Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

Intervista a Barbara Baraldi. Un’anticipazione di “Striges”

Barbara Baraldi, StrigesCiao, Barbara. Domani, 22 gennaio, uscirà il tuo nuovo romanzo, edito da Mondadori. Mi piacerebbe entrare nella tua officina di scrittura, senza naturalmente svelare i tuoi segreti. Quali sono gli obiettivi che ti eri posta in fase di creazione della storia e, poi, di stesura?
Mi ero proposta di mantenere un approccio letterario senza scendere a compromessi con l’aspetto fantastico. Il mio modello è stato lo Stephen King più recente. Il tempo del romanzo è il nostro presente, ma l’Inquisizione non ha mai smesso di esistere ed esercitare un feroce controllo sulla società. Volevo descrivere un personaggio forte, in bilico tra la sua natura più ombrosa e una malinconia apparentemente impossibile da scacciare. Ho scelto di mescolare scene di azione e dialoghi serrati a monologhi interiori, in cui la protagonista scava nei propri desideri più inconfessati e nelle sue paure più profonde.

E il risultato è proprio quello che ti eri prefissa e immaginata?
Sono molto soddisfatta di come è uscito questo romanzo e lo considero il migliore che abbia scritto. Volevo che il lettore si sentisse immerso in una realtà in cui niente è come sembra, descrivere un amore in grado di superare le barriere del tempo.

Un’anticipazione. Striges, il libro che sta per uscire, è per ragazzi o per adulti?
Pur uscendo in una collana young adult, Striges è dichiaratamente anche per adulti. Per le tematiche, credo possa piacere agli amanti del fantastico, ma anche ai lettori abituali di narrativa mainstream perché la struttura è quella del romanzo di formazione. Ci sono prove da affrontare per la protagonista e riflessioni su tematiche a me particolarmente care, come l’importanza della memoria, le conseguenze delle nostre azioni sulla vita degli altri e la lezione che possiamo imparare dalla Storia. Gran parte del percorso di Zoe è diretto verso l’accettazione di sé e della propria diversità. C’è la difficoltà nell’elaborazione di un lutto, unita all’interrogativo: possiamo cambiare il nostro destino? Le streghe del romanzo sono persone come noi, che lottano contro i problemi quotidiani, persino per far quadrare i conti, ma, al tempo stesso, artiste, donne sagge in contatto con il potere primordiale della natura. Sono partita dalle leggende e dai racconti popolari che mi narrava mia nonna da bambina e ho trasfigurato entrambi mescolando la tradizione magica italiana alla mitologia celtica e alla religione antica. Le luci e le ombre si rincorrono e agli elementi fantasy si intreccia una trama dai risvolti thriller, in cui amore e morte sono legati da un filo indissolubile.

Quanto lavori alla scrittura durante il giorno? E come procedi?
Scrivo tutti i giorni. Penso che, come la tua migliore amica o la tua amante, la scrittura abbia bisogno di attenzioni giornaliere, magari solo una carezza o il tempo di un saluto. Detto questo, ho scritto anche il giorno di Natale, sebbene per poche ore. Non ho un tempo fisso da dedicare alla scrittura, bensì tutto il tempo possibile. Certi giorni, scrivo mattina e pomeriggio, con pause di mezz’ora di tanto in tanto: altre volte, scrivo mezza giornata e poi torno a scrivere dopo cena. A molti piace immaginare lo scrittore come una creatura del crepuscolo che compone durante la notte. Di solito in quelle ore, io preferisco leggere o guardare film per nutrire la mia immaginazione.

Se non ho capito male, scrivere questo libro ha coinciso, in parte, con il tempo del terremoto. È cambiato qualcosa anche in questo?
I tempi di consegna del nuovo romanzo hanno coinciso proprio con il terremoto. Ho finito il romanzo tra l’auto e la tenda e devo dire che mi ha aiutato molto. Riuscivo a fuggire da tutto quel dolore, dalla paura. Scrivere mi portava lontana. Ricordo, in particolare, la prima notte fuori casa, senza ancora una sistemazione. Ci eravamo accampati in auto e le scosse erano continue. Con la pioggia che batteva sul parabrezza, ho scritto fino alle prime luci di un’alba livida.
Spero di essere riuscita a canalizzare tutte le emozioni forti di quei giorni nelle mie parole. Ma ora più che mai posso dirlo: la scrittura può salvarti, prenderti e portarti via.

Nessun voto finora
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.