Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Jobs Act: qualche auspicio per Matteo Renzi

Matteo RenziIl Jobs Act, letteralmente una proposta di riforma del lavoro – è l’argomento del giorno – viene presentato in bozza nella settimana in cui l’Istat ci informa che a novembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 292mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-55mila) e del 2,0% su base annua (-448mila). Questi dati non raccontano soltanto l’urgenza tutta italiana di porre rimedio a una situazione ormai disastrosa, ma anche una contraddizione che non ha eguali nella storia del nostro Paese. Siamo di fronte a un’impennata della disoccupazione mentre i posti di lavoro persi non sono determinati dai pensionamenti, ma da un effettivo calo degli occupati, quindi da un aumento dei licenziati.

Erano decenni che non si verificava una situazione simile, per questo la proposta di Renzi di riformare il lavoro viene accolta con favore perfino dall’Ue. Tuttavia, va presa la bozza con cautela, perché se è vero che è necessario produrre lavoro, è altrettanto vero che esso si produce solo in una prospettiva industriale complessa che coinvolga il tessuto d’impresa non più nella sua totalità, ma nelle eccellenze soprattutto se giovani. Infatti, il capitalismo italiano è vecchio, lontano dai mercati, disarticolato e frantumato, mentre nel Paese circolano nuove idee d’impresa che, se adeguatamente sostenute, possono ridar fiato all’economia reale e al lavoro, producendo prima reddito, dopo, forse, rendita. Dunque, che si tassino i patrimoni milionari e le transazioni finanziarie per restituire alla gioventù italiana che vuole imprendere quegli strumenti adeguati a gestire il futuro, a traguardare l’avvenire, a ricomporre un patto produttivo tra generazioni.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Issuu e Pinterest]

Abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile che fa spavento, ma non tutti i giovani vogliono o cercano un lavoro fisso, soprattutto al Sud: conviene, dunque, che s’investa ulteriormente sulla motivazione che è alla base della ricerca di reddito. Se essa è stimolata nella direzione dell’impresa nei settori cardine delle nuove economie (il green, la cultura, l’artigianato, l’ICT e il welfare) forse questa nuova Italia può competere, facendocela, sui mercati. Ma non basta, perché va radicalmente modificata la cultura popolare che crea bisogni interni di un certo tipo: bisogna dire agli Italiani che si deve consumare altro e diversamente, se si vuol produrre altro e diversamente. Dove il diversamente deve presupporre anche contrattualizzazioni differenti e l’uso, sempre più opportuno e sostenuto, delle competenze insite in una generazione (quella dei cosiddetti Trenta/Quarantenni) che, va detto, è l’ultima ad aver studiato meglio delle altre. Questo, quindi, il ricettario minimo perché il Jobs Act non resti una trovata elettorale, ma diventi norma e regola.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.2 (5 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.