In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Il viaggio che chiamiamo vita. “Entro a volte nel tuo sonno” di Sergio Claudio Perroni

Il viaggio che chiamiamo vita. “Entro a volte nel tuo sonno” di Sergio Claudio PerroniPuntata n. 15 della rubrica La bellezza nascosta

 

«Mi arrivi nella vita come una morte, stessa irruenza, insolenza, intransigenza, stesso disinteresse per lo spazio che si colma o si svuota, stessa persino la rapidità del fatto, da che non c’eri a che sei tutto e ovunque, ma più che un’epifania mi sembri una perfetta perdita del cielo, per come te ne piovi quaggiù zittendo di colpo frotte di cicale, per la reazione attonita di tutti gli elementi in ballo…»

 

Di cosa siamo fatti? Cosa c’è realmente oltre la nostra materia corporea?

Siamo spesso portati a pensare che la nostra mente e la nostra parte emozionale siano scisse dal corpo; tendiamo a dividere i pensieri e i nostri ragionamenti da ogni sensazione fisica che percepiamo. La verità è che mente e corpo sono un tutt’uno, e ogni percezione emozionale che sentiamo al livello del corpo diventa pensiero. La vera sfida dell’essere umano è quella di riuscire a dare un giusto alfabeto e quindi una decisa voce alle emozioni, sapere riconoscere le sfere emozionali, e codificarle per poterle far giungere alla mente in maniera corretta.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

E quindi, di cosa siamo fatti? Di paura, certamente, il sentimento atavico e fondamentale per l’evoluzione umana; di rabbia, senza dubbio, di quella forza che ci viene a cercare e che come ogni emozione può essere elemento negativo e positivo a seconda della maniera in cui decidiamo di maneggiare la materia che ci fa forza dentro; di tristezza, quella tristezza che può essere dolce come carezza di un padre, nostalgica e addirittura piacevole, o quella tristezza profonda, quel dolore che come cemento può ingolfarci le vene, farci diventare lo stomaco pieno di buche, e costringerci al desiderio del sonno più che a quello della veglia; la felicità, che può far tremare come fosse paura, che può far passare la fame come fosse tristezza, che può far venire una forza impensabile come fosse rabbia, che velocizza ogni attimo rendendolo troppo velocemente un ricordo.

Il viaggio che chiamiamo vita. “Entro a volte nel tuo sonno” di Sergio Claudio Perroni

Sergio Claudio Perroni è nato a Milano nel 1956, editor tra gli altri di Sandro Veronesi, traduttore di molti nomi noti della letteratura straniera (Houellebecq, Ellroy, David Foster Wallace), esce oggi in libreria la sua opera Entro a volte nel tuo sonno a cura della casa editrice La nave di Teseo.

Farei fatica a definire queste pagine, potrei raccontare di un viaggio emozionale scandito dal tempo soggettivo di lettura, potrei parlare di rettangoli (come ha fatto Sandro Veronesi nella postfazione), rettangoli densi, solidi, pieni; ci troviamo davanti a un libro dove ogni pagina è un concentrato di qualcosa che ci appartiene, e prendono forma i ricordi, gli odori, gli amori in disuso e quelli mancanti, le ore di festa e le paure antiche, è tutto un gioco di memoria, un meccanismo di incastro e di pezzi che non combaciano.

«Chi resta diventa un’eco del passato, una macchina da memoria, un organismo che produce realtà defunte, chi resta sprofonda in un’assenza bipolare, ricordando per sé e per chi non c’è più, precipita nel gorgo dei paragoni senza uscita, degli specchi senza fondo, quand’è da solo cerca di parlarsi d’altro ma non pensa ad altro, quando gli parlano annuisce con garbo ma la sua mente corre a scalare ciò che è stato, si arrampica su pioli di diario, si issa da uno ieri all’altro nell’illusione che riesumare giorni svuotati gli renda il tempo che li riempiva…»

 

LEGGI ANCHE – Tutte le puntate di La bellezza nascosta

 

Perroni usa una lingua al limite della poesia, la sua prosa è delicata, morbida; tra le sue parole echeggia la condizione emozionale umana, e se ogni pagina è in grado di farci fare viaggi interni ed esterni, tutte le sue parole sembrano essere state cercate e maneggiate con cura, e messe sul foglio solo nel momento della loro massima perfezione. Tutto il libro è imbevuto di una liricità schietta e immediata, che arriva al lettore senza fronzoli, regalando immagini, sensazioni, terrore, lacrime e sorrisi, che sono appartenuti in fin dei conti, al viaggio che ognuno di noi chiama vita.

«È solo una questione di distanza, di messa a fuoco, se mi allontano un po’ il disegno lo vedo anche nel caos, se indietreggio un po’ la soluzione la trovo nonostante il problema, è solo una questione di distacco, di tragitto dello sguardo, devo solo lasciare un po’ d’aria tra quello che sono e quello che voglio, mettermi alle spalle per qualche istante, il tempo che basta per scoprire che il problema sono io, per capire che la soluzione sono io, per ammettere che siamo entrambi piani della stessa fuga.»

Il viaggio che chiamiamo vita. “Entro a volte nel tuo sonno” di Sergio Claudio Perroni

Non c’è mai eccesso nella scrittura di Perroni, non si notano sbavature, e il ritmo è sempre molto alto, tutta la partitura mantiene alta l’attenzione del lettore, le pause e la distanza delle parole rendono l’intero libro di un equilibrio perfetto.

«Ti scrivo da qui, dall’ovunque di te che ogni cosa diventa quando le manchi, mi guardo intorno e vedo la gente trasformata in un popolo che ti somiglia, c’è chi cammina come te, chi ride come te, chi guarda a lungo il cielo come fai tu, e io vorrei essere lì, con la faccia dappertutto su di te, e invece sono qui, con intorno i tuoi occhi a farmi da mare, ieri e persino affiorato uno scoglio sommerso da anni, a ricordarmi la tua smania da gabbiano di appollaiarti come un flutto in mezzo ai flutti, oggi ha piovuto un po’, una pioggia sminuzzata che batteva sulla tettoia un tempo di biscroma con dentro la tua voce, e anche il tempo che ci separa ti somiglia, è una lunga processione di istanti tutti con te sopra…»

Il viaggio che chiamiamo vita. “Entro a volte nel tuo sonno” di Sergio Claudio Perroni

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Ritorna quindi, prepotente, sempre quella domanda che probabilmente viene fuori direttamente dal tempo che ognuno di noi ha perduto: di cosa siamo fatti? Di amore, e di tutto quello che l’amore ci ha tolto, ma non di quello che l’amore ci ha donato; siamo fatti di paure, spesso utopiche, spesso ancestrali, e dei duelli all’ultimo sangue, sempre e solo con noi stessi; delle rabbie bambine che sono diventate rabbie adolescenti e poi rabbie adulte che però mai si sono consumate; delle tristezze appollaiate nella bocca dello stomaco e che abbiamo ascoltato sempre e solo di sera, con la testa affondata nel cuscino; di quelle felicità che ci hanno solleticato o invaso, ma che troppo spesso siamo riusciti a trovare poi solo nel rotolo della memoria.


Per la prima foto, copyright: Drew Hays.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (3 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.