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Intervista a Clara Sànchez, l’amore impossibile, l’eroismo quotidiano e la gioia di scrivere

Intervista a Clara Sànchez, l’amore impossibile, l’eroismo quotidiano e la gioia di scrivereÈ stato presentato in occasione di Pordenone Legge – La festa del libro con gli autori l’ultimo romanzo della pluripremiata scrittrice spagnola Clara Sánchez. Lo stupore di una notte di luce (Garzanti, traduzione di Enrica Baudetta) è la conseguenza, come lo definisce l’autrice, del suo primo, grande successo, Il profumo delle foglie di limone, uscito sempre per Garzanti nel 2011.

Conseguenza è un termine forte ma anche molto adatto a tracciare il profilo di questo nuovo lavoro di Sánchez: il ritorno di Sandra, Julián, Santi e gli altri personaggi che milioni di lettori in tutto il mondo hanno imparato, in questi cinque anni, ad amare e conoscere è narrato in una prospettiva spietatamente umana, in cui a ogni azione corrisponde una reazione, ogni atto produce una vibrazione di emozioni, paure, slanci viziosi e virtuosi che obbligano chi li ha compiuti a fare, sempre, i conti con sé stesso e con le conseguenze, appunto, delle scelte fatte. A cominciare dalla stessa giovane e irrequieta protagonista, Sandra, ora madre di un bambino cui tocca affrontare le ripercussioni della lotta infinita di Sandra e Julián contro i nazisti scampati alla giustizia di Norimberga.

Ne è ben consapevole l’autrice, come dimostra nelle risposte alle nostre domande.

 

Com’è stato tornare alla storia e ai personaggi de Il profumo delle foglie di limone?

È stato abbastanza naturale. Quando ho finito Il profumo delle foglie di limone mi era sembrato che fossero rimaste alcune questioni in sospeso nella storia, questioni che anche i lettori volevano approfondire, per esempio come si sviluppava la relazione tra Sandra e Santi, che nell’altro romanzo era rimasta un po’ in secondo piano e che qui ha più rilievo. Volevo chiarire come si sviluppa un amore impossibile, come impossibile è anche l’amore tra Sandra e Alberto, un’altra relazione rimasta interrotta. E, se possibile, anche l’amore di Lucy per Santi. Lucy (Lucero) è un nuovo personaggio che appare ne Lo stupore di una notte di luce, ed è un personaggio che ho amato molto anche mentre scrivevo perché ha questo misto di forza e candore che è lo specchio di molte donne che conosco, capace di dare luce a tutta la narrazione e agli altri personaggi. Ecco, queste relazioni ‒ che nell’altro romanzo non era stato possibile approfondire, sopraffatte dallo svolgimento dell’intrigo e della trama ‒ trovano più spazio in questo nuovo libro. Così come il modo in cui Julián fa i conti con i suoi nemici principali, i carnefici di Mathausen. Inoltre, ne Lo stupore di una notte di luce vediamo come in questi cinque anni Julián abbia raffinato i suoi metodi di vendetta, una vendetta che, devo riconoscere, mi ha affascinato scrivere, perché in qualche modo mi ha permesso di esplorare anche il mio stesso rapporto con questo sentimento.

 

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Un’altra cosa molto interessante è che tutti quei giovani nazisti che ne Il profumo delle foglie di limone si erano riuniti intorno ai vecchi fuggitivi a Dianium, in Costa Blanca, in questi cinque anni che separano le due parti del romanzo sono aumentati di numero, si sono organizzati, si sono costituiti in un gruppo di neonazisti di estrema destra, e hanno preso molta forza in Europa. Precisamente quanto accade nella realtà, il che ha fornito un ulteriore stimolo a scrivere questo secondo capitolo della storia perché è un fenomeno molto allarmante e pericoloso. Si può dire che Lo stupore di una notte di Luce più che una continuazione è una conseguenza di tutto quello che è successo nella prima parte.

 

Scrive nel prologo: «Le unioni forti sono riservate all’amore o alla famiglia, non a uno sconosciuto di ottant’anni con il quale non si ha niente a che fare». Come definirebbe allora il rapporto che intercorre tra Sandra e Julián sia ne Il profumo delle foglie di limone sia in questo nuovo Lo stupore di una notte di luce? Come è cambiato nel tempo?

Quella che ha citato è la riflessione che fa Sandra, consapevole che è difficile comprendere il tipo di relazione tra lei e Julián. Eppure la vita li ha uniti in una circostanza che solo loro conoscono e ne Lo stupore di una notte di luce quest'amicizia si approfondisce a causa degli ostacoli che devono affrontare e che sono molto, molto più pericolosi rispetto a Il profumo delle foglie di limone; qualcosa che non si aspettavano e che genera in loro una rabbia interiore, una voglia di regolare i conti, e soprattutto il desiderio di salvare una persona in pericolo e che non posso svelare.

