In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

Il laboratorio della morte. “Dammi la mano” di Megan Abbott

Il laboratorio della morte. “Dammi la mano” di Megan AbbottInquietante fin dal titolo, questo Dammi la mano, romanzo di Megan Abbott uscito per Einaudi Stile Libero Big a ottobre 2019 (nella traduzione di Manuela Francescon, colei che ha tradotto, fra gli altri, i romanzi della saga dei Cazalet, per Fazi editore). Soprattutto alla luce del suo significato, dell’episodio a cui si riferisce.

Questo thriller psicologico si svolge per lo più nelle atmosfere claustrofobiche di un laboratorio di ricerca che si occupa del Ddpm, il disturbo disforico premestruale, un grave stato depressivo che colpisce il 3-8% delle donne con ciclo mestruale. La dottoressa Severin, direttrice del laboratorio, ha ricevuto dei finanziamenti per approfondire gli studi e sta per rivelare i nomi dei componenti del team di ricerca. Kit, che lavora a quel progetto da molto tempo, è certa che otterrà un posto nel team, ma la competizione è piuttosto feroce, soprattutto quando, dal nulla, spunta fuori il nome di una brillante ricercatrice, Diane Fleming, una vecchia conoscenza di Kit…

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Sarà perché i miei studi di biologia mi hanno fatto sentire coinvolta, oppure perché Abbott ha uno stile incalzante… Il fatto è che io, questo libro, l’ho letto in tre giorni. Non riuscivo proprio a staccarmene. Complice anche l’alternanza dei capitoli che raccontano il presente e il passato, andando a ricostruire le motivazioni delle protagoniste, i loro pensieri reconditi, il loro legame oscuro.

Ogni personaggio nasconde qualcosa; ognuno ha un segreto, dal più banale al più torbido. E questo mi ha aiutata a identificarmi con i vari protagonisti, perché Abbott è bravissima a tracciarne la psicologia in pochi tratti.

Il laboratorio della morte. “Dammi la mano” di Megan Abbott

Il carattere più complesso, comunque, e più indicativo, è quello di Kit, di cui seguiamo la crescita, il cambiamento emotivo dai tempi del liceo (quando era una ragazzina con le idee poco chiare sul suo futuro) a quelli del successo (in cui è una donna decisa, concreta e guidata da un cinismo che lei stessa scopre in sé con stupore).

«Che cosa succede in noi quando qualcuno, un’altra persona, dà voce ai timori più riposti, meschini e inconfessabili che nutriamo sul conto di noi stessi? Ci sentiamo come privati della pelle, come se tutto quello che c’è sotto, l’intrico sanguinolento di vene e muscoli, fosse nudo ed esposto.»

 

Sì, perché al di là della trama thriller ben sviluppata, ciò che colpisce di Dammi la mano è la descrizione dei mutamenti del carattere che avvengono nei vari personaggi a seguito degli eventi. E trovo che questo sia molto realistico: crescere significa adattarsi e, perché no, anche modificare la propria visione della vita.

Certo, in questo romanzo, è tutto piuttosto drastico: sempre di un thriller si tratta. Ma l’autrice è bravissima a enfatizzare questo aspetto della vita senza esagerare.

Megan Abbott è laureata in letteratura inglese e ha insegnato alla State University di New York. Ha iniziato ad appassionarsi al crime dopo avere letto Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides. Nel 2005 ha esordito con Morire un po’, pubblicato in Italia nel 2009 da edizioni BD (per lo stesso editore è uscito nel 2010 anche Queenpin, che è valso ad Abbot l’Edgar Award).

Il laboratorio della morte. “Dammi la mano” di Megan Abbott

I romanzi di questa autrice appartengono al genere thriller/crime, ma spaziano tra la fiction e la non-fiction: si è, infatti, ispirata anche a fatti realmente accaduti, come gli omicidi di Jean Spangler (1949) e di Winnie Ruth Judd (1931).

Scrive racconti ma, soprattutto, ha preso parte alla sceneggiatura della serie tv The Deuce – La via del porno: protagonisti James Franco e Maggie Gyllenhaal. Questa fiction, incentrata sulla nascita e lo sviluppo dell’industria pornografica fra anni Settanta e Ottanta, ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica (in Italia, le tre stagioni della serie sono state trasmesse da Sky Atlantic).

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Tornando a questo ultimo thriller: come dicevo, i rapporti tra i vari personaggi sono molto significativi e ben tracciati; in particolare, quelli tra madri e figlie: se Kit ha relazioni sane in famiglia, tutt’altro accade a Diane, che si ritrova con una madre che è più una figlia e che, anche alla fine della storia, si confermerà elemento disturbante non solo per Diane, ma pure, inevitabilmente, per la sua amica/nemica.

Insomma, Dammi la mano di Megan Abbott è un page-turner di tutto rispetto, che io ho letto con piacere. Spero, con questa mia recensione, di avervi invogliato a leggerlo, perché è scritto molto bene e spicca sui tanti thriller psicologici del momento.


Per la prima foto, copyright: Ousa Chea su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 3 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.