli di suoi....dovrebbe usare un pò più la fantasia...ma una cosa già l'ha fatta...Ci ha preso tutti in giro...facendoci capire quanto siamo ignoranti....Forse voleva dimostrare proprio questo...!! E ci è riuscito...!!! Bravo...Canetto...in una società retrograda....ci stai proprio bene....Bèèèè...bee...!!

Bisognerebbe presentare denuncia verso chi ha patrocinato l'opera.

Grande Gaia! Sono cose da pazzi....

Bellissimo, Gaia Conventi implacabile e puntuta, vicenda esilarante se non ci fosse da piangere (per lo stato attuale della filiera editoriale in tutte le sue fasi: di cura e di mancata cura), chapeau a Sul Romanzo per averle dato risonanza. Un solo 'ma' mi ronza in capo, e non da oggi: ma la persona che ha tradotto Süskind - giacché la trama è stata rubata attraverso le sue parole, sue di sancitissimo, ancorché troppo spesso ignorato, diritto legale - e che ha un nome e un cognome, Giovanna Agabio, che dice di tutto ciò? Essere pagati poco e tardi per tradurre un libro è già esasperante, essere derubati è peggio assai. Capitasse a me, sai le denunce!

Accidenti, adesso ho capito perché in Italia ogni giorno escono valanghe di libri nuovi: una buona percentuale nasce dai "copia e incolla"!
Seriamente, non pensavo che ci fosse in giro gente così priva di decenza da copiare di sana pianta un libro e spacciarlo per proprio. Questo però la dice lunga anche sull'onestà delle case editrici, il che è veramente scoraggiante.

Se avesse scritto "versione alternativa tratta da un manoscritto fortunosamente ritrovato", si sarebbe almeno dato un tono di manzoniana memoria...
Complimenti per l'articolo.

si infatti vale....magari...però doveva comunque riscrivere tutto con parole sue....almeno un'introduzione...qualcosa....e poi un finale....qualcosa....invece...ha solo cambiato il titolo. mi sembrano cose da liceali...ma che accadono anche all'università qualche volta...!

Il ''furto di traduzione'' (in violazione al diritto d'autore) ha comunque illustrissimi precedenti, di cui quello che copincollo in coda è forse il più ''illustre'' [sic] di tutti:
http://cosoleto.free.fr/n/Plagio_di_Berlusconi_con_Utopia.html

Sembrerebbe quasi una provocazione per far riflettere sulle leggi del copyright, che al tempo di internet sono, a mio avviso, quasi ridicole, e andrebbero riviste un po'... Comunque, bell'articolo, complimenti. :)

Bravissime e complimenti, finalmente si parla del fenomeno copia incolla che imperversa da anni nella grande editoria. A quando la verità sulle truffe dei premi dal Campiello allo Strega ed altri?

beh, si vede che Canetto non è stato abile e coscenzioso come Pierre Menard...

A me sembra tanto uno scherzo ben riuscito a Sgarbi (Vittorio)..

Mah, l'importante è apparire e fare parlare di sé. Credoche dietro alle varie iniziative di Canetto ci sia semplicemente un grosso, grossissimo problema psicologico, magari dovuto a problemi di relazione con il padre.
Non c'è niente di lodevole nel copiare libri rifacendone le copertine. Lo trovo penosamente squallido

ehm... credo che il link a "GumWriters" non funzioni :|

però... ecco, al plagiatore in questo caso vanno fatti doverosi complimenti per la scelta dell'opera da scopiazzare :D

Forse la mia è un'opinione poco ortodossa... secondo me è stato Süskind a plagiare Canetto. Si chiama plagio per anticipazione, un fenomeno scoperto dall'OULIPO.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.