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L’America razzista e omofoba. “Il sorriso di Jackrabbit” di Joe R. Lansdale

L’America razzista e omofoba. “Il sorriso di Jackrabbit” di Joe R. LansdaleIl mio primo “Hap & Leonard” e di certo non l’ultimo! Perché Joe R. Lansdale non si smentisce mai e anche con Il sorriso di Jackrabbit (Einaudi, traduzione di Luca Briasco) colpisce nel segno.

Dodicesimo capitolo della saga che vede protagonista l’improbabile coppia di investigatori Hap Collins e Leonard Pine ma, soprattutto, il Texas degli anni Ottanta, quello più dissacrante e dissacrato, quello duro da old wild west, ma pieno di un’ironia di cui pochi autori sono capaci.

Un incipit che si rivela subito efficace:

«Anche quando faccio qualcosa di piacevole, sembra che la morte e la distruzione siano sempre in agguato dietro l’angolo. Magari non li riconosco subito, quei due demoni, ma so che sono lì (…) odio e pregiudizio, ignoranza e orgoglio di non sapere.»

e che rivela molto di ciò che ci racconterà questo libro.

 

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Ho avuto la fortuna di incontrare Joe R. Lansdale e sua moglie l’anno passato a Firenze. Joe era l’ospite d’onore della mostra del libro ma io l’ho incontrato in fila davanti all’entrata. In piedi, sotto il sole, nella calca. Se ne stava lì tranquillo, in attesa dell’apertura, con quel sorriso negli occhi che solo le persone molto argute possono avere. Ha stretto mani, firmato libri, si è fatto fotografare con chiunque glielo chiedesse. Sempre sorridente, disponibile come se non si rendesse conto di essere uno degli autori più importanti degli ultimi cinquant’anni. Sì, perché il signor Joe R. Lansdale ha scritto e fatto davvero tanto: romanzi, racconti, sceneggiature, fumetti… è prolifico, Lansdale, per nostra fortuna, e nonostante in Italia sia stato scoperto piuttosto tardivamente, stiamo recuperando alla grande.

Per gli appassionati di serie tv, tra l’altro, c’è da dire che il ciclo di Hap & Leonard è anche una fortunata serie televisiva interpretata da James Purefoy e Michael Kenneth Williams, ideata da Nick Damici e Jim Mickle (gli stessi che hanno portato sullo schermo Cold in July).

L’America razzista e omofoba. “Il sorriso di Jackrabbit” di Joe R. Lansdale

Ma veniamo a questo romanzo, Il sorriso di Jackrabbit. Siamo in Texas e gli anni Ottanta si sentono ovunque: nei vestiti, nelle abitudini, negli sguardi e nelle parole della gente. Tra famiglie allargate, vampiri nani di quattordici anni (Reba), cani sfortunati, mogli efficienti e bigotti omofobi, Jackie Mulhaney (la Jackrabbit del titolo) è scomparsa da cinque anni; sua madre e suo fratello (i bigotti omofobi) ingaggiano i due investigatori per ritrovarla.

Che dire di Hap & Leonard? Meglio far parlare direttamente l’autore, che con poche parole ritaglia ritratti molto efficaci.

Su Leonard:

«I due guardarono Leonard senza rispondere. A volte è l’unica cosa che puoi fare, ignorarlo. È come un animale selvatico di quelli pericolosi: le reazioni lo incoraggiano.»

 

Su Hap (voce narrante di questo romanzo):

«E mi piace pensare che dentro di me si nasconda un potenziale artista. Forse però si tratta solo di ormoni. Credo di averne una dose extra.»

 

Hap & Leonard dovranno scontrarsi con un’America razzista e chiusa, con strane religioni che sono più sette che culti, con caffè imbevibili e persone dalla mente chiusa e disturbata. Si sconfina anche nel grottesco, ma questo è tipico di Lansdale. Come è tipico di Lansdale il fatto che ti porta a pensare che la trama si svilupperà in un certo modo, che hai capito tutto e poi, invece, scopri che c’è ancora molto altro da capire e da scoprire.

L’America razzista e omofoba. “Il sorriso di Jackrabbit” di Joe R. Lansdale

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Interessante, poi, il finale, in cui viene fuori, forse, un lato nuovo di uno dei due protagonisti. Ma non voglio rivelarvi troppo, vi rovinerei la sorpresa. Vi dico solo che quel finale invoglia assolutamente a leggere il prossimo capitolo per capire l’evoluzione dei caratteri di questi due protagonisti che io già amo alla follia.

In conclusione, sarà per le arti marziali che pratica da sempre o semplicemente perché quando uno nasce signore, tale resta, Champion Joeè sicuramente un autore da leggere se si vuole sorridere in maniera intelligente.

Dunque, Il sorriso di Jackrabbit è un romanzo imperdibile (anche se non avete letto altri libri della serie) se si cerca qualcosa di non troppo impegnativo ma che comunque fa riflettere, con ironia, sulle differenze, sui punti di vista, sui diversi modi di vivere la vita.


Per la prima foto, copyright: Cosmic Timetraveler.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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