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Il mercato editoriale in Polonia: numeri, sfide, appuntamenti da non perdere

Il mercato editoriale in Polonia: numeri, sfide, appuntamenti da non perdereSi è conclusa domenica 30 ottobre la ventesima edizione della Fiera del Libro di Cracovia, l'appuntamento più longevo e interessante dedicato al mondo dei libri in Polonia.

Ogni anno, dal 1997, grandi e piccoli editori convergono nella cittadina polacca e i padiglioni di Expo Krakow si animano per quattro giorni di autori, firmacopie ed eventi per lettori di ogni età.

Quest'edizione ha visto la partecipazione di circa 700 case editrici, con un fitto programma di presentazioni ben organizzate; tra i partecipanti, scuole e università ma anche librai, bibliotecari e professionisti del settore.

Lontana dalla letteratura impegnata degli anni di appartenenza al blocco sovietico, la produzione letteraria in Polonia è oggi molto vivace e alcuni talenti sono stati accolti con successo anche dai mercati editoriali internazionali, compreso quello italiano.

Allo stesso tempo, negli ultimi 20 anni si è assistito a un vero e proprio boom in Polonia della narrativa straniera, in primis americana e inglese, seguite da quella francese, tedesca e italiana. Secondo l’ultimo rapporto del Polish Book Institute, le traduzioni rappresentano oggi una grossa fetta del totale delle pubblicazioni, circa il 20%.

 

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Il 2016 è stato un anno particolarmente denso di appuntamenti internazionali per l'editoria polacca: a ottobre la Polonia è stata tra i 7 Paesi del Market Global Summit della Fiera di Francoforte e nella passata primavera Ospite d'Onore alla Book Expo America di Chicago. Nel marzo 2017, di nuovo, sarà Market Focus della Fiera del Libro di Londra. In meno di 12 mesi, quindi, il Paese sarà stato al centro delle tre principali esposizioni letterarie del mondo occidentale.

 

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Tutto ciò fa capire la grande attenzione che negli ultimi anni è stata rivolta dall'editoria internazionale alla Polonia.

L’industria editoriale considera, infatti, la Polonia come il mercato più grande all'interno del blocco comunemente definito “dei Paesi dell'Est”: la popolazione polacca rappresenta il 7,5% di quella dell'UE e le sue pubblicazioni circa il 3% di quelle complessive del continente.

 

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Si tratta tuttavia di un mercato altamente concentrato: sempre secondo il Polish Book Institute, su più di 5.600 case editrici, il 98% delle pubblicazioni appartiene ai primi 300 editori e, nel 2015, la quota di mercato dei cinque più grandi gruppi editoriali polacchi (Nowa Era, WSiP, Wolters Kluwer Polska, Pearson e Grupa Edukacyjna) è stata pari a 41% del totale.

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Come è avvenuto in molte altre realtà europee, anche nel panorama editoriale polacco i cambiamenti socio-economici e l’arrivo di nuove tecnologie di comunicazione e commercio hanno portato a un riassestamento degli equilibri tra le forze in gioco.

L’introduzione, nel 2011, dell’IVA del 5% sui libri (prima i libri erano esenti da tasse) e la competizione sempre più forte con altre forme di consumo culturale – tv, piattaforme digitali, app etc. – hanno prodotto un significativo rallentamento nelle vendite di libri cartacei nei canali tradizionali: per dare un’idea, se nel 2010 gli editori polacchi vendevano un totale di 139 milioni di volumi stampati, nel 2014 tale dato era di 109 milioni.

 

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Il mercato editoriale in Polonia: numeri, sfide, appuntamenti da non perdere

Nel rapporto del Polish Book Institute viene anche messo in evidenza come la popolazione polacca legga sempre meno: nel 2015 il 58% ha affermato di non aver letto un libro nell’arco di 12 mesi, e il 15% di non possedere neanche un libro in casa.

Inoltre in Polonia non esiste ancora una chiara regolamentazione dei prezzi e degli sconti applicabili ai libri: al momento quindi, solo gli editori più grandi e con maggiore peso nella distribuzione possono permettersi alti sconti, con la conseguente fatica delle realtà medio-piccole nel trovare il proprio posto sugli scaffali fisici o elettronici.

 

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Nel 2014 le organizzazioni degli editori e dei librai si sono unite in uno sforzo comune volto a introdurre in Polonia una serie di norme per fissare prezzi di vendita minimi e fasce di sconti sui libri, modellate sulle leggi che esistono già in Francia e in Germania. Una proposta di legge è stata presentata al Sejm (il parlamento polacco) nel 2015, ma non è mai stata approvata.

Il mercato editoriale polacco si trova quindi a dover affrontare una duplice sfida: da un lato quella della creazione di leggi e regole adeguate, che fissino prezzi e possibilità di sconto sui diversi canali e che siano volte alla tutela dei piccoli e medi editori; dall’altro l’offerta di libri di qualità e la promozione della lettura attraverso manifestazioni locali, supporto ai librai e alle scuole.

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