 

Parliamo di Sandra: ne Il profumo delle foglie di limone era un'eroina, ne Lo stupore di una notte di luce è soprattutto una madre. Le donne possono essere molte cose allo stesso tempo, ma che tipo di donna è esattamente Sandra?

Credo che Sandra sia ancora un’eroina, ma in questo romanzo il suo è un tipo di eroismo differente. Potrebbe sembrare che ne Il profumo delle foglie di limone fosse più “eroica” perché in quel contesto il suo eroismo era altruistico. Invece, ne Lo stupore di una notte di luce, Sandra non ha altra scelta se non quella di essere un'eroina. Ne Il profumo delle foglie di limone sceglie di essere eroina, qui non ha scelta perchè la posta in gioco la riguarda da vicino. Come definirei Sandra? Una donna normale, quasi anonima, che la vita ha messo di fronte a una circostanza che l’ha obbligata a trasformarsi in eroina, e questo in realtà succede tutti i giorni: chiunque, in un momento particolare della propria vita, può trovarsi di fronte a ostacoli per sormontare i quali non può fare altro che diventare eroe. Sandra è il simbolo di queste persone.

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Intervista a Clara Sànchez, l’amore impossibile, l’eroismo quotidiano e la gioia di scrivereLa letteratura, il cinema, l’arte in generale si sforzano di mantenere sempre viva la memoria dell’Olocausto, eppure bisogna ammettere che la società contemporanea ancora si confronta con tanti altri tipi di olocausto: ogni giorno ci sono categorie etniche o semplicemente persone perseguitate, cacciate dalle proprie terre. Sembra che, insomma, tutti gli sforzi fatti per ricordare il pericolo di quelle atrocità si perda come una goccia nel mare. Lei cosa ne pensa?

Credo che, mentalmente, continuiamo a separare dall’attualità l’Olocausto e tutte le atrocità commesse perchè eccedono la nostra capacità di comprensione. Inoltre, secondo me, quello che è successo durante la seconda guerra mondiale è qualcosa di ancora troppo recente, che ancora stiamo analizzando, perciò – e questo rappresenta un grave pericolo ‒ ha ancora il potere di influenzare la società. I gruppi di estrema destra di cui parlavo prima, per esempio, sono una sorta di eredità del nazismo in forma di tanti piccoli micro-nazismi o micro-fascismi che possiamo incontrare in ogni sfera della nostra vita, dal lavoro all’ambito domestico. Chi maltratta una donna, magari la sua stessa moglie, in fondo condivide molte delle componenti psicologiche del nazismo.

 

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I suoi libri hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, conquistando il cuore di tantissimi lettori. Questo successo ha cambiato il suo rapporto con la scrittura?

La mia relazione con la scrittura è sempre la stessa. È una relazione di amore ma anche di incertezza, di infedeltà reciproca, a volte. È una lotta con me stessa per riuscire a esprimere, attraverso la parola scritta, quello che sento nel modo in cui lo sento, ovvero nel modo più naturale. Per me la letteratura è una fonte di piacere. Leggere è sempre stato un piacere, e altrettanto voglio che sia lo scrivere. Perciò non lo considero un lavoro, ossia, per scrivere non mi siedo a una scrivania col computer davanti. Preferisco sdraiarmi su un’amaca, come se stessi prendendo il sole sulla spiaggia. Mantenere questa componente di piacere, di gioia di scrivere, è una delle cose più importanti della mia vita.

 

Stiamo assistendo a un grande exploit della letteratura spagnola contemporanea. Quali possono essere i motivi, secondo lei?

In realtà non saprei, non ho la prospettiva di quello che succede con la letteratura e in particolare con quella in lingua spagnola. Di fatto credo che i narratori spagnoli contemporanei abbiano qualità molto distinte l’uno dall’altro, e non so se ci sia davvero qualcosa che ci accomuni.

 

Possiamo aspettarci altri capitoli della saga di Sandra e Julian o ci sono altri progetti nel suo futuro?

Ho molti progetti in mente. Di sicuro anche in questo romanzo ci sono questioni rimaste in sospeso. C’è un personaggio che appare alla fine di Lo stupore di una notte di luce, Sancho, che affronta una situazione terribile, e io per prima sono curiosa di sapere come reagirà. Potrebbe essere uno spunto per continuare, ma non c’è dubbio che abbia anche altri progetti...


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