In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

Intervista a Lorenza Foschini

Lorenza FoschiniBuongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinata alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

 

Ho cominciato da bambina, a Positano quando avevo sei o sette anni e mi sono inventata un giornalino. Scrivevo poesie, la prima cominciava (non l'ho mai dimenticato) così:

"Positano paese di cani e di signori pelati...."

 

Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

 

Io non sono una scrittrice, sono una giornalista. Se devo scrivere, perciò, il mio approccio è razionale e solo dopo interviene l'emotività. È un percorso difficile. Come diceva Leibniz: "È lunga la strada che dall'intelligenza porta fino al cuore…".

 

Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da rispettare o attende nel caos della vita un’ispirazione? Ce ne parli.

 

Sono pigra, mostruosamente pigra, quando scrivo non mi piace quello che scrivo e allora tra pigrizia e narcisismo ferito passano giorni e giorni di "nullafacenza".

 

Di che cosa non può fare a meno mentre si accinge alla scrittura? Ha qualche curiosità o aneddoto da raccontarci a riguardo?

 

Non ho bisogno di nulla, ma come dicevo prima, sembra sempre che abbia bisogno di tutto semplicemente per rimandare un momento che per me è doloroso. Allora trovo mille scuse e mille necessità da espletare prima di mettermi a tavolino.

 

Wilde si inchinò di fronte alla tomba di Keats a Roma, Marinetti desiderava “sputare” sull’altare dell’arte, qual è il suo rapporto con i grandi scrittori del passato? È cambiata nel tempo tale relazione?

 

Da quando ho letto Proust a 18 anni, l'ho amato sempre. In maniera diversa, perché La Recherche a ogni rilettura ti dice cose nuove e differenti. Questa è la caratterista dei capolavori, come Dante, o Leopardi. E amo con la stessa intensità di quando ero ragazzina, Jane Austen, Tolstoi, Balzac, Saint Simon...

 

L’avvento delle nuove tecnologie ha mutato i vecchi schemi di confronto fra centro e periferia, nonostante ciò esistono ancora luoghi italiani dove la letteratura e gli scrittori si concentrano? Un tempo c’erano Firenze o Venezia, Roma o Torino, qual è la sua idea in merito?

 

Certamente le grandi città favoriscono uno scambio culturale che non ci può essere in luoghi piccoli e chiusi. Le grandi città, penso a Firenze nel rinascimento, o Parigi a cavallo del ventesimo secolo (ma anche prima) o New York dalla seconda metà degli anni 50, hanno vissuto un fermento, una concentrazione di genialità che per essere spiegata occorre si esaminino mille aspetti (società, economia, contingenze politiche ecc.).

Però c'è poi l'aspetto opposto. Recanati, un paese di poche anime, un ragazzo malaticcio, solo e disperato, in una famiglia "codina e bigotta", come diceva Sapegno. Il risultato: un capolavoro come "l'Infinito"!

 

Scrivere le ha migliorato o peggiorato il percorso di vita? In altre parole, crede che la letteratura le abbia fornito strumenti migliori per portare in atto i suoi desideri?

 

"Il cappotto di Proust" mi ha cambiato la vita. Non esagero. Questo piccolo libro ha rappresentato per me più di una serie di sedute di psicoanalisi. È stato un viaggio, doloroso, dentro di me. È poi questo cammino così arduo e impervio si è trasformato in una fonte di gioia. Sono sentimenti difficili da descrivere, ma il risultato è quello di essere diventate diverse da prima. Per noi donne è come quando si diventa madri....

 

La ringrazio e buona scrittura.  

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)
Tag:

Commenti

Non ho capito se "Leibinz (controllare come si scrive)" è una battuta o un appunto a uso interno dimenticato lì...

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.